Tag: Fiscalità

Globalisti: a quanto ammonta lo “sconto” sulle imposte se passa la riforma fiscale?

Tutti i globalisti presenti in Ticino beneficeranno degli sgravi sull’imposta sulla sostanza se dovesse essere approvata in votazione la Riforma fiscale. Nel 2016 infatti sono entrate in vigore – conformemente...

Morale della Riforma fiscale
Sempre più ricchezza, sempre più disuguaglianze

Il prossimo 29 aprile saremo chiamati a votare sull’ennesimo pacchetto di sgravi fiscali elaborato dal governo e accettato da praticamente tutte le forze politiche ticinesi, gruppo parlamentare PS compreso. Fra...

La SUPSI al servizio di Vitta e del governo?

Su la Regione di venerdì 6 aprile, Samuele Vorpe presentandosi come “responsabile del Centro di competenze tributarie della SUPSI”, ha scritto l’ennesimo articolo a favore della riforma fiscale sulla quale...

«Legare le due politiche è un ricatto al popolo»

L’MPS è stato in prima linea nell’osteggiare la riforma. Significa che non volete i 20 milioni di franchi a sostegno delle famiglie? «Il 29 aprile si vota su 52,5 milioni...

Iniziativa parlamentare elaborata: modifica della Legge cantonale sugli assegni di famiglia

Con al presente iniziativa si chiede al Gran Consiglio di modificare la Legge cantonale sugli assegni di famiglia del 18 dicembre 2008 come segue: art. 3 (modifica) Gli importi dell’assegno...

Manovra sociale: false promesse e aria fritta

Diciamolo subito: la manovra fiscale e sociale che ci apprestiamo a votare prevede sgravi fiscali per 52 milioni di franchi a beneficio delle grandi imprese e dei contribuenti più facoltosi....

Un riforma tutta fiscale e per nulla sociale….

1. Un pacchetto “sociale” dopo aver tagliato massicciamente nel sociale Non solo il cantone non verserà un franco per le misure sociali, ma continuerà a risparmiare sulle spalle della famiglie....

Standard BEPS e sviluppo economico in Ticino: sono state valutate tutte le ripercussioni?

“Come dimostra la cronaca recente, il problema del Ticino è che molti marchi di moda si sono installati “per finta” sul territorio o, comunque, con una presenza che non è...

La barca è Plein

Se ci si mettono anche i tedeschi significa che siamo ormai alla metastasi. Prima le sedi “buca lettere”, ora la struttura fisica in bella evidenza che, per il ministro di...

Riforma fiscale: un sistema al capolinea

Il sistema di ”ottimizzazione fiscale” in Ticino, tanto caro alle aziende della moda e altre imprese internazionali, è ormai al capolinea e non serviranno a nulla i milioni di sgravi...

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Le aziende che piacciono a Christian Vitta – Da Gucci a Kering: una “truffa fiscale” su scala industriale

L’operazione “Commando” ha colpito Gucci come una frustata. Il 29 novembre scorso, la Guardia di finanza irrompe negli uffici della prestigiosa azienda italiana del lusso a Firenze e a Milano,...

Residenze fittizie: perquisizioni anche a casa dei manager di Gucci e alla LGI?

La Luxury Goods International, l’impresa di logistica con sede in Ticino presentata come “crocevia del lusso”, sembra essere in realtà il crocevia di una vasto sistema di evasione fiscale internazionale....

La bufala della “fiscalità sociale”

Quello della “fiscalità sociale” è uno dei tanti falsi miti del Ticino intrattenuti ad arte e che viene rispolverato ogni qualvolta si voglia adottare una decisione che di sociale non...

Pretesa di risarcimento contro il Consiglio di Stato

Il segretariato dell’MPS ha affrontato la questione degli illeciti versamenti di indennità attribuitisi negli ultimi vent’anni da parte dei diversi Consigli di Stato. Ha deciso di dare mandato al nostro...

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Lugano. Diverse centinaia per dire no al suprematismo sionista, al razzismo e al genocidio dei Palestinesi

Bolivia, lo storico movimento sociale del maggio-giugno 2026

Morte della donna coinvolta nella vicenda degli audio Zali: necessità di fare piena luce sui procedimenti precedenti e su eventuali omissioni istituzionali

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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