Categoria geografica: Internazionale

La guerra in Ucraina ha davvero sconvolto il mercato alimentare?

L’aggressione all’Ucraina e alla sua popolazione civile da parte delle forze armate della Russia, iniziata il 24 febbraio 2022 a seguito del riconoscimento da parte del presidente Putin dell’indipendenza delle...

Contro la guerra in Ucraina. No ai profittatori della guerra e agli speculatori! Per un controllo dei prezzi delle materie prime!

Pubblichiamo la quasi totalità della presa di posizione del comitato di sostegno al popolo ucraino attivo nel Canton Vaud. Partendo dalla concomitanza della tenuta di un incontro a Losanna nei...

«Ci serve la solidarietà dal basso»

Pubblichiamo un’intervista a due esponenti del comitato editoriale della rivista della sinistra egualitaria e anticapitalista ucraina Commons, Journal for social criticism. Pensiamo che in questo momento sia importante ascoltare le...

Guerra in Ucraina. Dieci lezioni dalla Siria

Nel marzo 2011 sono scoppiate delle proteste in Siria contro il dittatore Bashar al-Assad. Assad ha rivolto tutto il potere dell’esercito contro il movimento rivoluzionario che ne è seguito; eppure...

L’”incandescente” Alain Krivine, una vita per la rivoluzione

Un ritratto del rivoluzionario francese, animatore della Lcr e della Quarta Internazionale, protagonista del maggio francese e delle lotte sociali degli ultimi sessant’anni. “Alain non ha ceduto alla pressione del...

Mosca. L’Università contro la guerra!

Sono più di 4’000 gli insegnanti e gli studenti della Università statale di Mosca che hanno firmato la petizione che pubblichiamo qui di seguito. Vista la situazione, un atto sicuramente...

“Senza di voi, lotteremo per sopravvivere. Senza di noi, sarete più vicini al precipizio”

Qui, nel mondo post-sovietico abbiamo imparato molto da voi. Con “noi” intendo comunisti, socialisti democratici, anarchici di sinistra, studiosi femministi e attivisti di Kiev, Leopoli, Minsk, Mosca, San Pietroburgo e...

Gli zapatisti e l’invasione dell’Ucraina

A differenza di buona parte della sinistra latinoamericana (partiti, governi e intellettuali), l’EZLN condanna l’invasione, attacca Putin e il grande capitale “di entrambe le parti“, e si dice al fianco dei...

Ciao Alain!

Alain Krivine ci ha lasciato oggi, all’età di 80 anni. Ci uniamo al dolore dei compagni e delle compagne dell’NPA, della sua famiglia, dei suoi cari e di tutti coloro...

A colloquio con Etienne Balibar. “Il pacifismo non è un’opzione”

Tra i libri che riempiono lo spazio dell’ufficio parigino di Etienne Balibar, un busto di Karl Marx fissa l’orizzonte. Nella sua immagine, il filosofo 79enne, espulso dal partito comunista francese...

Swissmem, lo specchio di un padronato all’offensiva anche in tempi di guerra…

Sono frenetiche le giornate che viviamo. In tutto il mondo, mentre continua e si approfondisce l’aggressione imperialista della Russia di Poutin all’Ucraina, prosegue la mobilitazione contro la guerra, caratterizzata anche...

Nuovo rapporto IPCC. Conseguenze del riscaldamento climatico più veloci e più gravi del previsto

Passato quasi inosservato a causa dell’invasione russa in Ucraina, lunedì 28 febbraio il 2° Gruppo di lavoro dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) ha pubblicato il suo rapporto sugli impatti...

Muchomacho. La guerra maschia

So che questo sfogo, fuori dal quadro della geopolitica, privo della contestualizzazione di retroscena storici, interessi economici o equilibri internazionali, potrà sembrare superficiale e puerile, ma in questi giorni non...

Presidenziali Francia. Ci sarà anche Philippe Poutou

Per presentarsi alle elezioni presidenziali in Francia è necessario avere il sostegno di 500 eletti (sindaci, deputati e senatori nazionali, eletti regionali e di alcune grandi città, etc.): un meccanismo...

La sinistra e la guerra

Nei periodi di caos sistemico, è più importante che mai “tenere con fermezza il timone”, ci avvertiva Immanuel Wallerstein. Si riferiva alla necessità di non cedere alla tentazione delle generalizzazioni, o...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo