Paese: Italia

A lavorare di domenica andateci voi

Il racconto vivo di chi la domenica lavora davvero. Quando mi ritrovavo da solo a chiudere un grande reparto di una catena di prodotti alimentari di lusso, alle undici di...

Insegnare è fare politica

Il dibattito sulla votazione sulla Scuola che verrà si è polarizzato attorno ad una presunta politicizzazione della scuola (i “progressisti” e i “reazionari”), che in realtà non esiste dato che...

Sgomberi e tortura: Salvini sforna la circolare per la guerra ai poveri

«La proprietà privata è sacra e sono troppi gli Italiani vittime di occupazioni da parte non di bisognosi, ma di furbi e violenti». L’odio di Salvini per i senza casa...

Un anno dopo: più che mai, ritornare umani. E solidali

Nuvole sempre più nere si accumulano in Italia e sull’Europa. In questo mese di agosto i capi del governo italiano, con l’uomo forte, il razzista Salvini in primo piano, ma...

Milano antirazzisa: c’è vita sul pianeta (ma ci sono anche fantasmi…)

La manifestazione antirazzista di ieri (29 agosto n.d.r.) ha dato indubbiamente un segnale positivo per la ripresa della mobilitazione antirazzista e antifascista anche se ombre ce ne sono state. Il...

Australia: Salvini ha scelto bene i suoi amici

Nella «civile» Australia che piace tanto a Salvini 17 migranti arrivati dopo 1.400 giorni di tolleranza zero sono stati «catturati». In carcere – negli ultimi dieci anni – sono morti...

I respingimenti australiani stanno ispirando l’estrema destra mondiale

Poco dopo il suo insediamento come presidente nel gennaio 2017, Trump fece una telefonata con il primo ministro australiano Malcolm Turnbull. La trascrizione della conversazione, trapelata ad agosto, ha rivelato...

Dibattito sulle nazionalizzazioni e coscienza di classe della borghesia

Pubblichiamo un secondo articolo di Giorgio Simoni che prende in esame il dibattito che si è sviluppato intorno al tema delle nazionalizzazioni a partire dalla tragica vicenda di Genova. E’...

La scalata dei Benetton: una rapina senza controlli

Una vera mobilitazione di “persuasori” (non tanto occulti) tenta di contrastare l’ondata di indignazione – non solo genovese – nei confronti degli imprenditori cinici che conoscevano il pericolo ma rinviavano...

Un’ondata di sdegno verso i beneficiari delle privatizzazioni

Un’ondata inarrestabile di sdegno sta scuotendo l’Italia, e forse farà pagare un prezzo altissimo a chi ha tentato grottescamente di deviarla contro chiunque avesse in passato osteggiato le Gronde, mobilitando...

Quando il lavoro è un far west da pochi euro

Frida Nacinovich torna in libreria: ecco un assaggio di Con parole loro. L’amore per il lavoro nella tempesta del postfordismo. Con parole loro è un diario, che racconta cinque anni...

Crollo del Ponte Morandi: disastro inevitabile o tragedia del capitalismo?

L’articolo che pubblichiamo sulla tragedia di Genova presenta una documentazione essenziale e il quadro complessivo di scelte strutturali economiche e politiche che sono alla base di una catastrofe annunciata. Pone...

La marcia dei berretti rossi contro lo sfruttamento nei campi

«Siamo pronti ad organizzare la prima marcia per la dignità e per i diritti. Per dire basta a qualsiasi forma di schiavitù, soprattutto, alle imposizioni che vengono dalla grande distribuzione...

La Libia non è un porto sicuro. Un appello

Almeno 700 migranti sono annegati negli ultimi due mesi sulla rotta del Mediterraneo centrale. Le controverse autorità della Libia non hanno raggiunto in tempo le zone da cui erano partite...

Il governo gialloverde: una storia horror

Come nei momenti di alta marea il proletariato si trascina dietro la piccola borghesia, nei momenti del riflusso la piccola borghesia si trascina dietro strati considerevoli di proletariato. Lev Trotskij...

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Mobilitiamoci contro il sionismo razzista del Maccabi e dei suoi tifosi

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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