Categoria geografica: Internazionale

Una sconfitta per Salvini, ma…

1. Non è riuscito a Salvini il tentativo di conquistare l’Emilia-Romagna; ci aveva creduto e sperato avendo profuso tutte le sue energie personali e l’attività senza sosta della infernale macchina...

Non Una di Meno: Appello per lo sciopero femminista e transfemminista – 8 e 9 marzo 2020

A quattro anni dal primo sciopero femminista e transfemminista la sollevazione globale delle donne e delle soggettività dissidenti non si ferma e, sempre di più, segna e travolge tutte le...

Maxi-incendi in Australia: un “tipping point” climatico in diretta

L’espressione “tipping point” designa il punto di oscillazione di un sistema da un regime d’equilibrio a un altro, il momento in cui non è più possibile impedire a dei cambiamenti...

Governo: alla ricerca della discontinuità impossibile

Mentre la scadenza cruciale delle elezioni regionali in Emilia Romagna si avvicina e il governo verde rosa galleggia a fatica con continue discussioni interne, il PD e i suoi referenti...

Otto tesi sulla rivoluzione femminista

Lo strumento dello sciopero femminista mappa nuove forme di sfruttamento di corpi e territori da una prospettiva che è contemporaneamente quella della visibilità e dell’insubordinazione. Lo sciopero rivela la composizione...

Il costo ecologico dell’economia di piattaforma; ovvero, l’inquinamento connesso alle nuove tecnologie

Il periodo storico in cui viviamo è stato definito con due accezioni, fortemente collegate tra loro: società post-industriale e società dell’informazione. Queste definizioni indicano un fenomeno preciso, ovvero il maggior...

“Respingere allo stesso modo sia il dispotismo che l’imperialismo”. Noi stiamo con le rivolte!

Il criminale assassinio del generale iraniano Souleimani ordinato dal presidente statunitense Trump sembrava lasciar presagire un’escalation di guerra guerreggiata tra l’imperialismo USA e la potenza regionale iraniana. Nelle ore immediatamente...

Australia, emblema del disastro ambientale

Ai primi giorni di gennaio, i “mega-incendi boschivi” avevano già devastato 60.000 km², equivalente a due volte la superficie di un paese come il Belgio. Un miliardo di animali sono...

Contro la logica del riciclo. Produzione e consumo nella logica del capitale

Il riciclo fa parte di un surrettizio gioco di prestigio che ha riformulato il sempre più grave problema dei rifiuti come non dovuto agli eccessi delle grandi aziende, ma a...

Il movimento contro la riforma Macron sulle pensioni non si spegne… ma non si estende

Se si prende nel suo insieme, l’attuale movimento contro il progetto di Macron si può equiparare ai tre principali movimenti sociali degli ultimi decenni, nati per reagire a una riforma...

Per un nuovo movimento contro la guerra negli Usa

Abbiamo urgentemente bisogno di una mobilitazione No War negli Stati uniti, ma bisogna imparare dagli errori e dai successi dei movimenti pacifisti del passato e non cadere preda del Partito...

Spagna, un governo di coalizione per tempi difficili

Alla fine, Pedro Sánchez è stato eletto presidente del governo. Dopo due votazioni, il Parlamento ha deciso che governi insieme a Unidas Podemos (UP) con una formula di coalizione inedita...

La crisi che verrà e l’ascesa del nazional-liberalismo

I principali dirigenti politici ed economici del pianeta si aspettano e si preparano, in un modo o nell’altro, ad affrontare un forte rallentamento della crescita economica che potrebbe abbinarsi a...

Assassinio del generale Soleimani: contro l’imperialismo degli Stati Uniti e dei suoi alleati, in solidarietà con i popoli oppressi

L’assassinio del generale iraniano Qassem Soleimani da parte degli Stati Uniti il 3 gennaio a Baghdad è un fulmine in un cielo già molto poco sereno. È un passo grave...

“Non era pace, era silenzio”: il Cile resta in movimento

A due mesi dall’esplosione della più grande ondata di protesta della sua storia recente, il Cile è ben lungi dal tornare alla normalità, e anzi, nega che questa normalità sia...

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Lanciata a Bellinzona la campagna per il SÌ il 14 giugno all’iniziativa sulle cure dentarie

Personale cantonale. Tutti soddisfatti? Non proprio…

A sinistra si discute su unità e cambiamento

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo