Tema: Economia

Il capitalismo sta autodistruggendosi?

In questo articolo, Norbert Holcblat discute il recente libro di Tom Thomas (Anatomie du chaos. La destruction du capitalisme par lui-même, Éditions critiques, 2024). Ne approfitta per tornare sui dibattiti...

Morgan Stanley per il giorno della fine consiglia l’aria condizionata

Morgan Stanley, una delle banche più inquinanti, prevede un riscaldamento globale a +3°C e consiglia di investire in condizionatori La fine della vita umana sul pianeta Terra non sarà uno spettacolo...

Giochi di società, giochi di denaro. L’elettricità a Lugano sempre più una questione di profitti…

L’articolo pubblicato da tio.ch il 20 maggio riporta i recenti movimenti attorno alle società AIL SA e AIL Servizi SA, entrambe di proprietà del Comune di Lugano. In sostanza, si...

Il futuro della politica energetica del Cantone
Lugano. Tagli e bugie del Municipio

«Questo traguardo rappresenta un passo importante, frutto di uno sforzo corale tra Municipio, amministrazione e Consiglio Comunale». È con toni al limite del trionfalistico che il Municipio di Lugano ha...

Stati Uniti. L’amministrazione Trump, il Partito Democratico e le opposizioni

La consueta valutazione mediatica dei primi 100 giorni di un nuovo presidente ha portato solo cattive notizie per Donald Trump. I sondaggi hanno mostrato che il sostegno a Trump era...

Al banchetto delle commesse pubbliche su incarico diretto…

Lo scorso 14 aprile, la Lega dei Ticinesi ha depositato un’interrogazione in merito ai mandati pubblici assegnati senza concorso da parte del Cantone Ticino, i quali hanno raggiunto i 182...

Cina. Senza diritti, senza città: i lavoratori migranti cinesi

Andrea Ferrario ha riportato, in un precedente articolo che abbiamo pubblicato qualche giorno fa, i dati che emergono da un recente studio dell’Ufficio nazionale di statistica cinese sui 300 milioni...

Cina, una nuova potenza capitalista imperialista

China in Global Capitalism (di Eli Friedman, Kevin Lin, Rosa Liu e Ashley Smith, Haymarket Books, 2024) è un’ottima introduzione alla Cina di oggi. Esamina la natura della società cinese...

Barattare il rispetto dei diritti sindacali per un piatto di lenticchie?

Con il progetto di un nuovo accordo tra la Svizzera e l’Unione europea, si pone la questione della garanzia dei diritti sindacali fondamentali. In caso contrario, la deriva populista continuerà....

Cina. La situazione dei 300 milioni di migranti interni

I lavoratori migranti interni cinesi sono stati nei decenni, e lo sono ancora oggi, una delle principali forze propulsive dell’economia cinese. La maggior parte di essi è stata costretta a...

Ucraina. L’accordo sui minerali porterà benefici al paese?

Pubblichiamo qui di seguito la Dichiarazione del Movimento Sociale Ucraino (Sotsialnyi Rukh) sull’accordo sulle terre rare da settimane oramai al centro della discussione politica internazionale. La dichiarazione è stata pubblicata...

USA. Diktat, DOGE, dissidenza e democratici in rotta nell’era Trump

Analizzare le diverse offensive e gli attacchi della guerra lampo senza precedenti condotta da Trump richiederebbe molte ricerche. Lasceremo ad altri il compito di esaminare gli aspetti importanti della riorganizzazione...

Accordo sui minerali ucraini: di cosa si tratta?

Il partenariato siglato mercoledì tra Kiev e Washington apre la strada allo sfruttamento, da parte di società statunitensi, dei minerali, del gas e del petrolio ucraini. Ma le conoscenze su...

L’oligarchia tecnologica in 100 giorni

L’esperimento dei giganti della tecnologia di baciare l’anello di Trump non è andato come previsto. Nei primi cento giorni della sua amministrazione, le mega-corporazioni ora chiamate “Le magnifiche sette” (Apple, Microsoft,...

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Dietro gli enormi profitti di TotalEnergies c’è anche il trading di petrolio e gas

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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