Tema: Migranti

Grecia, le prime deportazioni

Da lunedì 4 aprile sono iniziate le deportazioni dei rifugiati e dei richiedenti asilo trattenuti in condizioni drammatiche in Grecia dopo le politiche di chiusura adottate da paesi che confinano...

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L’industria del confine

Pubblichiamo un interessante articolo sul business della gestione delle frontiere tratto dalla rivista di storia delle idee Intrasformazione, vol. 4, n° 2 (ottobre 2015), che rimane di grande attualità.

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La NATO contro i profughi nel Mar Egeo

Una possente “armada” della NATO [1], composta da 5 fregate (greca, turca, tedesca, italiana e canadese) e altre 10-15 navi da guerra, pattuglia già il mar Egeo orientale, e mira...

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Ue, austerità e muri. Una vergogna senza fine

Sono durissime le immagini che giungono dai Balcani e da Calais in Francia, rendono bene l’idea di cosa sia diventata la vecchia civile Europa. Uomini, donne e bambini allo stremo,...

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Un NO forte a xenofobia e razzismo

Non ci fa certo stare tranquilli il fatto che buona parte della classe politica svizzera contro l’iniziativa UDC, in votazione il prossimo 28 febbraio, la cosiddetta “iniziativa di attuazione”. Questo...

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Sul caporalato e dintorni

Il dibattito apertosi sul caporalato, dopo la morte in Puglia di alcuni braccianti italiani e stranieri, solleva alcune questioni centrali. E, tuttavia, ci pare che la riduzione del fenomeno del...

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I diritti dei migranti contro il capitale

L’opinione pubblica europea, così come quella del nostro paese, è stata colta da una profonda emozione di fronte all’immagine del piccolo bambino siriano morto su una spiaggia turca. È un’immagine...

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Una pagliacciata, che annuncia guerra, anzi: guerre

Pubblichiamo il testo che Pietro Basso ha inviato, lo scorso mesi di maggio, ad un convegno internazionale organizzato dal sito www.alencontre.org. Il testo, pur partendo dagli avvenimenti relativi alla morte...

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Rifugiat/e/i. Il vero problema: i governi non gli scafisti

Nel mese di aprile 2015, un soldato greco è comparso sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo per avere salvato la vita a molti rifugiati al largo di...

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Dilaga l’ipocrisia delle istituzioni

La reazione spontanea di tanti esseri umani da Budapest a Vienna, da Monaco a Londra, di fronte alle immagini orribili dei poliziotti che marchiavano gli immigrati o li scacciavano dai...

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La strage infinita, la forza delle immagini, il ritorno del rimosso

Lo sappiamo bene: ricorrere a lemmi come genocidio o Shoah per nominare altre stragi di esseri umani rischia di avallare o alimentare il revisionismo. Eppure le istantanee più recenti a...

Ailan
Senza frontiere

Di fronte agli esodi di massa di questi ultimi mesi è in gioco una partita decisiva, non soltanto per l’Europa come istituzione politica, ma per la sua stessa idea di...

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La caccia ai migranti… serve a spostare l’attenzione dalle politiche di austerità al “pericolo clandestini”

Ci siamo sdegnati tante e tante volte per la morte di migliaia di migranti nel Mediterraneo, abbiamo gridato per le condizioni disumane e illegali in cui vengono detenuti nei Centri...

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Ventimiglia. Vergogna!

Mentre il ministro Alfano continuava la farsa della polemica sui migranti con la Francia, ha mandato la polizia in tenuta antisommossa a catturare quelli che non si sono fidati dell’ospitalità...

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Migranti e politica UE, una farsa che sa di guerre!

Una farsa gravida di guerra. O, meglio, di guerre. Può essere definito così l’”eccellente lavoro di squadra” [1] compiuto in questo ultimo mese dai governi dei paesi dell’Unione europea per...

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Bellinzona. La maggioranza borghese dice no al miglioramento delle condizioni di lavoro delle e degli apprendiste/i

Detenzione di un minorenne presso la Farera e intervento del consigliere di Stato Claudio Zali: occorrono urgenti chiarimenti

Dopo il NO all’iniziativa dell’UDC, il padronato passa all’attacco… E il movimento sindacale?

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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