Paese: Grecia

Grecia. I limiti da non superare in un compromesso

Da Bruxelles, Manolis Glezos «fulmina» il governo Tsipras a proposito delle manovre durante i negoziati con i creditori, e del cambiamento di discorso di SYRIZA. Ricorda che «tra l’oppressore e...

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La Grecia di fronte all’UE: Syriza sta indietreggiando?

Le ultime notizie dall’Europa non sono buone. Sembra che Syriza sia indietreggiata nel negoziato, e che la Germania stia cercando una resa totale.Per usare un cliché abusato, «i tempi sono...

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Syriza e la sinistra sono la “colonna vertebrale” del governo

Si sa bene che a scrivere la storia sono gli individui, con la loro iniziativa di massa dal basso. Ancorché in condizioni che non sono quelle scelte da loro. Il risultato...

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Grecia – “Nessun presidente di centro-destra”!

Il 18 febbraio 2015 il parlamento greco ha eletto presidente della Repubblica, per la durata di cinque anni, Prokopis Pavlopulos,[1] con 233 voti, espressi da Nuova Democrazia e da Syriza....

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Inquietudine in Syriza

Il governo Tsipras sta continuando nella sua tattica di cercare di allargare i consensi coinvolgendo esponenti del centro e della destra. Una tattica che permette di dire che oltre il...

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Grecia: rispettare il mandato popolare

Lo storico risultato del 25 gennaio significa che il popolo greco ha dato mandato a SYRIZA di abolire l’austerità. Cioè quella politica che ha portato al crollo dei salari e...

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Grecia- Un bilancio e una riflessione complessivi su una vittoria politica e la sua possibile dinamica

Il 7 febbraio, i nostri compagni dell’ISO e di SocialistWorker.org organizzavano una videoconferenza con Antonis Ntavanellos e Sotiris Martalis, due membri di Syriza – il primo, membro del Coordinamento esecutivo,...

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In Grecia il braccio di ferro è iniziato

La Banca centrale europea (BCE) ha preso una decisione di una brutalità inaudita: a partire dall’11 febbraio, non accetterà più i titoli pubblici greci in contropartita delle liquidità accordate alle...

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Le dichiarazioni di Tsipras, verso uno scontro

La dichiarazione di politica generale di Alexis Tsipras dell’8 febbraio è stata seguita con attenzione particolare sia in Grecia sia nelle cancellerie europee, e senza dubbio anche negli USA. In...

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Gli inizi del governo Syriza in Grecia: un granello di sabbia negli ingranaggi

Eric Toussaint, specialista dei debiti pubblici, già consigliere economico di governi progressisti sudamericani, analizza per «Le Courrier», in un’intervista di Benito Prez, gli inizi di Syriza alla testa dello Stato...

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No ai ricatti della BCE

Non ingannino i sorrisi, le strette di mano, gli abbracci dei responsabili politici ed economici dell’Unione europea nell’incontrare i massimi esponenti del governo greco di Syriza, Tsipras e Varoufakis. Dietro...

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Grecia: Dichiarazione della Sinistra internazionalista operaia (DEA)

Dichiarazione della Sinistra internazionalista operaia (DEA) 1. Il rovesciamento politico della coalizione di Antonis Samaras (Nuova democrazia) e di Evangelos Venizelos (PASOK – Movimento socialista panellenico) nelle elezioni del 25...

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La postdemocrazia greca alla prova della coerenza

Il successo elettorale di Syriza segna una riscossa del popolo greco contro il più spietato attacco antipopolare messo in pratica in Europa occidentale da molti decenni a oggi, attuato congiuntamente...

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Una prima riflessione sull’uso della vittoria di Syriza

Accanto al breve comunicato di Sinistra Anticapitalista, vorrei fare alcune riflessioni sui commenti televisivi e giornalistici, che a volte disorientano molto. Si capisce meglio l’importanza del successo di Syriza leggendo...

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Vittoria in Grecia. Ma che governo?

La stampa europea dedica tutte le sue prime pagine all’arrivo di Syriza in testa nelle elezioni del 25 gennaio 2015: «La vittoria di Syriza annuncia un periodo di agitazione in...

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Caro Ducrot ti scrivo: il comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo scrive alla direzione delle FFS chiedendo l’apertura di una trattativa sul futuro dell’occupazionale FFS in Ticino

Evo Morales: “Le nostre richieste saranno soddisfatte solo quando saremo al potere”

Il NO dell’MPS al Consuntivo 2025 del Cantone

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

MANIFESTAZIONE CONTRO LO SMANTELLAMENTO DI FFS CARGO

12 Giugno 2026
18:00
CHIASSO – piazza Indipendenza

Sciopero femminista. Giornata d'azione e di riflessione sul valore del lavoro di cura

14 Giugno 2026
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MENDRISIO – Parco Villa Argentina