Campagna MPS: Elezioni Comunali

A Bellinzona c’è molto da fare e cambiare

La crisi economica sociale e ambientale si sta acutizzando ed è oramai sotto l’occhio di tutti. Per questa ragione l’MPS si batte da sempre per la difesa delle condizioni di...

Ma allora avevamo ragione sul finanziamento del PSE…

Negli scorsi giorni il PLR di Lugano ha depositato una mozione interessante (e anche importante) che non ha ricevuto la necessaria attenzione. Al centro di questo atto c’è la questione...

Lugano, le mani sulla città

“Le mani sulla città” è un film di Francesco Rosi del 1963, ambientato a Napoli in un’epoca in cui la corruzione in ambito edilizio era la norma. Oggi bandita questa...

Alloggi popolari a Lugano, un cambiamento radicale è necessario!

Qualche giorno fa la Municipale uscente Cristina Zanini-Barzaghi sentenziava l’ovvietà: «Se la disponibilità di appartamenti economici fosse maggiore, risparmieremmo molti aiuti sociali. È un gatto che si morde la coda»....

Lugano: una città che esclude o che include?

Qualche giorno fa sono comparsi nelle strade cittadine dei cartelloni dell’UDC/Lega per la campagna comunale con scritto “Anarchici autogestiti fuori da Lugano!”. Abbassando gli occhi in basso a sinistra ho...

Bellinzona. Elezione del sindaco…ovvero il gioco delle parti

La “sfida” lanciata da Simone Gianini al sindaco uscente Branda viene presentata dai diretti interessati come una sfida tra “fronte della conservazione” e “fronte del progresso”. Da un lato vi...

Auguriamo mille di queste vittorie…

Alla luce dei risultati dei Consigli Comunali (che riflettono più esattamente i rapporti di forza elettorali tra le forze politiche) appare chiara la sconfitta dei partiti che siedono nei Municipi...

Referendum PSE e rispetto dei diritti democratici

Saremo veramente felici di affrontare la querela che il FC Lugano intende promuovere nei nostri confronti: non foss’altro per tutelare l’onorabilità del FC Lugano Si potrà infatti precisare che i...

Bellinzona. No al contributo a fondo perso di 500’000 franchi per la nuova Valascia

Il 27 gennaio 2021 il Municipio ha licenziato il messaggio municipale 466 con il quale chiede al Consiglio comunale di approvare un contributo straordinario a fondo perso di CHF 500’000...

Sfide sociali e sfide sportive nel futuro di Lugano

È notizia degli ultimi giorni: il 6% dei nuclei famigliari di Lugano (cioè circa 6-8’000 persone) non raggiungerebbero il minimo vitale. Senza gli aiuti e le prestazioni sociali si troverebbe...

PSE: megalomania allo Stadio puro?

L’MPS lo ha affermato da subito, senza ambiguità. La battaglia contro il Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) non è una battaglia contro i bisogni sociali di natura sportiva accumulatisi...

Lettera aperta al sindaco Borradori che, speriamo, “presente” non solo per lo sport, ma anche per la difesa dei diritti democratici

Egregio signor sindaco, come lei saprà alcuni energumeni, appartenenti agli ultras del FC Lugano (qualificatisi come tali e “amici di Renzetti”), hanno disturbato e tentato di impedire la raccolta di...

A Bellinzona e Lugano un voto all’MPS, alle sue candidati e ai suoi candidati, per rafforzare l’opposizione politica e sociale

Siamo ormai in dirittura d’arrivo: le operazioni di voto sono già in corso: invitiamo dunque elettrici ed elettori a votare per l’MPS, per le sue candidate e i suoi candidati....

PSE: sarà referendum!

Il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto del dibattito e del risultato del Consiglio Comunale di Lugano in merito alla proposta del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE)....

Officina FFS di Bellinzona. Più posti? Intanto si licenzia!

La conferenza stampa indetta questa mattina dalla CoPe allargata (SEV, Transfair, Unia e CoPe) in relazione alle roboanti dichiarazioni fatte, per il tramite della sezione PLRT di Bellinzona, da parte...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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