Tema: Socialità

L’irruzione di DeepSeek, o la necessità di ripensare la sovranità digitale

L’economista Cecilia Rikap analizza l’irruzione della start-up cinese DeepSeek nel settore dell’intelligenza artificiale, il suo recente impatto sui mercati finanziari e le questioni di sovranità digitale che solleva. 600 miliardi...

L’abito non fa il giudice

La fotografia di Siro Quadri in discoteca con la sua collega Verda Chiocchetti ha fatto molto discutere. Ho esitato a scrivere questo breve pezzo: in fin dei conti, come tutti...

USA. La possibile disintegrazione della coalizione sociale che ha sostenuto Trump

Il trumpismo è una risposta neofascista di estrema destra alla crisi sociale ed economica della classe operaia e alla crisi di legittimità dello stato che questa crisi socio-economica ha prodotto....

Il tecnofeudalesimo è un Leviatano da quattro soldi

Cosa rappresenta il ritorno al potere di Donald Trump e, più specificamente, la sua alleanza con Elon Musk e i capi di Meta, Amazon, Google, ecc.? Una nuova fase nell’ascesa...

Italia. La RAI, Sanremo e “Bella stronza”: non sono “solo canzonette”

Apprendiamo con sconcerto che al Festival di Sanremo, nella serata dedicata alle cover, verrà portata anche la canzone “Bella stronza” di Marco Masini. Non conoscendo il testo della canzone, molti...

Libertà senza democrazia? Le distopie neoreazionarie che dilagano nel mondo

Le idee neoreazionarie, che combinano visioni libertarie e autoritarie della politica, stanno dilagando nelle galassie dell’estrema destra in un contesto di espansione delle nuove tecnologie che potrebbero trasformare l’umanità come...

Intelligenza artificiale, la sorpresa cinese

Crollo del mercato azionario. Perdite milionarie per le aziende tecnologiche. Sorpresa e stupore per la svolta cinese nel campo dell’intelligenza artificiale. Il momento DeepSeek. Lo scorso 27 gennaio una scossa...

Il Gran Consiglio ne è convinto: non esiste la pubblicità sessista…e, se esiste, non è un problema!

La maggioranza del Gran Consiglio, respingendo una mozione del 2018 dell’MPS (già questo dimostra quanto questi temi stiano a cuore alla maggioranza del Parlamento ticinese!), pensa che la pubblicità sessista...

Enzo Traverso: il mondo può essere cambiato attraverso l’azione collettiva

Per prima cosa, buon anno a tutte e tutti! Non potevamo cominciare questo nuovo anno rinnovando la riflessione (e le speranze ragionate e ragionevoli) per profondi, radicali, rivoluzionari mutamenti in...

Dodici miliardari americani superano i 2000 miliardi di dollari

Il patrimonio netto complessivo dei dodici maggiori miliardari americani ha superato, il 3 dicembre, i 2.000 miliardi di dollari. Questa è una nuova, inquietante, pietra miliare nella concentrazione della ricchezza...

RSI. Paola e le altre, e tutti gli altri!

È evidente a tutte e tutti che il licenziamento della giornalista Paola Nurnberg affonda le sue radici nelle vicende sulle molestie sessuali e mobbing che hanno scosso la RSI negli...

X, diventato ormai un megafono reazionario, potrebbe essere una vittima della guerra tanto desiderata da Elon Musk

L’ex-Twitter, è al centro delle critiche per la sua trasformazione in una macchina per l’espansione dell’ultradestra internazionale. Molte personalità hanno annunciato il loro abbondono e sempre più spesso si discute...

Bellinzona, ci mancava solo il nuovo stadio…

Dobbiamo dirlo con chiarezza: abbiamo la massima comprensione (e compassione) per il Municipio di Bellinzona. Quest’ultimo, infatti, non solo vede tutti i propri mitici “progetti strategici” per il futuro della...

L’ACB all’ora del tutto Bentancur e il ruolo della città di Bellinzona

Tramite i suoi rappresentanti in Consiglio Comunale a Bellinzona, l’MPS interpella il Municipio per fare il punto sulla situazione creatasi in seno all’ACB, con i riflessi nei rapporti tra società...

Il Manchester United è l’emblema del dominio neoliberale

Incapace di vincere, con i bilanci in rosso da cinque anni, il club inglese risponde licenziando i lavoratori Quando si indica la luna, è giusto anche guardare il dito. La...

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Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

Le FFS continuano a mentire…

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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