Categoria geografica: Internazionale

Di fronte all’abisso climatico

In mezzo a una nuova impennata dello sfruttamento del petrolio e del gas, favorita dall’aumento dei prezzi e dall’idea di fare scorte vista la guerra in Ucraina, il gruppo di...

No all’aggressione all’Ucraina, no alla guerra di Putin, senza se e senza ma

Quanto sta succedendo in Ucraina negli ultimi giorni deve spingerci ad approfondire le nostre riflessioni sulla guerra in corso e ad essere più precisi ed esigenti nelle rivendicazioni politiche. Non...

La sprezzante negazione dell’azione in nome della geopolitica e/o della pace

La sinistra antimperialista mondiale si è profondamente divisa sulla guerra in Ucraina secondo linee abbastanza insolite, a causa della novità della situazione rappresentata dall’invasione da parte della Russia di un...

Italia e armamenti. Dell’importanza del profitto, non del prodotto

All’inizio di questo mese i principali sondaggi hanno rilevato che la maggior parte della popolazione italiana è contraria all’invio di armi in Ucraina e all’aumento delle spese militari. Tre cittadini...

Francia. Crollo a destra, minaccia dell’estrema destra, speranza di un’alternativa a sinistra

Come già era avvenuto nel 2017, il secondo turno delle elezioni presidenziali del 2022 vedrà Marine Le Pen opposta a Emmanuel Macron. Quest’ultimo ha ottenuto quasi il 27,85%, Le Pen...

Fermiamo la barbarie della guerra

L’orrore e la barbarie della guerra sono, ancora una volta, davanti ai nostri occhi. Le centinaia di cadaveri di civili inermi lasciati sul campo dopo la ritirata dell’esercito russo a...

Francia, prime riflessioni dopo il voto

Pubblichiamo la dichiarazione, rilasciata la sera del primo turno (10 aprile – a commento dei risultati elettorali), da Philippe Poutou, candidato del Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA). (Red). Prima di tutto,...

I lavoratori delle ferrovie bielorusse entrano in azione contro la guerra

Sulla scia dell’aggressione russa contro l’Ucraina, il Comitato esecutivo del Congresso dei sindacati democratici della Bielorussia aveva dichiarato: “Vogliamo assicurarvi, cari ucraini, che la grande maggioranza dei bielorussi, compresi i lavoratori,...

L’Ucraina e la sinistra. Fatalismo geopolitico e storicismo morale

Le dichiarazioni di María Jamardo, una giornalista spagnola radicale, nel corso di un programma di Telecinco hanno giustamente suscitato indignazione: “Né quelli che hanno bombardato erano così cattivi, né quelli che...

L’accoglienza selettiva

Pubblichiamo questo interessante testo che analizza l’accoglienza selettiva in materia d’asilo che la guerra in Ucraina ha rivelato in modo impressionante. L’articolo fa riferimento all’Europa nel suo complesso e all’Italia...

Germania. Il gas russo e la transizione energetica. Gli industriali sanno a chi rivolgersi e come porre ” il loro vero problema”.

Fermare le importazioni e diventare rapidamente indipendenti da Vladimir Putin e dal gas russo è quanto oggi molti auspicano. Il ministro dell’Economia annuncia la nazionalizzazione di Gazprom Germania. Lunedì pomeriggio,...

Contro l’imperialismo russo

Dall’inizio della guerra, la sinistra è alle prese con le questioni relative alla portata della responsabilità della NATO e alla richiesta di aiuti militari all’Ucraina. Pubblicando questa dichiarazione inviataci dai...

Intorno all’Ucraina, un mondo in ebollizione

Dalla probabile ma problematica adesione della Finlandia alla Nato, fino alle crisi esplosive in Pakistan e Sri Lanka, ai riflessi dell’ondata di Covid in Cina, alle tensioni “nucleari” tra le...

Coerenza e incoerenza sulla guerra in Ucraina

Immaginiamo che gli Stati Uniti invadano il Venezuela, come hanno pensato di fare per un po’ sotto Donald Trump, e che la Russia decida di fornire armi al governo venezuelano...

La “giustificazione” del genocidio

Riprendiamo, da www.refrattario.blogspot.com una breve introduzione e la traduzione italiana del testo di Timofey Sergeytsev che tanto sta facendo discutere e che illustra assai bene quali siano gli obiettivi dietro...

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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