Categoria: Articoli

Vietnam, 30 aprile 1975. Cinquant’anni fa, una vittoria storica, ma a quale prezzo…

L’indipendenza del Vietnam fu proclamata per la prima volta nell’agosto del 1945, e presto ne celebreremo l’80° anniversario. Ma De Gaulle decise diversamente, inviando un corpo di spedizione per riconquistare...

La Roma dei poteri

Complice il cattivo tempo che mi ha impedito la desiderata escursione primaverile in campagna domenica mi sono sorbito pagine e pagine dei quotidiani e le tante fotografie che illustravano le...

È iniziata l’era del postwashing

Clima, ambiente, diritti umani: in nome di crescita e competitività aziende e governi sembrano aver superato la fase di “ripulitura” chiamata greenwahing L’era del greenwashing potrebbe essere durata un pugno...

Nuovo disordine, transizione geopolitica e militarizzazione dell’Europa

La nuova era che il blocco reazionario riunito attorno a Trump aspira a imporre su scala globale è appena iniziata, ma stiamo già assistendo alle contraddizioni e alle resistenze di...

L’altra catastrofe: genocidio e fame in Sudan

Sono passati due anni da quando è scoppiata la guerra in Sudan tra le due parti del regime militare che il Paese ha ereditato dal famigerato Omar al-Bashir. Sebbene la...

Spagna. L’acquisto di munizioni da Israele apre una crisi nel governo

Dopo l’annuncio dell’aumento della spesa militare, il Ministero dell’Interno spagnolo ha deciso di procedere con un contratto per l’acquisto di proiettili da un’azienda israeliana, che era stato annullato in ottobre....

Non è normale. Appello per una manifestazione femminista il 14 giugno 2025 

Non è normale che nelle prime 15 settimane del 2025*, 14 donne in Svizzera siano state uccise per il semplice fatto di essere donne. Il femminicidio è la punta dell’iceberg...

Italia. A 80 anni dal 25 aprile 1945, alcune riflessioni, al di là dell’ufficialità e dell’ipocrisia delle commemorazioni

«Venne in dicembre la resistenza e poi la vittoria russa a Stalingrado, e capimmo che la guerra si era fatta vicina e la storia aveva ripreso il suo cammino. Nel...

Tra voli, stadi e sponsor fossili: il vero impatto climatico del calcio

Tra viaggi, nuovi stadi e sponsor fossili, il calcio è uno dei maggiori produttori di emissioni di anidride carbonica che uccidono il Pianeta Il calcio è lo sport più diffuso...

Israele-Cisgiordania. «Non distogliete lo sguardo: l’annessione della Cisgiordania da parte di Israele è già una realtà»

Nel momento in cui la destra israeliana ha adottato la «visione Trump» che consiste nel trasferire due milioni di abitanti di Gaza per creare una «Riviera americana» e mentre le...

Manifestare in difesa della scuola. Se non ora, quando?

È ormai evidente che la scuola ticinese sta attraversando una fase particolarmente difficile. Da anni si accumulano contraddizioni che rendono sempre più complesse le condizioni di insegnamento e di apprendimento.Le...

Papa Francesco è morto, ma le sue contraddizioni permangono all’interno della Chiesa

Il primo papa sudamericano della storia lascia un bilancio contrastante agli occhi dei progressisti: difensore dei migranti ma oppositore dell’aborto, ecologista convinto ma omofobo dichiarato. La battaglia, eminentemente politica, per...

Neri, latinos e immigrati pagano il prezzo del razzismo di Trump

L’ideologia machista, bianca e nazionalista del presidente Donald Trump lo porta ad attaccare le donne, le persone LGBT, i lavoratori, i poveri, i disabili e altre persone, ma il suo...

Il prezzo dell’amicizia. Il Presidente Trump e i dazi

I dazi di Trump, in linea con la logica neo-protezionistica statunitense che affonda le sue radici già nel secondo mandato di Obama, hanno un fine meramente politico: verificare quali siano...

Siria. La fragile ripartenza post-Assad 

Dopo oltre 10 anni di guerra civile, la popolazione è alle prese con un complicatissimo processo di ripresa e ricostruzione. Le prime misure del governo lo dimostrano. La caduta del regime...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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