Categoria geografica: Internazionale

USA. Trump vuole prendere il controllo delle città

Molti di noi erano in vacanza il mese scorso, ma il presidente Donald Trump era al lavoro, smantellando la democrazia americana e creando uno stato autoritario e reazionario. Trump, nel...

USA. Trump e le sue derive autoritarie

L’ascesa mondiale dell’autoritarismo ha avuto un forte impatto sugli Stati Uniti, mettendo in discussione la visione consolidata secondo cui il sistema politico americano è stato un modello di democrazia, stabilità...

Troppa terra in poche mani: le dieci multinazionali che controllano milioni di ettari

L’inchiesta “I signori della terra” svela le modalità di azione di dieci multinazionali che controllano 40 milioni di ettari e hanno accumulato denunce di violazioni dei diritti. Coinvolge tre aziende...

Gli incontri in Cina e la “galassia multipolarista”

Analizzando a tutto campo gli sviluppi diplomatici dell’ultimo paio di mesi, si intravede, senza farsi incantare dal grande show in corso a Pechino tra vertice SCO e celebrazioni per l’80°...

Sotto il velo della stabilità: repressione, diritti umani e autoritarismo nella Cina contemporanea

Nell’ultimo anno, la Repubblica Popolare Cinese ha consolidato un modello autoritario sempre più pervasivo, fondato su leggi repressive, sorveglianza capillare e controllo sociale diffuso. Il governo cinese, nel nome della...

Cina. Fast Fashion, il colosso Shein e lo sfruttamento

Sei centesimi a capo e violenza di genere: Shein, il gigante del tessile “usa e getta” accusato per il trattamento dei suoi lavoratori, in un rapporto pubblicato, Action Aid France...

Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile: un necrologio

Ricorre un decennale che nessuno vuole ricordare. Il 25 settembre 2015 a New York l’Assemblea generale dell’Onu approvava solennemente l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. 169 stati ratificarono l’accordo e...

La Palestina, il Sudan e l’indifferenza del Nord

Lunedì scorso, il Financial Times ha pubblicato un articolo basato sui rapporti dell’IPC (Integrated Food Security Phase Classification) per mettere in guardia contro la crescente incidenza della carestia in tutto...

Big Tech e combustibili fossili: Microsoft contro il pianeta

Ex dipendenti sottolineano come il lavoro di Microsoft per l’industria dei combustibili fossili stia aggravando la crisi climatica. L’ingegnere Will Alpine è entrato in Microsoft nel 2020, pochi mesi dopo...

La nostra scuola e il dramma di Gaza

Pubblichiamo la lettera aperta con la quale i deputati dell’MPS, Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi, chiedono alla direttrice del DECS un intervento per promuovere e incoraggiare, all’interno della scuola e...

Manganelli per far posto ai grattacieli: sgomberato il Leoncavallo

«Sono arrivati! Ci stanno sgomberando! Accorrete numerosi in via Watteau». Caratteri cubitali, bianco su nero, l’allarme corre sui social a metà mattina. Milano è mezza vuota per ferie e il...

Trump e i miliardari della tecnologia: cosa ci guadagna la Silicon Valley

Con Trump alla Casa Bianca, l’élite tech ottiene deregolamentazioni, incarichi, fondi pubblici e potere. E l’IA corre senza freni Dalla sua rielezione alla Casa Bianca, Donald Trump si è fatto...

Di fronte alla “trattativa tra i potenti” è sempre più necessario sostenere la resistenza ucraina

Il 15 agosto 2025, in Alaska, Trump e Putin hanno apertamente esibito la loro alleanza di fatto durante una delle peggiori prove di “diplomazia”, segreta ma allo stesso tempo spettacolarizzata....

Quando chi sta in alto parla di pace…

Quando chi sta in alto parla di pace,la gente comune sache ci sarà la guerra.Quando chi sta in alto maledice la guerra,le cartoline precetto sono già state compilate. La guerra...

USA. Criptovalute, IA e potere politico: perché i miliardari tech hanno scelto Trump

Dalla Silicon Valley alla Casa Bianca, i colossi del tech finanziano Trump per difendere i loro interessi su intelligenza artificiale e criptovalute Le elezioni del 2024 hanno segnato una svolta...

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Brasile. Uno slancio rivoluzionario

In poche parole

Il PLR ha finalmente trovato la soluzione al disagio giovanile: più manette, più sorveglianza e più galera!

Da Parigi a Milano, decine di migliaia di giovani manifestano rabbia, frustrazione e sfiducia verso un futuro sempre più incerto. E il PLR risponde con il suo straordinario catalogo di «risposte concrete»: arresti più lunghi, controlli più stretti, pene più severe.
Precarietà? Arresti fino a 48 ore!
Affitti insostenibili? Più sorveglianza!
Disuguaglianze crescenti? Pene più dure!
Un futuro che si restringe? Allarghiamo i poteri della polizia!
Naturalmente, chi commette violenze sa di dover rispondere delle proprie azioni. Ma confondere la risposta a un reato con la risposta al disagio sociale è un’operazione politica che merita almeno un applauso. Possibilmente ironico.
Nella ricetta del PLR non compare una sola parola sulle cause della rabbia giovanile. Non una proposta per dare prospettive, sicurezza economica, dignità e speranza.
Per il PLR i disagio e la disperazione sociale non si devono ascoltare, né tantomeno comprendere: ma reprimere!
E poi magari si arriva con le solite menate sulla crescente distanza tra i giovani e le istituzioni.
Insomma, per il PLR il problema non sembra essere una società che lascia indietro una parte della propria gioventù; lo infstidisce il fatto che quegli stessi giovani abbiano la sfacciataggine di farsi sentire.

eventi

INCONTRO MPS - IL TICINO CHE RESISTE - VERSO LA CAMPAGNA ELETTORALE

10 Novembre 2026
20:30
LUGANO – Palazzo dei Congressi – sala E