Tema: Politica

Le premesse materiali, sociali e ideologiche del genocidio nazista

Per combattere meglio il neofascismo e il razzismo biologico oggi, dobbiamo comprendere la natura del fascismo di ieri. Il testo che riproduciamo qui sotto è il contributo che Ernest Mandel...

A Gaza oggi come fecero i nazisti in URSS nel 1941, la fame come arma di genocidio

Le immagini dei bambini di Gaza, che la maggior parte dei media occidentali si rifiuta di mostrare, non lasciano dubbi: ricordano quelle dei campi di sterminio nazisti filmate da registi...

Svizzera. AVS2030, Baume-Schneider pianta l’albero che deve nascondere la foresta

PV2020, AVS21, AVS2030: il Consiglio federale ha una fantasia sfrenata nell’inventare nuovi acronimi per designare i suoi progetti in materia di pensioni. Per quanto riguarda il contenuto, invece, vale sempre...

Portogallo. La crescita dell’estrema destra e la crisi della “democrazia dei garofani”

Per la prima volta in queste elezioni, il centro-sinistra e il centro-destra insieme non hanno raggiunto i due terzi del Parlamento. Un ulteriore riflesso dell’erosione della democrazia portoghese nata dopo...

Sesso e potere nella Corea del Nord in trasformazione

La Corea del Nord segreta: eros, potere e controllo nella società più chiusa del mondo. Quando l’economia crolla, le donne emergono e le camere da letto sfuggono al controllo del...

In migliaia a Bellinzona per dire basta al massacro del popolo palestinese

È stata una bella manifestazione quella tenutasi oggi a Bellinzona. Silenziosa ma non muta. Una manifestazione potente e decisa che ha saputo denunciare con brevi ma significativi discorsi quanto sta...

Giochi di società, giochi di denaro. L’elettricità a Lugano sempre più una questione di profitti…

L’articolo pubblicato da tio.ch il 20 maggio riporta i recenti movimenti attorno alle società AIL SA e AIL Servizi SA, entrambe di proprietà del Comune di Lugano. In sostanza, si...

Italia. Referendum 8 e 9 giugno: basta precarietà! Prima le lavoratrici e i lavoratori!

Pubblichiamo qui di seguito il volantino che da qualche settimana le compagne e i compagni di Sinistra Anticapitalista stanno distribuendo nel quadro della campagna di sostegno ai referendum su quali...

Donald Trump e l’Internazionale nera

La spettacolare vittoria di Donald Trump alle elezioni statunitensi del 2025 rappresenta una svolta storica per i popoli di tutto il mondo. Se questa vittoria sia il risultato dei fallimenti...

Il futuro della politica energetica del Cantone
Una multa dissuasiva per i consiglieri di Stato
Il Consiglio di Stato risponda dei propri errori
I costi della casta

Nella seduta di ieri il Gran Consiglio ha respinto l’iniziativa dell’MPS che chiedeva di eliminare il principio dell’adeguamento delle indennità dei deputati del GC. Nel suo intervento, Matteo Pronzini ha...

Lugano. Tagli e bugie del Municipio

«Questo traguardo rappresenta un passo importante, frutto di uno sforzo corale tra Municipio, amministrazione e Consiglio Comunale». È con toni al limite del trionfalistico che il Municipio di Lugano ha...

Kashmir, India, Pakistan. La posta in gioco per gli internazionalisti

Questo articolo cerca di fare il punto sulla drammatica recente crisi che ha contrapposto India e Pakistan sulla questione del Kashmir. Molti fattori devono essere presi in considerazione. Certo, i...

Ultimi articoli

Caserma pompieri Bellinzona, non ci siamo proprio!

Il boicottaggio. Un piccolo gesto che fa la differenza

Proposte ErreDiPi per migliorare le condizioni d’insegnamento e di apprendimento nelle scuole ticinesi

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

eventi

Non ci sono appuntamenti