Tema caldo: Crisi in Francia

Francia. Lotta antifascista e divisioni politiche a sinistra

Dal 12 febbraio, dopo uno scontro a Lione tra un gruppo di antifascisti e un gruppo di fascisti che ha causato la morte di uno di questi ultimi, il Paese...

Francia. I meandri della crisi politica

Giovedì scorso, il 16 ottobre, con la bocciatura della mozione di censura presentata da La France Insoumise – LFI (per 18 voti di scarto) contro il governo Lecornu, riconfermato dopo...

Francia. Una crisi politica e sociale senza fine

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione dei nostri compagni dell’NPA-Anticapitalista sulla crisi politica e sociale in Francia, alla luce dell’ennesimo scacco del tentativo di formare un nuovo governo....

Francia. Il Paese e la sinistra a un bivio

Dall’inizio di settembre, in Francia si stanno verificando contemporaneamente una crisi sociale, una crisi politica e l’inizio di una nuova mobilitazione popolare, segnata dalle giornate del 10 e 18 settembre...

Francia. Dopo lo sciopero del 18 settembre, verso nuove mobilitazioni

Pubblichiamo qui di seguito la dichiarazione dei nostri compagni de NPA-Anticpaitaliste in merito allo sciopero di giovedì 18 settembre e alle prospettive delle prossime settimane. (Red) 506.789 manifestanti secondo il...

Francia. Dopo la giornata del 10 settembre, continuare verso lo sciopero del 18, Macron se ne deve andare!

È quindi il quarto primo ministro a cadere e, per la prima volta nella storia della Va Repubblica, a seguito di un voto di fiducia. Profondità della crisi, illegittimità del...

Francia. Il fallimento del governo Barnier mostra l’impossibilità di un compromesso democratico con il capitale

Il fallimento del governo Barnier è soprattutto il fallimento del tentativo di gestire le contraddizioni interne del capitale in un quadro parlamentare. Nominando l’ex commissario europeo come primo ministro nel...

Francia. Il Re è nudo, ma vuole continuare a comandare

Pubblichiamo la dichiarazione del Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA – Anticapitaliste) dopo il discorso di Macron. (Red)Nel suo discorso, Emmanuel Macron ha potuto solo constatare il fallimento della sua politica. Nonostante...

Dal male macroniano non nasca solo il peggio

La situazione francese è paradigmatica di quella internazionale: vede la crisi del neoliberismo favorire l’avvento di destre pericolose. Ma in Francia si sono generati anche anticorpi sociali e democratici Ida...

Francia. La mobilitazione contro Barnier e il Rassemblement Nationale si fa attendere

Il 1° ottobre, in Francia, si sono tenute sia la dichiarazione di politica generale di Michel Barnier, il primo ministro dissotterrato da Macron per presentare una finzione di cambiamento, sia...

Francia. Il governo dei perdenti

Sabato sera, la presidenza francese ha annunciato formalmente l’insediamento del nuovo governo Barnier, che oggi, lunedì 23, terrà la sua prima seduta. Il neo presidente del consiglio, dopo 16 giorni...

Francia, “persone comuni” in una situazione non comune

Nelle elezioni legislative, il voto al Nuovo Fronte Popolare ha espresso un massiccio rifiuto di ogni ipotesi di accesso al governo del Rassemblement National (RN) di Jordan Bardella e di...

Francia. Macron, governo, garbugli e pericoli

La vicenda sviluppatasi attorno al problema della nomina del nuovo governo francese si ingarbuglia sempre più. Come abbiamo riferito, venerdì scorso, durante il suo incontro all’Eliseo, Lucie Castets, la candidata...

Francia. Dopo il 7 luglio, che fare? Trasformare la tregua in un’alternativa di potere

Il Presidente francese Emanuele Macron ha mostrato tutte le sue concezioni autoritarie antidemocratiche, assumendo la decisione di mantenere in piedi fino alla fine dei Giochi Olimpici il suo vecchio governo,...

Francia. Costruire una sinistra di rottura

Le elezioni legislative e il loro inaspettato risultato hanno creato una nuova situazione politica e accelerato la crisi del macronismo, mettendo la sinistra di fronte alle proprie responsabilità. In questo...

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Ancora una volta, un netto No alla partecipazione dei pazienti alle spese per le cure a domicilio

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In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

eventi

MANIFESTAZIONE DEL 1° MAGGIO

1 Maggio 2026
16:00
LUGANO – Campo Marzio

Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo