Categoria geografica: Ticino

I silenzi del governo e la loquacità della Lega

Ancora una volta il governo tace. Colpito da una sorta di ignavia profonda, non si schiera, non prende posizione malgrado le sollecitazioni (provenienti in particolare dall’MPS) su una serie di...

La speculazione sull’energia elettrica contro cittadini e cittadine

La settimana scorsa sono state pubblicate le tariffe elettriche per l’anno 2025. Ampia diffusione è stata data al fatto che i prezzi sono diminuiti rispetto al 2024. Le società di...

Due delicati incarichi per la giudice Fabiola Gnesa: necessarie verifiche e chiarificazioni

La giudice Fabiola Gnesa, in quota Il Centro, occupa, tra i suoi numerosi impegni, anche due posizioni delicate che suscitano dubbi sulla compatibilità con il ruolo di giudice. I deputati...

PSE. Ovvero quando il voto popolare non conta nulla…La coda di paglia del Municipio di Lugano

Nel 2021, al momento del lancio del nostro referendum contro il progetto PSE, avevamo contestato due aspetti del progetto: i costi e il sovradimensionamento. Aspetti che riguardavano sia il progetto...

Una passeggiata per le vie di Bellinzona per dire NO a LPP21

Un centinaio di persone all’appello di ErreDiPi ha attraversato il centro pedonale di Bellinzona, partendo dalla sede di IPCT per arrivare a quella di Swisslife.Un modo per illustrare la necessaria...

EFAS, chi mente?

Il 24 novembre voteremo su una riforma della LAMal denominata EFAS. Essa regola i flussi finanziari per il rimborso delle cure nei tre principali settori della sanità coperti dall’assicurazione malattia:...

NO alla chiusura degli uffici postali. Un presidio di protesta il 13 settembre a Bellinzona!

Alcuni giorni fa, indiscrezioni giornalistiche hanno reso pubblica la volontà della Posta di chiudere una ventina di Uffici postali in Ticino. Queste chiusure comporterebbero una significativa riduzione dei servizi essenziali...

Inchiesta segreta sul caso Alberti: la Lega smentisce…e conferma!

Lo sappiamo, ormai le parole della politica sono foglie al vento. I rappresentanti di quella che si continua a chiamare la classe politica (ma che di classe ne ha poca,...

Caso Ermani. Ma il governo non aveva previsto misure contro le molestie sessuali?

Pochi mesi fa, nel caso della discussione sull’audit relativo alle vicende dell’ex-funzionario del DSS, vi è stato un lungo dibattito in Parlamento. Il Governo si era impegnato ad implementare alcune...

Chi controlla AET, la sua politica e quella dei suoi dirigenti?

Lo diciamo da un pezzo. AET, i suoi dirigenti fanno il bello e brutto tempo e l’autorità politica di fatto non controlla più nulla di quella che è un’azienda pubblica...

Tariffe elettriche, il quadro è completo…e desolante

Sono ormai note le tariffe elettriche per il 2025 delle principali aziende di distribuzione operanti inTicino. Le Aziende industriali di Lugano (AIL – circa 115’000 clienti) hanno annunciato una diminuzione...

Nuovi preoccupanti interrogativi sulla vicenda Eolo Alberti e sulle possibili conseguenze istituzionali

Pubblichiamo una interpellanza che i deputati dell’MPS hanno inoltrato oggi e con la quale, in aggiunta a quella presentata qualche settimana fa (Vicenda Eolo Alberti…ovvero la partitocrazia incurante * MPS...

Bellinzona. Fatti, non politichese!

Lo scorso 20 agosto abbiamo pubblicato sul CdT un’opinione sulla politica condotta dalla città di Bellinzona (cfr. Bellinzona e le sue scelte strategiche. È vera gloria? * MPS – Movimento...

Bellinzona, No alla chiusura degli uffici postali

I rappresentanti dell’MPS in Consiglio Comunale, Matteo Pronzini e Martino Colombo, hanno presentato una proposta di risoluzione, da sottoporre alla prossima seduta del Consiglio Comunale, che invita il Municipio ad...

Bellinzona e le sue scelte strategiche. È vera gloria?

C’è molta irritazione, per non dire disagio, nella classe politica bellinzonese per i ritardi che subiscono i cosiddetti “progetti strategici” della città, progetti che dovrebbero contribuire in modo decisivo –...

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Le FFS continuano a mentire…

Canicola: basta con l’improvvisazione. Il Consiglio di Stato adotti misure per proteggere chi lavora e chi è più vulnerabile

Il 250° anniversario degli Stati Uniti e le radici della politica di Trump: colonialismo, conquista, sterminio, suprematismo bianco

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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