Categoria geografica: Internazionale

Tra Trump e Putin, l’Europa al crocevia della storia

Il patto Trump-Putin mira alla spartizione dell’Europa e all’imposizione di regimi autoritari, all’insegna di politiche di austerità, reazionari e guerrafondai nelle rispettive zone di influenza. A breve termine, questo piano...

“America First” e il grande sconvolgimento delle relazioni internazionali

La logica dell’“America First”, adottata dal movimento neofascista statunitense noto come MAGA, può sembrare razionale a chi non ha familiarità con la storia economica delle relazioni internazionali. Secondo Trump e...

Trump, Putin e l’Ucraina. E adesso, chi è il proxy?

Tutti hanno potuto vedere il video dell’incredibile scena alla Casa Bianca, durante la quale Trump e Vance aggrediscono Zelensky, lo minacciano, umiliandolo, accusandolo di ingratitudine, bellicismo (“you’re gambling with World...

Questa non è la nostra Europa

La proposta dello scrittore Michele Serra, ripresa e sviluppata dal quotidiano La Repubblica, per una manifestazione a sostegno dell’Europa e della sua iniziativa politica che si terrà il prossimo 15...

DeepSeek o DeepShow? Dietro le quinte della grandeur tecnologica cinese

DeepSeek: la nuova “rivoluzione” tech cinese o l’ennesima operazione di regime? La glorificazione acritica dell’AI made in China nasconde strategie politiche di Xi Jinping all’insegna della grandeur. Continuo a monitorare...

Solidarietà al professor Joseph Daher, pretestuosamente licenziato dall’Università di Losanna

Pubblichiamo il testo con il quale i compagni di SolidaritéS rendono conto del licenziamento di Joseph Daher da parte dell’Università di Losanna. Un licenziamento chiaramente politico, legato evidentemente all’impegno di...

Verso un nuovo tipo di (dis)ordine imperiale

È trascorso poco più di un mese dall’insediamento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, con il tecno-oligarca Musk al suo fianco, e l’elenco delle iniziative e delle misure...

Benvenuti nel nuovo ordine mondiale

Gli Stati Uniti sembrano aver deciso di abbandonare l’“ordine mondiale liberale e basato su regole” che un tempo avevano contribuito a creare. Alla recente Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il...

Escalation ad alto rischio

Nel 1972, Richard Nixon aveva tessuto relazioni con la Cina di Mao allo scopo di isolare il suo concorrente dell’epoca, l’URSS. Oggi, Trump sta facendo delle avances alla Russia allo...

Germania. Die Linke e le sfide future

Die Linke ha conseguito sicuramente un importante successo elettorale nelle elezioni tedesche di domenica 23 febbraio. Ma questo successo non è ancora la garanzia che possa rispondere in modo adeguato...

Trump-Putin, il patto degli oligarchi

Dopo la Palestina, l’Ucraina è la seconda vittima del patto siglato da Donald Trump e Vladimir Putin. Legittimando la legge del più forte, la loro alleanza riflette il dominio del...

Cina. La grande coreografia di Xi: potere, tecnologia e sottomissione

Xi concede un’udienza solenne ai giganti tech privati: tra riabilitazioni controllate e fedeltà al partito, emergono le contraddizioni del modello cinese Il messaggio politico La Grande Sala del Popolo di...

Pace tra neofascisti, guerra ai popoli oppressi

Il fatto che Washington e Mosca abbiano scelto il regno saudita come sede di un incontro tra le loro delegazioni per discutere le prospettive della guerra in corso in Ucraina...

Perché Pechino tifa AfD alle elezioni tedesche di domenica

A pochi giorni dalle elezioni tedesche, cresce l’influenza di Pechino sull’AfD, secondo partito nei sondaggi. Alice Weidel, la leader del partito di estrema destra, è una star sui social cinesi....

Le Big Tech sempre più a destra

La conversione dell’intero settore tecnologico al trumpismo è il frutto del suo modello economico. Per perseguire la sua logica predatoria, ha trovato nell’estrema destra un utile sbocco politico. Al di...

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La “democrazia comunale” alla prova della sua inutilità

Iran. Il petrolio, ricchezza nazionale e miseria privata

L’Iran tra il modello russo e quello cinese

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo