Categoria: Articoli

Cina. Oltre l’economia, Nezha 2 e la svolta ideologica

La Cina abbandona la retorica sul Pil a favore di quella sui trionfi tecnologici e culturali: una nuova narrazione di potenza nazionale emerge mentre l’economia vacilla e il regime cerca...

Europa. L’arma delle cartolarizzazioni, e le cartolarizzazioni per le armi

Un’Europa sempre più finanziaria punta alle cartolarizzazioni per gonfiare la bolla del mercato delle armi e giocare alla guerra Le priorità sono chiare. La competitività è l’obiettivo centrale dell’Europa. Per raggiungerlo bisogna...

Lugano e il Pse. Avete detto “dovere di esemplarità”?

Il comproprietario dell’impresa di costruzioni Gtl Sa, nonché presidente del consiglio d’amministrazione e direttore della stessa società, è stato condannato, negli scorsi giorni, per truffa ai danni dello Stato. Nel...

Lugano. Un presidio a sostegno della riapertura della piscina di Carona

Il Comitato Parco Piscina Carona (CPPC), nato a seguito della chiusura dell’omonima piscina da parte del Municipio di Lugano, si è molto mobilitato nelle ultime settimane. Animato dalla rivendicazione della...

I due farabutti o gli amici del farabutto di Mosca non sono miei amici

“Non tutti quelli che vagano sono perduti”.J. J. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli “Non chiedere la tua strada a chi la conosce, perché non potresti smarrirti”.Nachman Braslaw, rabbino ucraino Osservando...

Turchia. Una massiccia protesta contro il colpo di stato di Erdogan

Uraz Aydin risponde alle nostre domande sulla mobilitazione che si sta sviluppando in Turchia dopo l’arresto del sindaco di Istanbul, considerato il principale concorrente di Erdogan nella corsa alle prossime...

Formazione e abilitazione docenti: la presa di posizione di ErreDiPi

La situazione attuale dei docenti abilitati per l’insegnamento nelle scuole medie superiori (SMS) solleva gravi interrogativi sulla coerenza tra l’offerta formativa e il fabbisogno reale di insegnanti nel sistema scolastico...

Serbia, il nuovo volto della protesta

Le proteste studentesche di massa che hanno attraversato la Serbia dallo scorso novembre sono decisamente “apolitiche”, perché il loro obiettivo è creare le condizioni per una nuova politica, piuttosto che...

Serbia. Verso una rivoluzione?

La Serbia è scossa dalla più grande ondata di proteste nella storia del paese. Alla sua testa c’è un movimento studentesco organizzato orizzontalmente e con un sostegno massiccio. Tuttavia, il...

Serbia. Dopo il 15 marzo, cosa intendiamo quando parliamo di un cambiamento di sistema?

Sulla scia della più imponente manifestazione studentesca in Serbia e non solo, svoltasi a Belgrado il 15 marzo, ci si chiede giustamente cosa fare e come procedere. La lotta continua...

Lugano. Parte l’attività del comitato cittadino di sorveglianza del PSE

Come molti ricorderanno, nelle scorse settimane, era sorto a Lugano un comitato cittadino di sorveglianza del PSE. Ne fanno parte persone che intendono sorvegliare da vicino il processo di sviluppo...

Abilitazione: non solo italiano

La questione delle difficoltà legate ai corsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola media superiore (SMS) non riguarda solo i docenti di italiano ed è tutt’altro che nuova. Già lo scorso...

Selezione scolastica e lezioni private

Nella sessione di gennaio, con il consueto ritardo al quale sono sottoposti tutti gli atti parlamentari proposti dall’MPS, il Gran Consiglio ha discusso una mozione, presentata nel marzo del 2022,...

Gaza. La rottura del cessate il fuoco come  preludio all’espulsione di massa

Con il via libera di Trump alla pulizia etnica, il nuovo attacco di Israele a Gaza minaccia di diventare uno sforzo totale per svuotare l’enclave dai palestinesi. Due mesi dopo...

Lugano. PSE, ormai sempre più un pozzo senza fondo

Pubblichiamo la presa di posizione dell’MPS in merito ai nuovi sorpassi di spesa (7,5 milioni) in merito alla costruzione dei campi di calcio al Maglio, progetti collegati direttamente alla realizzazione...

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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