Tema: Socialità

La tragedia di J. Robert Oppenheimer e l’attuale pericolo delle armi nucleari

L’uscita nelle sale cinematografiche il 21 luglio 2023 del film Oppenheimer (https://www.youtube.com/watch?v=uYPbbksJxIg), dedicato alla vita di un eminente fisico nucleare americano, dovrebbe ricordarci quanto lo sviluppo delle armi moderne sia...

Tanto tuonò che piovve

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione del SOA Il Molino pubblicata al termine dell’occupazione di tre giorni delle ex-scuole di Viganello. Un’occupazione che ha rilanciato la questione degli...

Francia. Dietro la morte di Nahel, il funzionamento della polizia

L’ennesimo caso di violenza mortale provocato dalla polizia sta scuotendo la Francia. In queste situazioni, le autorità di solito tendono a contestare la veridicità dei fatti. Questa volta, un video...

Francia. Sosteniamo la legittima rivolta contro una polizia criminale, il razzismo sistemico e politiche antisociali

Dalla morte del giovane Nahel, i quartieri popolari si sono in subbuglio. Questa mobilitazione è legittima. L’origine della violenza è da ricercare nella polizia, nel ministro dell’interno Darmanin e in...

Facciamo spazio. Corteo popolare sabato 10 giugno a Lugano

L’assemblea popolare, costituitasi nelle scorse settimane e alla quale aderiscono una sessantina di associazioni e movimenti, rilancia la mobilitazione per spazi autonomi di autogestione politica, sociale e culturale a Lugano...

I super-ricchi, i ricchi e coloro che producono la ricchezza

Un’analisi comparativa delle statistiche sulla ricchezza imponibile in Svizzera conferma l’enorme concentrazione di ricchezza. Se tassassimo la ricchezza in modo sostenibile, potremmo raccogliere ogni anno circa 22,5 miliardi di franchi...

Un capitalismo svizzero dai tratti “feudali”

Negli ultimi vent’anni, la concentrazione della ricchezza è aumentata notevolmente. Questa tendenza si è rafforzata durante gli anni del Covid, mentre la maggioranza dei salariati ha dovuto tirare la cinghia....

Francia. Undici tesi sul movimento contro la riforma delle pensioni (gennaio-marzo 2023)

A che punto è il movimento nato in Francia il 19 gennaio per ottenere il ritiro dell’ennesima controriforma delle pensioni e una vittoria contro un presidente ampiamente odiato? A chi...

La prossima «riforma sociale» è già servita

Il Dipartimento sanità e socialità (Dss) aderisce alla terza edizione della Swiss Money Week, la settimana di sensibilizzazione promossa da organizzazioni attive nella prevenzione all’indebitamento (La Regione, 21.3.2023) . Una...

I taumaturgici effetti della “Riforma degli asili nido” già al capolinea?

Dopo aver “scoperto” che i giovani continuano a lasciare il Ticino e che non nascono più bambini malgrado il munifico “bonus bébé”, ora ci si rende conto che più posti...

L’AVS e la «socialità mirata» dell’UDC 

I beneficiari di rendite AVS non avranno la compensazione integrale del rincaro reale del 2,8% (ma solo del 2,5% come deciso sulla base dell’indice misto). Niente di sorprendente visto l’andazzo...

Apprendisti e formazione, una politica fallimentare

Ormai da anni in Ticino è in auge, in materia di apprendistato, lo slogan coniato ancora al momento in cui alla testa del DECS vi era Gabriele Gendotti. Uno slogan...

Come interpretare l’attuale crisi dei GAFAM?

Ridondanze, nuovi modelli di business, guerra tecnologica: come interpretare l’attuale crisi dei GAFAM (1)? Dopo la crescita esponenziale della loro attività durante la pandemia di Covid-19, i giganti dell’economia digitale...

L’incredibile autodifesa di Bertoli

Il consigliere di stato PS Manuele Bertoli ha perso un’altra occasione per stare zitto. Difficile infatti trovare altre parole per commentare le sue dichiarazioni (in una conferenza stampa “personale” indetta...

Socializzare il lavoro invisibile delle donne: la riproduzione della forza lavoro

Marx ha dimostrato che il capitale ha due modi per aumentare la produzione di plusvalore: o aumentando il tasso di sfruttamento, prolungando l’orario di lavoro o abbassando i salari, oppure...

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Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

Le FFS continuano a mentire…

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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