Categoria geografica: Internazionale

Vigila et castiga – Di insegnanti controllori e altri delatori

Ancora una volta, a pochi giorni da una tornata elettorale decisiva, nel dibattito politico entra la figura di una donna, un’insegnante e i limiti del suo mestiere. Capro espiatorio dei...

Raúl Zibechi: «L’unica via d’uscita per il bolivarismo è un nuovo Caracazo»

Intervista con lo scrittore, giornalista e attivista uruguayano Raúl Zibechi. «Ci vuole un intervento popolare: non c’è soluzione dall’alto. Dal 2002, dal golpe contro Chávez, gli Usa cercano di mettere...

Streghe, caccia alle streghe e donne

Lo sviluppo capitalista è iniziato con la caccia alle streghe del XVI e XVII secolo, costato la vita a migliaia di donne. Quella violenza non è sparita con la fine...

Stato spagnolo, la sconfitta della destra, i nuovi problemi a sinistra

di Brais Fernández* 1) Esiste un processo sul terreno della ricomposizione politica che non si misura solo in termini di voto: ritorna un popolo della sinistra immerso in una logica...

Spagna, luci e ombre di una vittoria socialista

di Cristiano Dan La vittoria del Partido Socialista Obrero Español (PSOE) nelle elezioni di ieri, 28 aprile, è netta e indiscutibile, e il titolo di queste prime e affrettate note...

Gilets jaunes cinque mesi dopo: insurrezione urbana, democrazia diffusa, contro-potere sociale

Le mobilitazioni francesi continuano ormai da cinque mesi. I momenti di scontro di piazza e la creazione di nuove forme di democrazia si combinano all’insegna della persistenza. Un’analisi approfondita e...

Indietro tutta, si torna al centrosinistra

Per l’occasione delle recenti primarie del Pd, l’uno Renzi si è fatto trino dissolvendosi in tre candidati. Il neoeletto segretario, Zingaretti, col 66% dei consensi, vanta una carriera nell’apparato di...

Il pericolo Trump e la politica estera USA

Non mi convince la tendenza diffusa a prendere subito sul serio le dichiarazioni bellicose di Donald Trump per due semplici ragioni: la prima è che la politica estera degli Stati...

L’Algeria annuncia una nuova primavera araba?

Un’intervista a Gilbert Achcar di Luc Mathieu* È possibile parlare di una nuova “primavera araba”? Effettivamente, sia in Algeria sia nel Sudan vi è una nuova ondata rivoluzionaria. Inoltre, non...

La crisi economica e le banche centrali

Gli elementi di una nuova crisi finanziaria internazionale sono tutti presenti; non si sa quando essa scoppierà ma quando accadrà il suo effetto su tutto il pianeta sarà importante. I...

Argentina, duro colpo per Benetton e Bullrich: Mapuche assolti per l’occupazione di terre

Cinque membri della comunità Mapuche Pu Lof Cushamen, la stessa dove fu “desaparecido” e poi trovato morto Santiago Maldonado, erano stati processati per presunta usurpazione e furto di bestiame Cinque...

Ridurre il tempo di lavoro, riprendersi la vita

Riduzione del tempo di lavoro. Perché non se ne discute più mentre dilagano la disoccupazione e la precarietà? Questo contributo fornisce una valutazione delle cifre dell’esperienza di 35 ore in...

Le donne del Bauhaus

Bauhaus, la rivoluzione nella cultura europea compie 100 anni. Ripercorriamo la sua storia e quella delle donne che lo hanno attraversato, ma che con molta più fatica rispetto ai loro...

Da Marx all’ecosocialismo

C’è una crescente componente di letteratura ecomarxista ed ecosocialista nel mondo di lingua inglese, che segna l’inizio di una significativa svolta nel pensiero radicale. Alcune riviste marxiste, come Capitalism, Nature...

Potere evangelico contro femminismo

L’ondata evangelica e pentecostale cresce in modo esponenziale in tutta l’America Latina. È stato uno dei fattori chiave della vittoria politica dell’ultra-destra che ha portato a un successo prima impensabile...

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Lanciata a Bellinzona la campagna per il SÌ il 14 giugno all’iniziativa sulle cure dentarie

Personale cantonale. Tutti soddisfatti? Non proprio…

A sinistra si discute su unità e cambiamento

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo