Tema: Economia

Consuntivo 2020: e se non fosse colpa del Covid?

I conti del cantone si chiudono con quasi 170 milioni in meno rispetto a quanto preventivato ed è colpa del Covid che ha fatto calare gli utili delle aziende e...

Vaccini, diritto alla salute, capitalismo

Malgrado un’ossessiva comunicazione, quasi quotidiana, del numero di vaccinati; malgrado le cifre milionarie di vaccini che la Confederazione si sarebbe aggiudicata; malgrado l’ardita garanzia che per fine giugno tutti saremo...

In temp da guera pusè bal che tèra…

È a questo proverbio lombardo, diffuso anche nel Mendrisiotto, che abbiamo pensato di fronte alle dichiarazioni riprese oggi da alcuni portali: secondo quanto affermato dal Consiglio di Stato le FFS...

La classe operaia mondiale nel 21° secolo

La descrizione di una classe che è tutt’altro che scomparsa in un mondo tutt’altro che “postindustriale”. Il lavoro ancora oggi è soprattutto sudore. Le cifre e i nuovi meccanismi dello...

La vera guerra dei vaccini

Molti si chiedono se usciremo mai da questa pandemia che continua ad allungarsi e si complica per l’apparizione di nuove varianti, ancora più terribili del ceppo originale. Eppure la creazione...

Gli speculatori alla conquista delle terre

Dopo Thomas Piketty, sappiamo molto di più sulla disuguaglianza di reddito e di ricchezza nel capitalismo contemporaneo. La disuguaglianza sta crescendo, non diminuendo, perché la ricchezza è, quasi ovunque, distribuita...

Economia politica: dopo l’ibernazione

La crisi del Covid è una gigantesca deflagrazione i cui effetti saranno duraturi. Tutti capiscono ormai che non ci sarà un ritorno alla normalità. Si potrebbe giungere all’ottimista conclusione che...

Covid, crisi sociale ed economica. Ovvero, come il governo cantonale, i suoi partiti e il padronato hanno abbandonato la popolazione

Un intervento pubblico insufficiente e inefficace Malgrado i solenni richiami alla necessità di contrastare le conseguenze sociali ed economiche della pandemia, Cantone e Comuni hanno finora fatto poco o nulla...

La concorrenza capitalista, un virus più minaccioso del Covid!

Questo testo è stato scritto dai compagni francesi di Lutte Ouvrière, un’organizzazione della sinistra rivoluzionaria. Si tratta di un volantino rivolto ai salariati e alle salariate sui luoghi di lavoro....

Quel che servirebbe per i vaccini

Per produrre i vaccini servirebbero innanzitutto… le fabbriche, ma il capitalismo del just in time non è strutturalmente attrezzato per le pandemie Si sa che i vaccini non sono considerati...

Vaccini, un’industria da requisire

Il conto delle vittime (ufficialmente censite) del Covid-19 a livello mondiale sta marciando speditamente verso i 2 milioni e mezzo. In Italia stiamo avvicinandoci a grandi passi verso i 100.000,...

Lugano. Il Polo Sportivo e degli Eventi (PSE): milioni per i privati, lacrime amare per la collettività

Fra poche settimane il consiglio comunale di Lugano dovrà votare su una delle più grandi speculazioni immobiliari mai progettate in Ticino. Si tratta ovviamente del Polo Sportivo e degli Eventi...

Nelle mani dei signori dei vaccini

Ha creato un certo imbarazzo tra i governi l’annuncio della multinazionale Pfizer che vi sarà un certo ritardo nella consegna dei vaccini. Un segnale evidente di come l’organizzazione della produzione...

Scuola e lotta di classe. Formazione della forza lavoro o sviluppo delle capacità sociali e critiche

Mai come in queste settimane, tutti i giornali, le televisioni, commentatori e politici di ogni colore, economisti e amministratori parlano di scuola. Ma, quasi sempre, senza nessuna riflessione vera su...

Una risposta internazionalista ed ecosocialista alla pandemia

Il 19 dicembre 2020, gli scienziati hanno lanciato un appello internazionale per il conseguente contenimento della pandemia di Covd-19 in tutta Europa. I sindacati, i movimenti emancipatori e le organizzazioni socialiste dovrebbero...

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Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

La Russia e l’Africa, il grande imbroglio “anticoloniale”

Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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