Tema: Femminismo

Otto tesi sulla rivoluzione femminista

Lo strumento dello sciopero femminista mappa nuove forme di sfruttamento di corpi e territori da una prospettiva che è contemporaneamente quella della visibilità e dell’insubordinazione. Lo sciopero rivela la composizione...

8 marzo 2020: torna lo sciopero delle donne!

Lunedì 13 gennaio, su iniziativa del collettivo iolotto, le donne e le associazioni che si sono mobilitate in occasione dello sciopero del 14 giugno si sono riunite per discutere come...

Vogliamo vivere libere dalla violenza machista

ManifestAzione femminista a Lugano, 17.00 ritrovo davanti alla Stazione FFS Oggi 25 novembre 2019, in occasione della 19esima volta la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il...

Ecologia, femminismo e riduzione dell’orario di lavoro: Produrre…e lavorare meno

Per avere una possibilità su due di rimanere al di sotto di un aumento di 1,5°C della temperatura media terrestre senza ricorrere ai pericolosi “rimedi” della geoingegneria, è imperativo ridurre...

Cile: “La classe sta costituendo sé stessa in questo processo”

Karina Nohales è membro del Coordinamento Femminista 8M e Javier Zuñiga fa parte del Movimento per l’Acqua e i Territori. Entrambi partecipano all’Unità Sociale, un ampio spazio che ha assunto...

Post-fascismo e neofascismo: un’utile discussione

Per avvicinarsi alla comprensione del nuovo ciclo politico globale si potrebbe recuperare un concetto noto ma spesso dimenticato, la fine dell’illusione liberale. Non la fine del liberalismo, che in Europa...

L’impronta ecologica delle donne

Le politiche che devastano il pianeta sono intrecciate con l’idea patriarcale secondo cui gli esseri umani sono disconnessi dalla terra e dal loro stesso corpo. Yayo Herrero è un’antropologa femminista...

Pensioni: padronato, burocrazie sindacali e governo federale attaccano a tutto campo

Era nell’aria ed è arrivato: concentrico, condotto dai cosiddetti “partner sociali” e dalle stesse forze che avevano sostenuto sia la RFFA che il progetto PV2020. Alludiamo ai due progetti presentati...

La politica delle identità e la politica socialista

Steve Bannon, l’ideologo della campagna elettorale di Trump, con la quale tutto è cominciato, si è vantato d’aver attirato in una trappola i suoi avversari: «Voglio che parlino tutti i...

Il femminismo è uno dei fronti della lotta di classe

Gente come Hillary Clinton ha macchiato il nome del femminismo, associandolo al neoliberismo e alle politiche contro la working class. Per Nancy Fraser, femminismo vuol dire rovesciare il potere delle...

Bellinzona: un Municipio per soli uomini

di Angelica Lepori e Monica Soldini* Due anni fa come lista MPS-POP-Indipendenti avevamo inoltrato al Municipio di Bellinzona una mozione che chiedeva l’apertura di un servizio di consulenza, informazione e...

Come stanno gli apprendisti e le apprendiste in Ticino?

In questi giorni il sindacato UNIA ha pubblicato i risultati di un sondaggio svolto presso gli apprendisti e le apprendiste di tutta la Svizzera, sulle condizioni di lavoro e sul...

Assistenza sociale: quante domande vengono rifiutate e perché?

Un signore di 56 anni perde il lavoro, non ritrova un impiego, e quando chiede l’assistenza l’Ussi consiglia alla moglie di divorziare per «permetterci di valutare un nostro intervento unicamente...

Migliore informazione alle persone che richiedono l’assistenza sociale

Richiedere l’assistenza perché ci si ritrova esclusi dal mondo del lavoro o invalidi e senza più mezzi di sostentamento non è di per sé facile, ma se in più ci...

Mozione: Rapporto statistico sulla situazione sociale in Ticino

Il 4 luglio l’Ufficio federale di statistica (Ust) ha pubblicato il terzo Rapporto statistico sulla situazione sociale della Svizzera con analisi di vario genere: sul tasso di povertà e povertà...

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Dopo il NO all’iniziativa dell’UDC, il padronato passa all’attacco… E il movimento sindacale?

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Il NO dell’MPS al Consuntivo 2025 della città di Bellinzona

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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