Categoria geografica: Internazionale

La classe operaia si scrive al femminile e al plurale

Mai come oggi nella storia del capitalismo la classe operaia è stata così femminilizzata. Se aggiungiamo le cifre del lavoro non dichiarato e del lavoro domestico a quelle della manodopera...

Argentina: per affrontare la crisi è necessario rompere con il FMI

Alcuni economisti di sinistra propongono di mettere in atto una serie di azioni coordinate al fine di rompere l’accordo con il FMI e adottare un programma di emergenza che apra...

La questione catalana: il fiume e gli argini

“Chiamano violento il fiume che scende correndo, impetuoso, ma nessuno dice che sono violenti gli argini che lo comprimono.” Bertold Brecht Il nuovo corso politico comincia, ancora una volta, con...

A lavorare di domenica andateci voi

Il racconto vivo di chi la domenica lavora davvero. Quando mi ritrovavo da solo a chiudere un grande reparto di una catena di prodotti alimentari di lusso, alle undici di...

Insegnare è fare politica

Il dibattito sulla votazione sulla Scuola che verrà si è polarizzato attorno ad una presunta politicizzazione della scuola (i “progressisti” e i “reazionari”), che in realtà non esiste dato che...

Il femminismo anticapitalista argentino

L’8 agosto il Senato argentino, con un margine molto stretto, ha bocciato la proposta di Legge per l’Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG), che avrebbe legalizzato l’aborto nel Paese. La Chiesa...

Sgomberi e tortura: Salvini sforna la circolare per la guerra ai poveri

«La proprietà privata è sacra e sono troppi gli Italiani vittime di occupazioni da parte non di bisognosi, ma di furbi e violenti». L’odio di Salvini per i senza casa...

Un anno dopo: più che mai, ritornare umani. E solidali

Nuvole sempre più nere si accumulano in Italia e sull’Europa. In questo mese di agosto i capi del governo italiano, con l’uomo forte, il razzista Salvini in primo piano, ma...

Milano antirazzisa: c’è vita sul pianeta (ma ci sono anche fantasmi…)

La manifestazione antirazzista di ieri (29 agosto n.d.r.) ha dato indubbiamente un segnale positivo per la ripresa della mobilitazione antirazzista e antifascista anche se ombre ce ne sono state. Il...

Australia: Salvini ha scelto bene i suoi amici

Nella «civile» Australia che piace tanto a Salvini 17 migranti arrivati dopo 1.400 giorni di tolleranza zero sono stati «catturati». In carcere – negli ultimi dieci anni – sono morti...

Il femminismo del 99% è l’alternativa anticapitalista al femminismo liberale

La femminista italiana Cinzia Arruzza è professoressa presso la New School of Social Research di New York e autrice del libro “Le relazioni pericolose: matrimoni e divorzi tra marxismo e...

I respingimenti australiani stanno ispirando l’estrema destra mondiale

Poco dopo il suo insediamento come presidente nel gennaio 2017, Trump fece una telefonata con il primo ministro australiano Malcolm Turnbull. La trascrizione della conversazione, trapelata ad agosto, ha rivelato...

Il capitalismo mangia, e il cibo si esaurisce

Nella storia dell’umanità lo spettro della fame è stato un incubo permanente. Le cronache ricordano eventi terribili come la carestia che dimezzò la popolazione di Parigi nel 974 o la...

Il test PISA: una corsa globale all’educazione?

In queste settimane, nell’ambito del dibattito sulla Scuola che verrà, abbiamo sentito a più riprese fare riferimento ai test PISA che confermerebbero (o smentirebbero) il livello della formazione impartita nelle...

Dibattito sulle nazionalizzazioni e coscienza di classe della borghesia

Pubblichiamo un secondo articolo di Giorgio Simoni che prende in esame il dibattito che si è sviluppato intorno al tema delle nazionalizzazioni a partire dalla tragica vicenda di Genova. E’...

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Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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Bolivia. Una situazione preoccupante

Israele, un nuovo partito binazionale

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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