Tema: Socialità

“I vecchi non sono indispensabili”: prove di eugenetica

Le tentazioni di considerare gli anziani come “i responsabili” della crisi pandemica ha fatto capolino anche in Svizzera nella scorsa primavera (come non ricordare il tentativo del Canton Svitto di...

Ecosocialismo e/o decrescita?

L’ecosocialismo e il movimento della decrescita sono tra le correnti più importanti della sinistra ecologica. Gli ecosocialisti concordano sul fatto che sono necessarie misure significative di decrescita nella produzione e...

Bellinzona e Lugano: due proposte MPS per il trasporto pubblico cittadino gratuito

Con la presentazione di una mozione da parte delle nostre tre consigliere comunali a BELLINZONA e con una petizione firmata da alcune/i nostri militanti a LUGANO, l’MPS chiede l’introduzione dei...

Il lavoro, la fabbrica, la città

È uscito recentemente, presso le edizioni Casagrande, il libro Il lavoro, la fabbrica, la città curato da Mattia Pelli (storico del lavoro e delle migrazioni e giornalista) che raccoglie gli...

David Graeber, antropologo del futuro

Il metodo d’analisi di Graeber ha cambiato la nostra comprensione del passato remoto, e con essa la possibilità di futuro. Circa 1800 anni fa la città mesoamericana di Teotihuacan si...

Bellinzona.Mense e doposcuola: inizia il gioco della concorrenza

Interpellanza al Municipio di Bellinzona La ripresa della scuola significa anche la ripresa di quelle attività di servizio come mensa e doposcuola. Già da tempo abbiamo sottolineato come la gestione...

La scuola è un’aula e non un video: limiti e rischi dell’insegnamento a distanza

Pubblichiamo questo documento scritto da tre eminenti studiosi della lingua italiana, membri dell’Accademia della Crusca. È stato pubblicato lo scorso 24 aprile 2020 sul sito dell’Accademia della Crusca ed è...

Ritorno a scuola: tante direttive, poca chiarezza

Pubblichiamo il testo dell’interpellanza presentata oggi al governo dal gruppo MPS-POP-Indipendenti Tra le direttive emanate dal DECS sulla riapertura delle scuole c’è anche quella che prevede che al primo sintomo...

Buttare giù le statue serve a elaborare la storia

I moti di iconoclastia che colpiscono le statue rappresentano la battaglia sulla memoria. Non vogliono cancellare il passato, si battono per leggerlo con lo sguardo dei vinti L’antirazzismo è una...

Osservazioni sul reddito

Pubblichiamo questo articolo che ha il grande merito (al di là della posizione che si possa avere sulla questione del reddito universale) di chiarare alcuni concetti relativi alla discussione sulla...

Statue: ascoltiamo la storia

Le statue sono strumenti della memoria, attivano i meccanismi di differenziazione che preesistono al ricordo o all’oblio, producono e orientano le identità collettive. Ogni statua, quindi, ha una sua storia...

Black Lives Matter come movimento sociale e… fuck the police

La polizia pensa di avere l’autorità di uccidere una minoranza(Fuck tha police – Niggaz Wit Attitudes) Compton L.A. 1988 I sindaci di New York e di Los Angeles hanno annunciato...

USA: “il miglior modo di riformare la polizia è tagliarle i viveri”

«L’omicidio di George Floyd non è la classica goccia che fa traboccare il lavandino, perché quel lavandino lo alimentano almeno tre rubinetti». È quanto ci dice in quest’intervista Keith Mann,...

I CAN’T BREATH

“È alle borse del mondo che si decide l’etica della società”, così scrive Joseph Roth nel suo romanzo Destra sinistra, pubblicato un mese prima del crollo di Wall Street. Il...

Perché le città si ribellano

Pochi giorni prima dello scoppio dei riot [sommosse] negli Stati Uniti, David Harvey ha scritto del lockdown in relazione al collasso di cinquant’anni di politiche urbane. Con un annuncio «Si...

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Conti AET 2025. Tutto bene? Non proprio…

Il NO dell’MPS al Consuntivo 2025 della città di Bellinzona

La via verso la ricolonizzazione di Cuba

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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