Categoria geografica: Internazionale

Plastica onnipresente: una minaccia mortale per la salute umana

Ogni anno, milioni di tonnellate di plastica entrano nei nostri polmoni, nel sangue e nel cervello. Plastica ovunque, anche in ciò che beviamo L’immagine della plastica fumante in una piccola...

Finanziare il fallimento: le sovvenzioni alla cattura del carbonio e all’idrogeno fossile

Pubblichiamo l’introduzione alla ricerca Funding failure: carbon capture and fossil hydrogen subsidies exposed pubblicata dall’organizzazione Oilchange Internationalnell’agosto 2024 e coordinata da Lorne Stockman, Myriam Douo, Laurie van der Burg.Lo studio,...

USA. I lavoratori della Boeing respingono le proposte aziendali. Lo sciopero continua

Alla fine della giornata del 23 ottobre, nelle sei sale sindacali appositamente allestite, il 64% dei lavoratori “front-line” della Boeing ha votato contro l’accettazione dell ‘ultima proposta avanzata dal datore...

Il dilemma di Hezbollah

L’Hezbollah libanese è un fenomeno unico e qualsiasi tentativo di ridurlo a una sola delle sue sfaccettature sarebbe ingiusto o eccessivo in termini di santificazione. La natura complicata e complessa...

Cuba. Mercato “libero” o pianificazione democratica?

Molti degli economisti cubani che sono favorevoli ad un ruolo maggiore del mercato sostengono che il mercato non è la stessa cosa del capitalismo, poiché i mercati hanno preceduto il...

Argentina. I numeri spietati dell’economia di Milei

Il “libertarismo” del presidente argentino Javier Milei, in carica da 10 mesi, sta producendo disastri sociali enormi nel paese latino americano. Pubblichiamo qua sotto ampi stralci di un articolo tratto...

Israele. Le radici fasciste di Netanyahu

Perché Bibi Netanyahu è diventato il beniamino e l’idolo della feccia razzista, neofascista e neonazista di estrema destra in Europa e nel mondo? La risposta non è difficile: questa feccia...

Mondo “multipolare”, i “BRICS” sostengono il genocidio

Gli oscuri legami economici e politici che uniscono alcuni importanti esponenti dei paesi che si raccolgono nel raggruppamento delle “economie emergenti” e lo stato sionista e la sua politica colonialista....

Palestina. Un anno di genocidio in cifre

A partire dal 7 ottobre 2023 e dall’attacco di Hamas di un anno fa, l’esercito israeliano ha ucciso più di 41.000 palestinesi e ne ha feriti 100.000. Il 90% della...

Francia. La mobilitazione contro Barnier e il Rassemblement Nationale si fa attendere

Il 1° ottobre, in Francia, si sono tenute sia la dichiarazione di politica generale di Michel Barnier, il primo ministro dissotterrato da Macron per presentare una finzione di cambiamento, sia...

Gli obiettivi di Israele e l’attacco contro il Libano

Pubblichiamo l’ultima intervista rilasciata da Gilbert Achcar e pubblicata da “L’Anticapitaliste” , organo dell’”NPA-Anticapitaliste” Dal 23 settembre, i bombardamenti dell’esercito israeliano sul Libano hanno provocato la morte di oltre mille...

Stati Uniti. In sciopero 45’000 portuali…Cinque settimane prima delle elezioni presidenziali

I lavoratori dei porti della costa orientale degli Stati Uniti e del Golfo del Messico sono in sciopero da martedì 1° ottobre a seguito del fallimento dei negoziati tra il...

Libano. Il calcolo sbagliato di Hezbollah

Il partito di Hezbollah è caduto nella trappola tesa da Israele, insistendo e continuando nello scambio di missili con lo Stato sionista “fino al cessate il fuoco a Gaza”, mentre...

Il costo ambientale del genocidio di Israele a Gaza

Una delle rappresentazioni più evidenti dei costi ambientali della guerra si è avuta quando settecento campi petroliferi del Kuwait sono stati incendiati durante la prima guerra del Golfo, facendo fuoriuscire...

Memorandum sul genocidio in corso a Gaza e le sue implicazioni per Israele e Palestina

Invitato a partecipare a una conferenza che si è svolta in Sudafrica nei giorni scorsi (18-20 settembre), Etienne Balibar, filosofo, componente del comitato editoriale della rivista Actuel Marx e (tra...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo