Categoria geografica: Internazionale

Palestina-Israele, dall’apartheid al genocidio

L’operazione genocida avviata dal governo di estrema destra israeliano ha messo in profonda crisi la speranza dell’amministrazione statunitense di far sparire dalla scena la questione palestinese attraverso la “normalizzazione” delle...

Dall’Ucraina, solidarietà con il popolo palestinese

Pubblichiamo l’appello proveniente dall’Ucraina, pubblicato lo scorso 2 novembre, che invita alla solidarietà attiva con il popolo palestinese, sottolineando il legame tra la lotta per la l’autodeterminazione del popolo ucraino...

Palestina, storia di un etnocidio

Alla fine del XIX secolo, la Palestina era una provincia del vasto impero ottomano, dove vivevano circa 350.000 abitanti di lingua araba. Nella stragrande maggioranza dei casi, soprattutto nelle zone...

Lettera di un alto funzionario ONU sul disastro umanitario a Gaza

Pubblichiamo la lettera con la quale, negli scorsi giorni, un altro funzionario delle Nazioni Unite attivo da anni nel settore dei diritti umani, annuncio la propria decisione di dimettersi, spinto...

In solidarietà con le lotte popolari contro l’imperialismo sfrenato, per la liberazione dei popoli e la salvezza dell’ambiente

Pubblichiamo qui di seguito la Dichiarazione del Comitato internazionale della Quarta Internazionale (della quale l’MPS è organizzazione simpatizzante) adottata il 25 ottobre 2023 (Red). 1. Le contraddizioni del capitalismo globale...

Stati Uniti: dopo Ford e Stellantis raggiunto l’accordo anche con General Motors. Ora il voto dei lavoratori

Dopo il primo accordo, il 25 ottobre con Ford, e il successivo, il 28 con Stellantis, anche General Motors ha firmato il 30.10 il rinnovo del contratto, che sarà sottoposto...

USA. Il presidente dell’UAW afferma che i lavoratori devono “agire collettivamente” per vincere la guerra di classe

Con tre accordi storici in mano dopo sei settimane di sciopero – ancora da ratificare da parte dei membri della United Auto Workers (UAW), l’UAW sta cercando di galvanizzare il...

Popoli oppressi, come pedine sulla scacchiera del potere

Adesso Ankara si offre di “accogliere” (ma non in casa propria) i palestinesi scacciati da Gaza.Sempre più difficile (almeno per un proletario autoalfabetizzato come chi scrive) comprendere qualcosa del Grande...

Il mondo nel caos e di fronte ai pericoli di una violenta dissoluzione

L’offensiva dell’esercito israeliano, prima con aerei e missili, ora anche con i carri armati e le forze di terra, prende di mira deliberatamente e consapevolmente la popolazione civile di Gaza....

In piazza a difesa dei diritti del popolo palestinese

Circa 800 persone sono oggi scese in piazza a Bellinzona a sostegno del popolo palestinese. Convocata da un coordinamento di forze politiche e associative diverse, la manifestazione ha voluto denunciare...

Gaza, il più grande campo profughi trasformato in una città fantasma

Prima del 7 ottobre, la calma regnava nel nord della Striscia di Gaza, dove oltre 416.000 persone vivevano nell’area a nord di Gaza City.  Nonostante la mancanza di infrastrutture, i frequenti blackout,...

Solidarietà con la lotta del popolo palestinese per la sua autodeterminazione e i suoi diritti

Manifestazione cantonaleSabato 28 Ottobre – ore 14.30 – BELLINZONA (Largo Elvezia) Decine di migliaia di bombe cadono su Gaza e i morti, già ora diverse migliaia, sono destinati a salire;...

Dall’Ucraina alla Palestina, il diritto dei popoli all’autodeterminazione

L’Ucraina non è stata una “creazione artificiale” di Lenin, come sostiene Putin (1). E la Palestina non era “una terra senza popolo per un popolo senza terra” – e nemmeno...

Medio Oriente, tragedia senza fine e giochi mortali con le vite di civili

Naturalmente, alla base della creazione e del perpetuarsi della tragedia mediorientale c’è la fondazione dello stato di Israele come stato esclusivamente ebraico e lo sradicamento violento dei palestinesi dalla loro...

Gaza, la catastrofe imminente e l’urgenza di fermarla

Negli ultimi giorni, Gaza ha incarnato il divario globale Nord-Sud più di qualsiasi altro conflitto della storia contemporanea. L’indecente unanimità dei governi occidentali nell’esprimere senza riserve il loro sostegno incondizionato allo...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

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In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo