Tema: Socialità

Covid, il capitalismo scommette sul vaccino ma trucca la corsa

Le conseguenze sul Sud del mondo dell’accaparramento delle dosi. La logica perversa della proprietà intellettuale e della concorrenza. Negli ultimi mesi, si sono moltiplicati i laboratori che in vari paesi...

Violenza e paura necessarie al liberismo

Se fossimo un club di ciclisti diremmo che “abbiamo il naso nel manubrio”. Dovremmo allungare lo sguardo, invece, comprendere i nessi, produrre un’agenda autonoma da quella delle classi dominanti. In...

Le cure fra quelli che stanno in basso

Nei momenti critici affiorano potenzialità che erano nascoste nelle pieghe della vita quotidiana e che risultavano invisibili agli osservatori. Come le grandi mareggiate portano alla vista ciò che restava sotto la superficie,...

Un anno di lotte nonostante la pandemia

Giro del mondo in lotta, da Hong Kong a Black lives matter, passando per America Latina e Medio Oriente Il 2019 che si è concluso dodici mesi fa è stato...

Il miliardario è un parassita più forte del Coronavirus

Grazie ai lockdown e ai modelli di vita imposti dall’epidemia, i patrimoni di alcuni super-ricchi sono lievitati in modo strabiliante. Come sempre, piove sul bagnato. Anche in tema di ricchezza,...

Buone feste?

Nelle ultime settimane si è dibattuto se aprire o meno gli impianti sciistici, permettere l’accesso alle seconde case, con quale modalità svolgere il pranzo natalizio e il veglione di Capodanno....

Working class hero. Quarant’anni dalla morte di John Lennon

John Lennon, assassinato 40 anni fa, entrò in conflitto con Nixon e dialogò coi movimenti dell’epoca. Si definiva un «socialista istintivo». Cresciuto nella classe operaia, ne rivendicava l’umorismo ma ne...

Molestie alla RSI/SSR

È difficile spiegare, è difficile capire, se non hai capito già… “Difficile spiegare cosa si prova a vedere che la propria azienda non è più quel luogo sicuro che pensavi...

Il futuro di Rete 2, tra cultura e politiche di austerità

La notizia di un probabile ridimensionamento della programmazione di Rete Due ha suscitato una reazione inaspettata, che apre la possibilità di un reale dibattito collettivo sulla cultura e – più...

Polonia, la collera delle donne trascina la società

Polonia: la rivolta delle donne polacche dopo l’attacco contro i diritti riproduttivi /J.D. e Z.R.*/ J.D. e  Z.R. sono militanti della sinistra radicale polacca. Lei e lui lavorano per delle istituzioni...

“I vecchi non sono indispensabili”: prove di eugenetica

Le tentazioni di considerare gli anziani come “i responsabili” della crisi pandemica ha fatto capolino anche in Svizzera nella scorsa primavera (come non ricordare il tentativo del Canton Svitto di...

Ecosocialismo e/o decrescita?

L’ecosocialismo e il movimento della decrescita sono tra le correnti più importanti della sinistra ecologica. Gli ecosocialisti concordano sul fatto che sono necessarie misure significative di decrescita nella produzione e...

Bellinzona e Lugano: due proposte MPS per il trasporto pubblico cittadino gratuito

Con la presentazione di una mozione da parte delle nostre tre consigliere comunali a BELLINZONA e con una petizione firmata da alcune/i nostri militanti a LUGANO, l’MPS chiede l’introduzione dei...

Il lavoro, la fabbrica, la città

È uscito recentemente, presso le edizioni Casagrande, il libro Il lavoro, la fabbrica, la città curato da Mattia Pelli (storico del lavoro e delle migrazioni e giornalista) che raccoglie gli...

David Graeber, antropologo del futuro

Il metodo d’analisi di Graeber ha cambiato la nostra comprensione del passato remoto, e con essa la possibilità di futuro. Circa 1800 anni fa la città mesoamericana di Teotihuacan si...

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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