Tema: Socialità

Francia. Sosteniamo la legittima rivolta contro una polizia criminale, il razzismo sistemico e politiche antisociali

Dalla morte del giovane Nahel, i quartieri popolari si sono in subbuglio. Questa mobilitazione è legittima. L’origine della violenza è da ricercare nella polizia, nel ministro dell’interno Darmanin e in...

Facciamo spazio. Corteo popolare sabato 10 giugno a Lugano

L’assemblea popolare, costituitasi nelle scorse settimane e alla quale aderiscono una sessantina di associazioni e movimenti, rilancia la mobilitazione per spazi autonomi di autogestione politica, sociale e culturale a Lugano...

I super-ricchi, i ricchi e coloro che producono la ricchezza

Un’analisi comparativa delle statistiche sulla ricchezza imponibile in Svizzera conferma l’enorme concentrazione di ricchezza. Se tassassimo la ricchezza in modo sostenibile, potremmo raccogliere ogni anno circa 22,5 miliardi di franchi...

Un capitalismo svizzero dai tratti “feudali”

Negli ultimi vent’anni, la concentrazione della ricchezza è aumentata notevolmente. Questa tendenza si è rafforzata durante gli anni del Covid, mentre la maggioranza dei salariati ha dovuto tirare la cinghia....

Francia. Undici tesi sul movimento contro la riforma delle pensioni (gennaio-marzo 2023)

A che punto è il movimento nato in Francia il 19 gennaio per ottenere il ritiro dell’ennesima controriforma delle pensioni e una vittoria contro un presidente ampiamente odiato? A chi...

La prossima «riforma sociale» è già servita

Il Dipartimento sanità e socialità (Dss) aderisce alla terza edizione della Swiss Money Week, la settimana di sensibilizzazione promossa da organizzazioni attive nella prevenzione all’indebitamento (La Regione, 21.3.2023) . Una...

I taumaturgici effetti della “Riforma degli asili nido” già al capolinea?

Dopo aver “scoperto” che i giovani continuano a lasciare il Ticino e che non nascono più bambini malgrado il munifico “bonus bébé”, ora ci si rende conto che più posti...

L’AVS e la «socialità mirata» dell’UDC 

I beneficiari di rendite AVS non avranno la compensazione integrale del rincaro reale del 2,8% (ma solo del 2,5% come deciso sulla base dell’indice misto). Niente di sorprendente visto l’andazzo...

Apprendisti e formazione, una politica fallimentare

Ormai da anni in Ticino è in auge, in materia di apprendistato, lo slogan coniato ancora al momento in cui alla testa del DECS vi era Gabriele Gendotti. Uno slogan...

Come interpretare l’attuale crisi dei GAFAM?

Ridondanze, nuovi modelli di business, guerra tecnologica: come interpretare l’attuale crisi dei GAFAM (1)? Dopo la crescita esponenziale della loro attività durante la pandemia di Covid-19, i giganti dell’economia digitale...

L’incredibile autodifesa di Bertoli

Il consigliere di stato PS Manuele Bertoli ha perso un’altra occasione per stare zitto. Difficile infatti trovare altre parole per commentare le sue dichiarazioni (in una conferenza stampa “personale” indetta...

Socializzare il lavoro invisibile delle donne: la riproduzione della forza lavoro

Marx ha dimostrato che il capitale ha due modi per aumentare la produzione di plusvalore: o aumentando il tasso di sfruttamento, prolungando l’orario di lavoro o abbassando i salari, oppure...

Francia, prosegue lo scontro sulle pensioni, in Parlamento e, soprattutto, nel paese

Ieri martedì 7 febbraio, mentre all’Assemblea nazionale si apriva, in un clima di tensione il secondo giorno di dibattito sulla riforma delle pensioni voluta da Macron e da Borne, nelle...

I «cervelli» sempre in fuga, temono l’insolazione!

“Contro la fuga di cervelli servono analisi qualitative” titolavano i giornali lo scorso 27 gennaio. La Commissione economia e lavoro del Gran Consiglio, infatti, chiede al Governo di «allestire uno...

Il genere della violenza

Pubblichiamo (e condividiamo) questa presa di posizione del Collettivo Io l’8 ogni giorno in merito ad una trasmissione della RSI (Modem di venerdì 20 gennaio) dedicata al tema della “Violenza...

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In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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