Tema: Economia

Il crollo della borsa di Seul e la bolla mondiale dell’AI

L’indice coreano KOSPI va a picco e poi recupera in una seduta. Dietro l’altalena di Seul, il debito che finanzia la corsa mondiale all’intelligenza artificiale. Fino a sei settimane fa...

Dietro gli enormi profitti di TotalEnergies c’è anche il trading di petrolio e gas

Quando si pensa alle compagnie petrolifere si immaginano pozzi, raffinerie e petroliere. Una parte crescente dei profitti però nasce altrove. E la Svizzera gioca un ruolo decisivo dal punto di...

Chi comanda i robot? La sfida operaia in Corea del Sud

La decisione del sindacato di Hyundai Motor di opporsi all’introduzione dei robot di nuova generazione nelle fabbriche in assenza di un accordo tra lavoratori e azienda ha trasformato una scelta...

Canicola e strategia politica

Sebbene l’ecosocialismo abbia compiuto progressi significativi nella sua capacità di offrire un’alternativa completa per la società, i suoi sostenitori devono ancora dimostrare di essere capaci di impegnarsi in politica, ovvero...

Canicole: la rabbia e la tristezza. E la speranza, nonostante tutto

In meno di due mesi, l’Europa è stata colpita da tre ondate di calore eccezionali per la loro precocità, intensità, durata ed estensione geografica. Gli impatti sulla salute sono numerosi...

I miliardari russi di fronte a un dilemma: Putin minaccia e protegge i loro patrimoni

Ostaggi del Cremlino: i miliardari russi tra guerra e nazionalizzazioni La classe dei miliardari russi ha recuperato la ricchezza collettiva che possedeva prima della guerra, ma le condizioni che hanno...

Marx e l’intelligenza artificiale

Sia per l’analisi marxista che in quella neoclassica un’economia composta unicamente da un settore altamente automatizzato è incompatibile con il mantenimento del capitalismo Quali sarebbero, dal punto di vista marxista,...

La Cina rafforza lo Stato mentre l’economia si indebolisce

Pechino punta a consolidare esercito, sicurezza e industrie strategiche, ma lascia nuclei familiari e lavoratori esposti a un’economia sempre più fragile Nelle ultime settimane sono giunte dalla Cina tre notizie...

Basta con i discorsi e le mezze misure: la canicola va affrontata seriamente a difesa della salute di tutte e di tutti

Pubblichiamo il testo introduttivo a tre iniziative parlamentari presentate oggi dai deputati dell’MPS. La canicola è ormai un’emergenza strutturale che mette a rischio la salute della popolazione e dei salariati...

La favoletta dei piccoli reattori nucleari “sostenibili”

Pubblichiamo questo interessante articolo che sfata il mito sempre più ricorrente, della “sostenibilità” dei nuovi e “piccoli reattori nucleari, cosiddetti di “nuova generazione”. L’articolo si inserisce nel dibattito sul nucleare...

Cuba. Il miraggio delle riforme

Le proposte del giugno 2026 rappresentano il tentativo di riforma economica più ambizioso dagli anni Novanta. Centosettantasei misure di riforma e ventitré assi tematici che sono il risultato, prima di...

Germania. La grande coalizione reinventa il neoliberismo 2.0

I conservatori e i socialdemocratici al potere a Berlino hanno raggiunto un accordo su riforme molto favorevoli alle imprese: pensioni ridotte e più difficili da ottenere, meno diritti per i...

Disuguaglianze e salute: perse nelle nebbie del tempo?

La disuguaglianza ha un effetto profondamente negativo sulla salute e sul benessere, scrivono Richard Wilkinson e Kate Pickett. Non perché uccida all’improvviso, ma perché rimodella lentamente il modo in cui...

Il labo­ra­to­rio neo­li­be­rale della pre­vi­denza

Ubs ha di recente pub­bli­cato il rap­porto ‘Chan­ger de stra­té­gie de pré­voyance’, pre­sen­tan­dolo, con mode­stia, come una sem­plice “espe­rienza di pen­siero” sul futuro del sistema pre­vi­den­ziale sviz­zero. Apre il rap­porto...

Le FFS continuano a mentire…

Pubblichiamo un esemplare delle lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione in atto in Ticino, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi...

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Germania – Sassonia, «difendere la democrazia» non basta

Germania. Primo commento sul voto in Sassonia

Caserma pompieri Bellinzona, non ci siamo proprio!

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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