Categoria geografica: Internazionale

Terremoto: a che serve lo Stato? Qualche domanda

Una volta tanto, mi trovo volentieri d’accordo con lo sdegno del “Manifesto” di fronte all’oceano di parole vuote pronunciate su tutte le reti televisive e scritte a proposito del terremoto...

Grecia: la morte sociale dei pensionati

Il 5 maggio 2016, il parlamento greco ha votato un progetto di legge con pesanti conseguenze per la popolazione, poiché contiene la riforma delle pensioni e nuove misure fiscali. La...

Le grandi manovre e la posta in gioco dell’autunno

Superato lo choc della sconfitta elettorale nelle elezioni di giugno e di ritorno dal costoso viaggio olimpico a Rio de Janeiro, il Presidente del Consiglio ha riaggiustato il tiro della...

Stati Uniti, nuovi spazi per i verdi

Il partito dei Verdi ha tenuto la sua assemblea nazionale dal 4 al 7 Agosto a Houston, con l’elezione di Jill Stein e Ajamu Baraka in qualità di candidata presidente...

Siria, Izquierda Unida con Assad e il collasso dell’internazionalismo europeo

Si discute sulla Siria senza i siriani in conferenze di pace, incontri internazionali e analisi sul paese. Anche i cittadini siriani sono scomparsi dal discorso di questa parte della sinistra...

Strage di Marcinelle: molti responsabili

Il sessantesimo anniversario della strage di Marcinelle (8/8/1956) è stato commemorato dalla grande stampa con articoli commossi, e interviste ai pochi sopravvissuti e alle vedove. A volte con la sincera...

Argentina, annullato l’arresto per Hebe de Bonafini

Annullato il mandato d’arresto per la leader delle Madres di Plaza de Mayo, disponibile a deporre lunedì. «Non rispetto il giudice perché lui non rispetta noi». Giovedì sera la folla...

Cina – il racconto dello sfruttamento e della lotta di un operaio

In Cina, il sindacalismo indipendente è strettamente proibito dal sistema amministrativo del lavoro, e l’organo sindacale ufficiale monopolizza la rappresentanza dei lavoratori.

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Libia, la guerra quasi segreta di Renzi

La guerra è in Libia e l’Italia è in guerra. Gli interessi di Renzi, dell’Eni, le forze in campo, anche quelle inconfessabili nella quarta campagna italiana di Libia.

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Turchia. Erdogan e la controrivoluzione mondiale

La notte del 15 luglio ciò che in molti temevamo è accaduto. Se la riuscita del colpo di Stato in Turchia sarebbe stato un fatto terribile, non molto meno terribile...

Portogallo. Il congresso del Bloco de Esquerda

In Portogallo il Bloco de Esquerda [Blocco di sinistra] ha tenuto il suo X Congresso [Convenção] il 25 e 26 giugno 2016, in un momento di forte tensione fra il...

La crisi del Venezuela della rendita petrolifera

Crisi in tutti gli ambiti della vita collettivaIl principale detonatore – ovviamente non la causa esclusiva – della crisi che sta attraversando il Venezuela è stato il crollo dei prezzi...

Cenni storici sulla repubblica spagnola

Le premesseDopo un lungo declino la Spagna, che aveva perso nel corso delle guerre napoleoniche e nel decenniosuccessivo le principali colonie americane, nel 1898 viene sconfitta dalla rivoluzione cubana e...

80 anni fa cominciava la rivoluzione spagnola

Il 18 luglio del 1936 la ribellione di alcuni generali e di una cospicua parte dell’esercito al legittimo governo della Spagna repubblicana dette avvio a una guerra civile destinata a...

Una donna nella rivoluzione spagnola

Mika Etchebéhère, una delle grandi dimenticate della storia, non fu una storica o una scrittrice bensì una combattente sul fronte aragonese, unica donna a diventare “capitana” di una colonna militare...

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In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo