Tema: Scuola e formazione

Vogliamo mense a prezzi accessibili e di qualità per i bambini di Bellinzona

Da molto tempo si parla, a Bellinzona, dell’assenza di mense e servizi dopo scuola molto richiesti dalla popolazione del comune. Nonostante ciò anche per l’anno scolastico 2018/2019 il comune di...

Le mamme che lavorano negano l’affetto ai figli?

Sull’opuscolo che la città distribuisce ai genitori della scuola dell’infanzia e elementare al capitolo Servizi/mense si può leggere quanto segue: “come principio fondamentale va rilevata l’importanza che ogni bambino possa...

Polo Sud: un servizio per le famiglie o un interdiscount?

Il centro Polo Sud che propone servizio mensa e doposcuola per una gran parte delle famiglie di Bellinzona (zona centro) riceve annualmente dal comune circa 100’000 franchi all’anno di sussidi...

La Scuola che verrà, una sconfitta annunciata per il DECS

Il risultato della votazione sulla sperimentazione del progetto la Scuola che verrà (SCV) è chiaro e sancisce una sconfitta senza appello per il DECS di Manuele Bertoli. Un risultato che...

Propaganda a favore della Scuola che verrà di funzionari dirigenti della scuola

La neodirettrice della media di Caslano, inaugurata pochi giorni fa in pompa magna, ha pensato di bene di inviare a tutti i docenti di scuola media una comunicazione nella quale...

Insegnare è fare politica

Il dibattito sulla votazione sulla Scuola che verrà si è polarizzato attorno ad una presunta politicizzazione della scuola (i “progressisti” e i “reazionari”), che in realtà non esiste dato che...

Harmos, la Scuola che verrà e la memoria corta…

Il Collegio dei collaboratori del Dipartimento formazione e apprendimento (SUPSI-DFA) ha di recente preso posizione a sostegno del progetto La Scuola che verrà (SCV) in vista della votazione del prossimo...

Il disprezzo di Bertoli

La campagna attorno alle votazione del 23 settembre assume toni duri. Questo non dovrebbe tuttavia impedire al capo del DECS di mantenere un minimo di rispetto non tanto per i...

Servizio mense scolastiche: una storia senza fine

La questione della gestione del servizio di mensa per le scuole comunali continua a far discutere, mettendo ben in evidenza come la mozione presentata quasi un anno fa dalla nostra...

SCV: il Movimento della Scuola per la libertà di voto

Pubblichiamo la risoluzione che il Movimento della scuola ha approvato, a larga maggioranza, nella sua ultima assemblea lo scorso 27 agosto. L’interesse di questo testo, al di là della decisione...

Il test PISA: una corsa globale all’educazione?

In queste settimane, nell’ambito del dibattito sulla Scuola che verrà, abbiamo sentito a più riprese fare riferimento ai test PISA che confermerebbero (o smentirebbero) il livello della formazione impartita nelle...

Situazione colonie estive Polo sud e necessità di potenziare l’offerta pubblica

L’estate è ormai conclusa e con essa anche tutte le attività proposte per bambini e ragazzi durante le vacanze con l’obiettivo di garantire alle famiglie una migliore gestione del tempo...

Mense e doposcuola nella città di Bellinzona

Parecchi mesi fa abbiamo inoltrato una mozione che chiedeva la realizzazione di mense e doposcuola comunali per tutte le scuole del comune. Finora di questo nostro atto non si è...

Scuola dell’infanzia con orario prolungato: quando a Bellinzona?

E’ di questi giorni la notizia che il comune di Locarno aprirà, a partire da settembre, una sezione di scuola dell’infanzia con orario prolungato dalle 7.00 del mattino alle 18.30...

La buona scuola precaria

Trascorsi tre anni dall’entrata in vigore della legge 107/2015, in un’Italia attraversata da tensioni e instabilità politiche, può essere utile al dibattito pubblico provare a tracciare un parziale bilancio della...

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Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

Le FFS continuano a mentire…

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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