Tema: Economia

Festival di Locarno, il nuovo che avanza. Davvero?

Pubblichiamo una interrogazione sul Festival di Locarno inoltrata ieri dai deputati dell’MPS. Lo spunto è dato dalla decisione del Festival di rinunciare allo storico e iconico schermo progettato dall’architetto Livio...

Crisi del capitalismo e della ragione

Mentre sullo sfondo sono facilmente riconoscibili tutti gli osceni scenari delle guerre si accalcano sul proscenio leader e padroni in una babele di lingue che ha il solo scopo di...

La guerra costa: Putin cerca soldi e consenso mentre l’economia rallenta

Nei giorni scorsi si è svolto il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), appuntamento che si svolge in Russia da quasi trent’anni. Nelle intenzioni originali, questo evento aveva il fine di informare policy maker e...

La Cina di Xi tra bolle industriali e guerre dei prezzi

La Cina di Xi Jinping vive oggi un paradosso che mette a nudo le contraddizioni del suo modello di sviluppo. Dal 2019 il Partito comunista ha lanciato il «nuovo sistema...

Il capitalismo climatico non ci salverà

Presumere che il “capitalismo verde” sia più progressista del suo concorrente fossile sarebbe un grave errore. I populisti autoritari, da Trump a Modi, stanno guadagnando terreno a livello globale, spesso...

Il lato nascosto dell’intelligenza artificiale: l’impatto ambientale dei chip

Un report di Greenpeace fa luce su un aspetto sottovalutato dell’intelligenza artificiale: la produzione di chip nelle fabbriche asiatiche. Ora che ChatGPT è una presenza fissa in qualsiasi ufficio e...

Dall’arresto di Eolo Alberti ai rapporti tra affari, politica e magistratura. I deputati dell’MPS chiedono di fare chiarezza

Nel corso di una conferenza stampa indetta oggi, i deputati dell’MPS hanno voluto rilanciare una serie di interrogativi sui rapporti tra affari, politica e magistratura che ruotano attorno alle vicende...

Cina. BYD e la crisi dei pagamenti: una bolla a rischio esplosione

[Quello che segue è un supplemento aggiornativo del mio recente articolo “Vincere per perdere: il paradosso dell’auto elettrica cinese”. Negli ultimi cinque giorni ci sono stati sviluppi e sono uscite...

Vincere per perdere: il paradosso dell’auto elettrica cinese

Un’industria che sembrava conquistare il mondo si trova ora intrappolata in una spirale autodistruttiva di guerre dei prezzi, sovracapacità produttive e margini di profitto in caduta libera Il successo che...

Riaprire la discussione su tutto il progetto PSE

Pubblichiamo una presa di posizione del segretariato MPS in merito alle recenti discussioni sul PSE di Lugano e i suoi sviluppi. (Red) Il Movimento per il Socialismo (MPS) è stato...

Carbon Farming: vendere fumo non raffredderà il pianeta ​​​​​

Il 2024 è stato un anno difficile per l’industria dei crediti di carbonio. Sembrava che ogni settimana portasse un nuovo scandalo. 1 Le indagini della BBC sui progetti di crediti di carbonio...

Licenziamenti Cargo FFS. Organizzare la lotta per dire NO

Sono ormai almeno due decenni che la logica privatistica e commerciale domina la gestione delle ex-regie federali. Una logica che va al di là della questione della proprietà delle aziende,...

Lugano e lo stadio, una logica da palazzinari

Abbiamo appreso con sorpresa l’ipotesi che la Città di Lugano possa cedere lo stadio attualmente in costruzione al Footbal Club Lugano (FCL), secondo le esternazioni avanzate dal municipale Raoul Ghisletta....

La Cina sotto pressione: mobilitazioni popolari e fratture sistemiche

Le proteste che hanno attraversato la Cina tra maggio e inizio giugno 2025 evidenziano tensioni profonde e dinamiche di instabilità crescente nel tessuto sociale del paese Una società sotto pressione:...

L’accaparramento delle risorse naturali dell’Ucraina e della Repubblica Democratica del Congo orientale. L’imperialismo all’offensiva

L’amministrazione di Donald Trump è all’offensiva per aumentare il proprio accesso alle risorse naturali strategiche di diversi paesi. Tra i suoi obiettivi: l’Ucraina e la Repubblica Democratica del Congo. Per...

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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