Tema: Politica

Perché i paesi BRICS non denunciano il genocidio in corso a Gaza

I paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), che hanno ammesso al loro interno altri 5 Stati (Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Indonesia e Iran), si sono riuniti a...

Italia. Finalmente lo sciopero generale!

Contro il genocidio a Gaza, milioni di lavoratori e lavoratrici, studentesse e studenti È difficile dare i numeri di una giornata così intensa, brulicante di persone e finalmente intergenerazionale. Quel...

Rispondere al nuovo aumento dei premi di cassa malati. Se non ora, quando?

Ancora una volta, come una condanna scritta nell’orologio svizzero, arriva l’annuncio dell’ennesimo aumento dei premi di cassa malati.Oggi ci dicono: +4,4% a livello nazionale, +7,1% in Ticino. Ma non fermiamoci...

La scuola ticinese non può restare indifferente di fronte alla tragedia che sta insanguinando Gaza

Pubblichiamo una interpellanza dei deputati dell’MPS che riprende, in parte, i contenuti della lettera aperta che, lo scorso 26 agosto, avevamo indirizzato alla direzione del DECS. (Red) Da settimane il...

Italia. Palestina, uno sciopero veramente generale

Pubblichiamo questo breve resoconto, curato dalla redazione del sito refrattario e controcorrente, sulla giornata di sciopero generale in solidarietà con la Palestina tenutosi ieri in molte città italiane, in particolare...

Palestina. La memoria rubata

Lo scorso 31 agosto 2025, lo storico Jean-Pierre Filiu ha pubblicato un articolo intitolato «La schiacciante responsabilità di Hamas nella catastrofe palestinese», apparso sul quotidiano 𝐿𝑒 𝑀𝑜𝑛𝑑𝑒. L’articolo di Filiu,...

Smantellamento FFS Cargo, continuare la mobilitazione

Pubblichiamo qui di seguito l’odierno comunicato del comitato contro lo smantellamento di FFS Caro in Ticino che presenta i prossimi passi che si intende promuovere nella mobilitazione contro la politica...

Mendrisio. Tutelare la salute delle apprendiste e degli apprendisti della Città

Pubblichiamo qui di seguito una mozione presentata al consiglio comunale di Mendrisio dal nostro compagno Elia Agostinetti (membro de l’AlternativA) e dalla sindacalista OCST Divina Fitas. Ricordiamo che atti parlamentari...

USA, l’assassinio di Kirk mette in pericolo la sinistra

L’assassinio di Charlie Kirk, il leader trentunenne dell’organizzazione giovanile di estrema destra Turning Point USA, ha intensificato la polarizzazione politica negli Stati Uniti e ha portato il movimento Make America...

Quale futuro per i bambini che nascono ora a Gaza?

Sei neonati, almeno due dei quali prematuri, giacciono stipati in un’unica culla all’ospedale Al-Ahli di Gaza City, a pochi giorni dal Rosh Hashanah, il capodanno ebraico. Sarebbe stato meglio se...

Nuovo attacco delle FFS all’occupazione

Pubblichiamo due documenti che fanno seguito al nuovo (e per nulla imprevisto) attacco da parte delle FFS. I media svizzero tedeschi hanno infatti annunciato che FFS Cargo (dopo l’annunciata chiusura...

Gaza e il neofascismo mondiale

Le elezioni più recenti nei paesi occidentali (in Norvegia e Germania) hanno prodotto risultati preoccupanti che confermano l’ascesa delle forze razziste di estrema destra. Ciò rafforza la caratterizzazione dell’epoca in...

Friburgo. Il prossimo 1° ottobre, sciopero cantonale contro i tagli

A Friburgo sta accadendo qualcosa di non consueto per il nostro paese: i dipendenti cantonali scendono in sciopero. È la risposta collettiva al pacchetto di tagli imposto dal governo e...

Ritratti milionari: ovvero dove trovare i soldi per l’iniziativa 10% (11)

La campagna contro l’iniziativa del PS, che vuole fissare al massimo al 10% del reddito disponibile i premi di cassa malati, insiste — con il ministro Vitta in testa —...

Il 10% basta!

I partiti borghesi e i rappresentanti padronali non si smentiscono mai quando si tratta di redistribuire più equamente la ricchezza di questo cantone. Nel caso dell’iniziativa 10% parlano di regalo...

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Proposte ErreDiPi per migliorare le condizioni d’insegnamento e di apprendimento nelle scuole ticinesi

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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