Categoria geografica: Internazionale

Lo sfogo di Varoufakis: «Avevo un piano, Tsipras invece ha scelto la troika»

Yanis Varoufakis aveva un piano per la Grecia per il dopo referendum. Ma non è stato appoggiato, anzi Alexis Tsipras ha deciso malgrado lo schiacciante «No» dei greci ulteriori concessioni...

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Il Grexit è un avvertimento di Berlino alla Francia

L’esclusione della Grecia dall’Eurozona rappresenta uno strumento per impaurire Parigi e fargli accettare un’Europa più rigida. Il dramma finanziario greco domina le prime pagine dei giornali da 5 anni per...

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Grecia occupata!

Pubblichiamo qui la Dichiarazione del vertice Euro sulla Grecia di oggi, la cui semplice lettura, al di là della sostanza e dei suoi effetti devastanti sulle condizioni di vita e...

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Bisogna opporsi a quelli che portano la Grecia e la Sinistra alla resa

Chiunque abbia vissuto, o anche solo seguito, gli sviluppi in Grecia, conosce anche troppo bene il significato di espressioni come «momenti critici», «clima di tensione», « drammatica rottura » e...

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In Grecia c’è un’alternativa alla capitolazione. Il piano della Piattaforma di Sinistra di Syriza

Quella che segue è una versione abbreviata della dichiarazione presentata dalla Piattaforma di Sinistra nella riunione plenaria del gruppo parlamentare di Syriza.

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Grecia. Referendum, Parlamento europeo e negoziati

Il Financial Times del 1° Luglio 2015 constatava come la polarizzazione indotta dal referendum sottoposto ai cittadini greci il 5 luglio mettesse in luce “la divisione tra le classi superiori,...

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L’intervento di Tsipras al Parlamento europeo

Riportiamo il testo integrale dell’intervento tenuto da Alexis Tsipras dinanzi al Parlamento Europeo la mattina dell’8 luglio 2015. Onorevoli parlamentari, È un onore per me potermi rivolgere all’istituzione della democrazia...

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Grecia, il primo passo di una lunga lotta

La vittoria nel referendum del 5 luglio rappresenta sicuramente un nuovo passo avanti nella lotta contro l’austerità che i salariati, i pensionati, il popolo greco conducono ormai incessantemente da diversi...

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Considerazioni sulle dimissioni di Varoufakis

Nel mio primo commento alla notizia avevo scritto che non avevo una “particolare simpatia per Varoufakis, che non rappresentava certo la sinistra del governo” ma mi preoccupava comunque che la...

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L’expo nell’era Renzi

Son già passati due mesi dall’inaugurazione dell’evento degli eventi: l’Expo di Milano, la grande vetrina globale del cibo. Il Governo Renzi ha fatto un grosso investimento di immagine sull’esposizione universale:...

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La grande vittoria operaia e popolare del No è il prologo di quella che si annuncia come la battaglia decisiva

1) Il trionfo del NO con dimensioni superiori alle previsioni, rappresenta una grande vittoria popolare. Le persone hanno letto correttamente la posta in gioco: approvazione o rigetto della politica di...

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Cittadinanza, popolo e classe hanno invaso il territorio dell’élite

Oxi! No! Malgrado la campagna di terrore che ha preceduto il referendum, più del 61% dell’elettorato ha votato contro il piano dei creditori internazionali, BCE e Fondo Monetario Internazionale, a...

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Caro Tsipras, il problema è la Bce

La piccola Grecia ha vinto una battaglia importante, di quelle che lasciano il segno e che danno speranza. Ma pur sempre una battaglia, non certo la guerra di cui parlava,...

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Grecia. Le «istituzioni» e una crisi esplosiva

In attesa di pubblicare delle analisi provenienti dalla Grecia sul voto di ieri e sugli sviluppi della situazione pubblichiamo questa lucida analisi scritta da Martine Orange due giorni prima del...

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Una bella storica vittoria del No in Grecia

La bella, storica vittoria del No dimostra ancora una volta che i cittadini greci rifiutano di accettare il ricatto dei creditori. Come è dimostrato nel rapporto preliminare del Comitato per...

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Francia, le/gli anticapitaliste/i verso le presidenziali

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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