Categoria geografica: Internazionale

Per il diritto dei popoli, contro il militarismo!

Nelle relazioni internazionali, la forza sta sostituendo il diritto. È il caso dell’Ucraina, invasa dalla Russia in spregio al diritto internazionale, che sta conducendo una guerra spaventosa, con massacri di...

Il trumpismo è il nazismo del nostro tempo

Purtroppo la triste realtà è che, grazie soprattutto a Trump e ai suoi più stretti collaboratori, lo spettro di Hitler incombe di nuovo sull’Europa e sul mondo. Questo è un...

Per una campagna contro il riarmo, guerre e imperialismi

Pubblichiamo questo testo dei compagni e delle compagne di Sinistra Anticapitalista. Il contenuto dell’appello è di grande attualità anche per un paese come la Svizzera, non direttamente collegato alle decisioni...

Turchia. Crisi politica e movimento democratico

La massiccia mobilitazione democratica che ha investito la Turchia dopo l’arresto di Ekrem Imamoglu, sindaco di Istanbul e candidato del CHP (Partito della Repubblica e del Popolo, centro-sinistra), rappresenta un...

Turchia. L’impasse della Erdoğanomics

La crisi politica turca si inserisce nel quadro di un fallimento strutturale delle politiche economiche del regime di Recep Tayyip Erdoğan. Il suo desiderio di soddisfare i mercati preservando la...

Turchia. Il PKK e Erdoğan: appena nato, il processo di pace è già congelato

Il 19 marzo 2025, Ekrem Imamoğlu, sindaco di Istanbul del CHP (Partito Repubblicano del Popolo), principale candidato dell’opposizione alle prossime elezioni presidenziali previste per il 2028, è stato arrestato per...

Italia. In lotta per il contratto di lavoro contro le logiche mortifere del profitto

Tornano oggi a scioperare per la terza volta (dopo le giornate del 13 dicembre e del 2 febbraio) gli oltre due milioni di metalmeccanici in lotta per il rinnovo del...

Cina. Oltre l’economia, Nezha 2 e la svolta ideologica

La Cina abbandona la retorica sul Pil a favore di quella sui trionfi tecnologici e culturali: una nuova narrazione di potenza nazionale emerge mentre l’economia vacilla e il regime cerca...

Europa. L’arma delle cartolarizzazioni, e le cartolarizzazioni per le armi

Un’Europa sempre più finanziaria punta alle cartolarizzazioni per gonfiare la bolla del mercato delle armi e giocare alla guerra Le priorità sono chiare. La competitività è l’obiettivo centrale dell’Europa. Per raggiungerlo bisogna...

I due farabutti o gli amici del farabutto di Mosca non sono miei amici

“Non tutti quelli che vagano sono perduti”.J. J. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli “Non chiedere la tua strada a chi la conosce, perché non potresti smarrirti”.Nachman Braslaw, rabbino ucraino Osservando...

Turchia. Una massiccia protesta contro il colpo di stato di Erdogan

Uraz Aydin risponde alle nostre domande sulla mobilitazione che si sta sviluppando in Turchia dopo l’arresto del sindaco di Istanbul, considerato il principale concorrente di Erdogan nella corsa alle prossime...

Serbia, il nuovo volto della protesta

Le proteste studentesche di massa che hanno attraversato la Serbia dallo scorso novembre sono decisamente “apolitiche”, perché il loro obiettivo è creare le condizioni per una nuova politica, piuttosto che...

Serbia. Verso una rivoluzione?

La Serbia è scossa dalla più grande ondata di proteste nella storia del paese. Alla sua testa c’è un movimento studentesco organizzato orizzontalmente e con un sostegno massiccio. Tuttavia, il...

Serbia. Dopo il 15 marzo, cosa intendiamo quando parliamo di un cambiamento di sistema?

Sulla scia della più imponente manifestazione studentesca in Serbia e non solo, svoltasi a Belgrado il 15 marzo, ci si chiede giustamente cosa fare e come procedere. La lotta continua...

Gaza. La rottura del cessate il fuoco come  preludio all’espulsione di massa

Con il via libera di Trump alla pulizia etnica, il nuovo attacco di Israele a Gaza minaccia di diventare uno sforzo totale per svuotare l’enclave dai palestinesi. Due mesi dopo...

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Bellinzona. La maggioranza borghese dice no al miglioramento delle condizioni di lavoro delle e degli apprendiste/i

Detenzione di un minorenne presso la Farera e intervento del consigliere di Stato Claudio Zali: occorrono urgenti chiarimenti

Dopo il NO all’iniziativa dell’UDC, il padronato passa all’attacco… E il movimento sindacale?

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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