Paese: Grecia

Grecia, dopo l’assassinio di Pavlos Fyssas, vasta mobilitazione antifascista

Le importanti manifestazioni del 18 settembre 2013 segnano una possibile svolta nella mobilitazione contro i neonazisti e contro la politica di austerità del governo e mettono in discussione la legittimità...

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Grecia. I docenti in lotta scrivono agli studenti

Pubblichiamo la lettera agli studenti greci da parte del sindacato degli insegnanti delle scuole secondarie, che ha deciso uno sciopero ad oltranza a partire da lunedì 16 settembre, per protestare...

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La svolta, moderata, di Syriza

 1. Il congresso di Syriza si è svolto in un contesto di grande instabilità politica che fa seguito alla crisi provocata dalla chiusura della radiotelevisione pubblica (Ert) da parte del...

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Grecia, colpo di mano del governo e della Troika

Il governo greco ha deciso martedì 11 giugno di chiudere le catene televisive e le radio del servizio audiovisivo pubblico ERT. La polizia ha neutralizzato la principale emittente, situata vicino...

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La chiusura in Grecia della televisione pubblica: una nuova battaglia di una guerra sociale e politica prolungata

I canali della radiotelevisione pubblica ERT hanno cessato le trasmissioni martedì 11 giugno poco dopo le 23 (22 in Svizzera e in Francia) e gli schermi sono diventati neri e...

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Dopo la Grecia, Cipro. Avanti il prossimo

  La crisi di Cipro si inserisce nella crisi finanziaria globale europea, una crisi che combina crisi del debito e fragilizzazione delle banche con la speculazione che continua a dominare....

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La depressione in Grecia

Il lunedì mattina di fine febbraio molti giovani, dopo aver passato il fine settimana del 23-24 febbraio 2013 con le loro famiglie, sono andati dal direttore. E’ stato loro distribuito...

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La Grecia: un equilibrio precario e gravido di pericoli

Una previsione «economica» per la Grecia che non rischia di essere smentita: quella della disoccupazione. L’ELSTAT (Istituto di statistica) ha appena pubblicato i «risultati» per ottobre 2012: il numero ufficiale...

Grecia, il neonazismo di Alba Dorata

Il testo che segue è la traduzione in italiano di un volantino che l’MPS ha distribuito a Ginevra lo scorso 18 gennaio in occasione di una manifestazione di solidarietà con...

Grecia – Caos politico-sociale (II)

Il ministro Nikos Dendias rispondeva all’interrogazione di un deputato di SYRIZA, che richiedeva dati documentati sui suicidi, come pure la conferma del rapporto dell’UNICEF che segnalava che 439.000 bambini soffrivano...

Grecia – Minare la “fabbrica sociale” (I)

  Il periodo tra il 20 ottobre e il 17 novembre 2012[i] è particolarmente importante nella situazione politico-sociale greca. Le sue ripercussioni sono ancora difficilmente prevedibili. Per il momento, cogliere...

Oggi il popolo greco si trova nell’epicentro della crisi del capitalismo

Oltre 3.000 persone il 6 ottobre erano presenti, ad ascoltare i 4 oratori: nell’ordine: Marisa Matias, eurodeputata del Blocco di Sinistra (Portogallo); Lisaro Fernandez, dirigente sindacale dei minatori (Asturie, Spagna);...

Grecia: mobilitazioni in tutti i settori

La giornata di sciopero del 26 settembre si inserisce nel solco di numerose giornate di sciopero in diversi settori, tra le quali la sanità, l’educazione, i trasporti, la  metallurgia  e...

Greci: i soldi ci sono… in Svizzera!

Pubblichiamo qui di seguito una petizione dal titolo “Anche il popolo greco ha il diritto di sapere chi nasconde i soldi in Svizzera” sostenuta dal Comitato di sostegno al popolo...

Solidarietà al popolo greco dalla Piazza Grande di Locarno

    Pubblichiamo qui di seguito un resoconto di una recente azione del Comitato di Solidarietà al popolo greco svolta al Festival del film di Locarno lo scorso mercoledì 8...

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Zali si dimette e non si smentisce: erano “l’espressione di una violenza solo verbale”

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Canicola e strategia politica

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

Presidio: Zali deve dimettersi!

29 Luglio 2026
18:00
BELLINZONA – piazza governo