Tema: Scuola e formazione

La Scuola che verrà, una sconfitta annunciata per il DECS

Il risultato della votazione sulla sperimentazione del progetto la Scuola che verrà (SCV) è chiaro e sancisce una sconfitta senza appello per il DECS di Manuele Bertoli. Un risultato che...

Propaganda a favore della Scuola che verrà di funzionari dirigenti della scuola

La neodirettrice della media di Caslano, inaugurata pochi giorni fa in pompa magna, ha pensato di bene di inviare a tutti i docenti di scuola media una comunicazione nella quale...

Insegnare è fare politica

Il dibattito sulla votazione sulla Scuola che verrà si è polarizzato attorno ad una presunta politicizzazione della scuola (i “progressisti” e i “reazionari”), che in realtà non esiste dato che...

Harmos, la Scuola che verrà e la memoria corta…

Il Collegio dei collaboratori del Dipartimento formazione e apprendimento (SUPSI-DFA) ha di recente preso posizione a sostegno del progetto La Scuola che verrà (SCV) in vista della votazione del prossimo...

Il disprezzo di Bertoli

La campagna attorno alle votazione del 23 settembre assume toni duri. Questo non dovrebbe tuttavia impedire al capo del DECS di mantenere un minimo di rispetto non tanto per i...

Servizio mense scolastiche: una storia senza fine

La questione della gestione del servizio di mensa per le scuole comunali continua a far discutere, mettendo ben in evidenza come la mozione presentata quasi un anno fa dalla nostra...

SCV: il Movimento della Scuola per la libertà di voto

Pubblichiamo la risoluzione che il Movimento della scuola ha approvato, a larga maggioranza, nella sua ultima assemblea lo scorso 27 agosto. L’interesse di questo testo, al di là della decisione...

Il test PISA: una corsa globale all’educazione?

In queste settimane, nell’ambito del dibattito sulla Scuola che verrà, abbiamo sentito a più riprese fare riferimento ai test PISA che confermerebbero (o smentirebbero) il livello della formazione impartita nelle...

Situazione colonie estive Polo sud e necessità di potenziare l’offerta pubblica

L’estate è ormai conclusa e con essa anche tutte le attività proposte per bambini e ragazzi durante le vacanze con l’obiettivo di garantire alle famiglie una migliore gestione del tempo...

Mense e doposcuola nella città di Bellinzona

Parecchi mesi fa abbiamo inoltrato una mozione che chiedeva la realizzazione di mense e doposcuola comunali per tutte le scuole del comune. Finora di questo nostro atto non si è...

Scuola dell’infanzia con orario prolungato: quando a Bellinzona?

E’ di questi giorni la notizia che il comune di Locarno aprirà, a partire da settembre, una sezione di scuola dell’infanzia con orario prolungato dalle 7.00 del mattino alle 18.30...

La buona scuola precaria

Trascorsi tre anni dall’entrata in vigore della legge 107/2015, in un’Italia attraversata da tensioni e instabilità politiche, può essere utile al dibattito pubblico provare a tracciare un parziale bilancio della...

Nicaragua, i giorni pericolosi della paura

Un salto qualitativo nella repressione. Sempre più difficile un dialogo, inaccettabile per chi occupa le strade e conta i morti; triste, penoso e poco utile il sostegno a Daniel Ortega...

1968: un “momento globale”, l’impegno di una generazione militante

Riprendiamo da “Europe Solidaire sans frontières” questo ampio articolo che ricostruisce non solo le dinamiche politiche del maggio francese, ma la portata internazionale complessiva dell’evento ’68 e in particolare l’impegno...

Ay Nicaragua, Nicaragüita!

“Come fare a non diventare fascista anche quando (soprattutto quando) uno crede di essere un militante rivoluzionario?” La frase di Michel Foucault descrive alla perfezione la situazione che vive il...

Ultimi articoli

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

La Russia e l’Africa, il grande imbroglio “anticoloniale”

Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Presentazione del libro: “Contro la scuola neoliberale – tecniche di resistenza per docenti”.

27 Maggio 2026
20:30
CAMIGNOLO – Scuola media – aula B026 (blocco B)