Tema: Economia

Il valore d’impresa del calcio è in crescita. Ma la realtà è diversa

Il calcio è oramai un prodotto finanziario, completamente slegato dal suo valore di produzione. Lo si evince, ancora una volta, guardando l’ultimo report di Football Benchmark. Lo studio racconta di una...

Quanto vale una balena?

«Quanto vale una balena?». È da questa domanda che origina l’omonimo saggio – edito da Add Editore – di Adrienne Buller, direttrice di Common Wealth, un think tank britannico che studia l’economia politica della proprietà. Gli...

Gran Bretagna. Il Labour di Starmer affida i suoi piani alla finanza privata. Potrebbe finire male

Con la vittoria del Labour di Starmer, molti commentatori hanno rilanciato l’idea che la “sinistra”, per vincere, debba ritrovare la via del “riformismo” rappresentata dall’attuale direzione del Labour. Non si...

Il capitalismo fossile non è una tigre di carta

“Tra il 1850 e il 2007, la produzione misurata in PIL mondiale pro capite si è moltiplicata per 9,5 mentre le emissioni di CO2 si sono moltiplicate per 155”.Michel Husson...

Le più grandi banche finanziano il caos climatico

Dall’Accordo di Parigi del 2016, le sessanta maggiori banche private del mondo hanno finanziato [il settore dei] combustibili fossili con 6.900 miliardi di dollari.Quasi la metà – 3,3 trilioni di...

Evoluzione dei salari: i padroni vincono su tutta la linea

I salari reali in Svizzera sono in calo. Secondo l’Ufficio federale di statistica (UST), tra il 2020 e il 2023 sono diminuiti del 3,1% (-0,8% nel 2021; -1,9% nel 2022;...

Euro2024 dice che l’Europa si sgretola, ma la UEFA sta benissimo

Un’onda nera ha travolto l’Europa, che rischia di sgretolarsi. Forse non cambierà la composizione dell’Europarlamento, ma a distanza di un secolo torna a pulsare il cuore di tenebra nazifascista. E ovunque si...

Elettricità, cambiare rotta!

La Regione ha di recente ospitato alcuni contributi sulla Società Elettrica Sopracenerina (SES), rilanciati negli ultimi giorni dalla pubblicazione degli straordinari (e di fatto scandalosi) risultati finanziari della SES. Scandalosi...

Patrimoni e redditi. Cresce la disuguaglianza in Svizzera, ma in Ticino la situazione è peggiore!

Siamo ormai alle ultime battute della campagna contro la riforma fiscale sulla quale si voterà il prossimo 9 giugno. Pubblichiamo qui un denso articolo che mostra come sia in atto...

La trappola del debito al servizio della guerra

Se qualcuno volesse comprendere la cifra profonda del tempo che stiamo attraversando, potrebbe affidarsi al discorso di apertura della campagna elettorale per le elezioni europee, tenuto ad Atene dalla presidente della...

Non guarderai mai più una pagnotta nello stesso modo

Ultra-Processed People è un libro preoccupante sulle sostanze chimiche industriali e sui componenti trasformati che compongono gli alimenti ultra-processati (UPF: Ultra-Processed Food) che acquistiamo nei supermercati. L’UPF sta causando un’epidemia globale...

I BRICS: un’alternativa alla Banca Mondiale, al FMI e alle politiche promosse dalle potenze imperialiste tradizionali?

Negli ultimi anni, il legittimo rifiuto delle politiche promosse dalle potenze imperialiste tradizionali (USA, Europa occidentale e Giappone) seguito dagli annunci dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) hanno...

NO agli sgravi fiscali per i ricchi il prossimo 9 giugno. SÌ ad una politica fiscale che prenda i soldi là dove ci sono: le grandi imprese e i ricchi!

In questo Cantone da ormai tre decenni quello fiscale è il terreno di una costante e tenace lotta di classe. Una lotta di classe alla rovescia, nella quale i rappresentanti...

Come le grandi banche “dimagriscono” ad arte per aggirare le regole

Da qualche settimana in Svizzera sono riprese le discussioni su UBS e sui suoi “destini” qualora si dovessero presentare situazioni come quelle vissute da Credit Suisse e che hanno portato...

Piccoli negozi e…grande distribuzione

Si è avviato, con diversi interventi, un dibattito sulla cosiddetta “crisi” dei piccoli negozi a Bellinzona; dibattito che segue le recenti esternazioni della locale società dei commercianti che aveva segnalato...

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La “crisi della mascolinità” è una leggenda: conversazione con l’esperto Francis Dupuis-Déri

I coloni israeliani spingono verso un’escalation incessante in Cisgiordania mentre la moderazione palestinese comincia a incrinarsi

Dietro gli enormi profitti di TotalEnergies c’è anche il trading di petrolio e gas

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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