Tema: Economia

Il disastro elettrico di AET

Ieri, come un sol uomo (o donna), il Gran Consiglio non solo ha rifiutato di discutere i conti di AET, ma li ha approvati senza batter ciglio. Tutti (destra e...

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La bolla dell’IA, come la bolla immobiliare, è un grosso problema, ed è semplice da capire

Meno di 20 anni fa, una bolla immobiliare nazionale negli Stati Uniti è scoppiata, trascinandoci nella Grande Recessione del 2008. Milioni di proprietari hanno perso la casa per pignoramento. Abbiamo...

Idrogeno blu, la falsa speranza della decarbonizzazione

Ci sono forti dubbi sul fatto che l’idrogeno blu, cioè prodotto con cattura e stoccaggio di CO2, sia una vera soluzione alla crisi climatica Fra quelle che la narrazione dominante...

Perché il gas non ha nulla di “pulito” e non serve per la “transizione energetica”

Numeri, fatti e scienza vanno in direzione opposta alla narrazione dominante: il gas non ha nulla di pulito e va progressivamente eliminato. Il mainstream sostiene che il gas sia “pulito”, o quasi,...

Lavoro, voto popolare e ascesa dell’estrema destra

Recenti studi analizzano il legame tra le trasformazioni del lavoro e l’adesione popolare all’estrema destra. Sono utili da considerare per definire la strategia sindacale contro l’iniziativa anti-immigrazione dell’UDC, e al...

Continua la “saga” della cattura e stoccaggio della CO2. E di chi la combatte

In Inghilterra un nuovo caso riaccende le critiche, mai sopite, verso la cattura e stoccaggio della CO2. Che invece ha il sostegno di Big Oil  “Favola”, “pura fantasia”, “falsa soluzione”....

Se il conflitto fa scoppiare la bolla

«Gli investitori stanno giocando col fuoco». La metafora del magnate americano Warren Buffett descrive ormai, in modo letterale, il tumulto che attraversa le borse mondiali. Il gioco di moda tra...

Argentina. Una riforma della legge sul lavoro che rafforza la subordinazione del lavoro al capitale

Il progetto di «legge sulla modernizzazione del lavoro» comprende 182 articoli che affrontano una vasta gamma di temi, che vanno dall’orario di lavoro al sistema delle indennità. Qual è il...

La votazione è passata, ma le lotte contro il dumping e le discriminazioni di genere continuano…

Il Movimento per il socialismo (MPS) prende atto del risultato della votazione cantonale sull’iniziativa “Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale e sociale!”. Pur non essendo...

Salario minimo, rincaro e salario minimo reale. Fare bene i conti

Il salario minimo in Ticino è entrato in vigore nel 2021 con una forchetta tra 19.00 e 19.50 franchi l’ora. Secondo la tabella di marcia prevista, al 1° gennaio 2026...

La guerra contro l’Iran e l’impatto sull’economica globale

I prezzi del petrolio sono aumentati raggiungendo i 73 dollari al barile, il livello più alto in oltre otto mesi, poiché gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro...

Cina e Iran: la partnership del limite

Mentre il Medio Oriente brucia emerge l’impotenza di Pechino, che tra forniture silenziose e ritirate strategiche rivela la fragilità di un paese incapace di incidere quando lo scontro si fa...

Le disparità non devono restare invisibili

C’è ancora molto da fare per la parità tra donne e uomini in Svizzera. Non è uno slogan rituale: è la fotografia di una realtà che cambia troppo lentamente. Nel...

Gran Bretagna: “Abbiamo sconfitto i partiti dei donatori miliardari”

Il Green Party of England and Wales ha conquistato un collegio elettorale tradizionalmente acquisito dal Labour in un’elezione parlamentare parziale a sud di Manchester. In due anni il Labour ha...

Mischiare burro e ferrovia, o no?

Forse non tutti sanno che i salari nel settore del trasporto terrestre in Ticino, tra il 2010 e il 2020, sono diminuiti del 13%, mentre a livello nazionale si osservava...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo