Tema: Economia

Non c’è niente di verde nella crescita economica dei paesi ad alto reddito

Uno studio di Lancet rileva che le politiche di “crescita verde” sono ben lontane da ciò che è necessario per prevenire i cambiamenti pericolosi. La presunta riduzione delle emissioni di...

Indice dei prezzi al consumo e premi di cassa malati

In Svizzera non esiste un indice del costo della vita. Abbiamo un indice dei prezzi al consumo che, appunto, misura i prezzi ed è costruito con una precisa ponderazione (ogni...

Controffensiva fossile. Il capitalismo verde non è certo per domani…

Di recente le grandi compagnie petrolifere sono riuscite ad aumentare i loro profitti. Dopo alcuni anni di contenimento, le compagnie del carbone, del petrolio e del gas stanno nuovamente investendo...

Lettera aperta ai Municipi dei Comuni proprietari di aziende di distribuzione di energia elettrica

Per una moratoria sulle tariffe elettriche, difendere il potere d’acquisto delle famiglie Anche per il 2024 si annunciano importanti, a volte massicci, aumenti delle tariffe elettriche. Sarà la seconda “stangata”...

Per una moratoria sulle tariffe elettriche

L’MPS ha presentato oggi due atti parlamentari. Entrambi chiedono un intervento – a livello cantonale e a livello della città di Bellinzona per l’istituzione di una moratoria sulle tariffe elettriche...

Il discredito dei crediti di carbonio

Big Oil diventa carbon neutral? Come le compensazioni di carbonio influiscono sulle comunità locali e indigene Le imprese produttrici di combustibili fossili utilizzano sempre più la compensazione delle emissioni di...

Per sempre tossica. Minacce per la salute nel riciclaggio della plastica

Greenpeace ha recentemente pubblicato (maggio 2023) un interessante rapporto sulla plastica, sulla sua utilizzazione, sul riciclaggio e sui pericolo per la salute e per l’ambiente che tutto questo comporta. Quello...

Stiamo andando incontro a una fame di massa?

L’esistenza stessa della fame e, ancor più, di sacche di fame vera e propria, ha talvolta incoraggiato l’idea che stiamo assistendo al dispiegarsi di una vasta tragedia malthusiana. Inesorabilmente, si...

Africa. Sfruttamento senza limiti nel settore digitale

Le multinazionali non si limitano a saccheggiare le risorse naturali dell’Africa, essenziali per la produzione di hardware informatico, ma sfruttano anche i lavoratori del continente in condizioni estreme. L’avvento dell’intelligenza...

In Africa la foresta non nasconde più gli alberi

L’Africa, come altri continenti, sta affrontando una riduzione della copertura forestale a causa dell’espansione dell’agricoltura da esportazione e del disboscamento, per lo più illegale. Le foreste africane sono minacciate dall’accelerazione...

Il miraggio del nucleare

Non appena il Consigliere federale Parmelin ha menzionato la possibilità di una carenza di elettricità in Svizzera, l’UDC ha immediatamente colto l’occasione per presentare la propria soluzione: la costruzione di...

L’importanza della biodiversità

La biodiversità è di vitale importanza per la società umana e la sopravvivenza dell’uomo – non solo la biodiversità della natura selvaggia, ma anche l’agrobiodiversità delle piante e degli animali...

Il gas è dannoso per il clima quanto il carbone

Nel momento in cui l’Europa e le maggiori compagnie petrolifere si lanciano con decisione verso il gas, un nuovo studio scientifico dimostra che questo combustibile fossile è dannoso quanto il...

Come i brevetti sui nuovi OGM minacciano la biodiversità del cibo e i diritti degli agricoltori

Le quattro più grandi imprese agrochimiche e sementiere del mondo – Corteva, Bayer-Monsanto, BASF e Syngenta – sono già in pole position per sfruttare l’imminente deregulation europea dei nuovi OGM....

Greedflation: l’impossibile capitalismo dal volto umano

Il segreto di Pulcinella: l’inflazione viene dai profitti È piuttosto diffusa tra gli economisti la moda di etichettare ogni tipo di congiuntura con formule accattivanti, spesso nello slang inglese. Oggi...

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Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

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In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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