Tema: Guerra e armamenti

La miseria dell’Iran

Mentre Israele e Iran si scambiano attacchi missilistici dopo la grande offensiva lanciata da Israele la scorsa settimana, il presidente americano Trump ha proposto una pausa di due settimane per...

Tra propaganda e realtà: cosa sta davvero accadendo in Iran

L’ultimo grande azzardo di Donald Trump sembra arrivato, con il suo ultimatum della scorsa notte: resa incondizionata o sarà guerra, stavolta anche dagli Usa. E così Netanyahu non solo avrà...

Iran, dichiarazione congiunta di organizzazioni indipendenti contro la guerra e le politiche belliciste

Alla luce delle attuali condizioni instabili e pericolose in Iran e nella regione, le organizzazioni firmatarie ritengono loro dovere assumere una posizione collettiva. I lavoratori iraniani – operai, insegnanti, infermieri,...

Il regime iraniano si trova in una situazione difficile da lui stesso creata

Uno dei detti più famosi sulle rivoluzioni è attribuito a uno dei leader più importanti della Rivoluzione francese durante la sua fase più radicale, Louis Antoine de Saint-Just (1767-1794): “Coloro...

Iran. I socialisti rivoluzionari si esprimono contro la guerra

Pubblichiamo qui di seguito una dichiarazione del Partito Hekmatista (Linea Ufficiale), noto anche come Partito Comunista-Operaio dell’Iran – Hekmatista (Linea Ufficiale). La corrente hekmatista/comunista-operaia, che oggi comprende diverse organizzazioni, ha...

L’espulsione pianificata della popolazione di Gaza è già in corso

L’offensiva militare del governo israeliano contro l’Iran – questione su cui torneremo – tende a distogliere l’attenzione da ciò che continua ad accadere a Gaza e in Cisgiordania, e a...

Iran-Israele. Perché Netanyahu ha scelto l’escalation

Non casualmente, lo stesso giorno in cui Netanyahu ha evitato per un pelo la crisi di il governo a seguito di una disputa sul rendere o meno obbligatorio il servizio...

Le lacrime di coccodrillo di un liberalismo agonizzante

I leader dei governi liberali occidentali – Germania, Gran Bretagna, Francia e Canada – hanno atteso un anno e mezzo dall’inizio della guerra genocida condotta dall’esercito sionista contro il popolo...

Pietà per la popolazione di Gaza

Quello a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni nei negoziati tra Hamas e lo stato sionista sotto il patrocinio statunitense e arabo, dopo il rifiuto del movimento islamico alla tregua...

Putin e la pace impossibile

Istanbul è tornata a essere, tre anni dopo, per un momento, al centro della guerra in Ucraina: lì si sono incontrate, venerdì 16 maggio, le delegazioni di Mosca e di...

Sul mito dell’abbandono dell’ipocrisia da parte di Washington

Dopo la visita di Donald Trump negli Stati arabi del Golfo, si è parlato molto di un cambiamento radicale che il neo-ex presidente degli Stati Uniti avrebbe introdotto nella politica...

Le premesse materiali, sociali e ideologiche del genocidio nazista

Per combattere meglio il neofascismo e il razzismo biologico oggi, dobbiamo comprendere la natura del fascismo di ieri. Il testo che riproduciamo qui sotto è il contributo che Ernest Mandel...

Trump, protezionismo e conflitto imperiale nel capitalismo globale

L’amministrazione Trump ha preso le redini a Washington conducendo una vera e propria guerra di classe, designando capri espiatori tra i gruppi oppressi e ristrutturando profondamente l’apparato statale.Parallelamente a questa...

A Gaza oggi come fecero i nazisti in URSS nel 1941, la fame come arma di genocidio

Le immagini dei bambini di Gaza, che la maggior parte dei media occidentali si rifiuta di mostrare, non lasciano dubbi: ricordano quelle dei campi di sterminio nazisti filmate da registi...

Kashmir, India, Pakistan. La posta in gioco per gli internazionalisti

Questo articolo cerca di fare il punto sulla drammatica recente crisi che ha contrapposto India e Pakistan sulla questione del Kashmir. Molti fattori devono essere presi in considerazione. Certo, i...

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Mobilitiamoci contro il sionismo razzista del Maccabi e dei suoi tifosi

Prossima partita FC Lugano–Maccabi Tel Aviv: quali misure per prevenire violenze e comportamenti razzisti dei tifosi israeliani?

L’America Latina, ostaggio degli Stati Uniti di Trump

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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