Campagna MPS: Elezioni Comunali

L’elevata dose d’inutilità del PSE colpisce anche l’ambiente…

La realizzazione del Polo sportivo e degli Eventi (PSE) ha anche degli importanti risvolti ambientali, i quali sono elusi totalmente dal dibattito. I sostenitori di tutti i colori del PSE...

Cittadini per il Territorio Lugano: NO al PSE

Pubblichiamo l’importante e interessante presa di posizione dei Cittadini per il territorio del Luganese in merito al progetto del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) in discussione a Lugano. Prendiamo...

Le bugie (e gli interessi) di Angelo Renzetti

Angelo Renzetti non la racconta giusta. Già questo fatto, incontrovertibile come vedremo, sarebbe sufficiente a mettere in cattiva luce il PSE del quale egli è un interessato supporter, non solo...

Lugano tra crisi sociale e Polo sportivo e degli eventi

In un recente servizio televisivo la direttrice della Divisione della Socialità ha affermato come a Lugano siano aumentate a dismisura le richieste di aiuto da parte della popolazione. Nel 2019...

Il Municipio di Lugano getta la maschera e impone il suo ricatto: prendere o lasciare

La conferenza stampa del Municipio di Lugano di giovedì 18 febbraio ha certo un gran merito; spazza via ogni ambiguità, se mai fosse stato il caso, sul fatto che c’è...

Lugano, salvadanaio del Credit Suisse

Abbiamo già avuto modo di scrivere sul ruolo determinante del Credit Suisse nel progetto del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE). La banca zurighese è riuscita a estendere il completo...

L’unanimità attorno al PSE si sta lentamente sgretolando?

Pubblichiamo l’articolo inviato mercoledì 10 febbraio alla redazione del Corriere del Ticino che, per “ragioni di spazio” non lo potrà pubblicare né nell’edizione di giovedì 11 febbraio, né in quella...

Referendum PSE Lugano. Le ragioni della nostra opposizione

Pubblichiamo il documento che abbiamo presentato nel corso della conferenza stampa appena indetta. Nel testo vengono illustrate alcune delle ragioni di fondo (politiche, economiche, finanziarie e sociali) che ci hanno...

Progetti urbani, quartieri sostenibili e case di quartiere

L’aggregazione avvenuta 4 anni fa tra i 13 comuni del bellinzonese ha portato cambiamenti organizzativi, amministrativi e urbani. AlpTransit ha messo anche la sua parte prospettando la Grande Bellinzona come...

Pronto soccorso Ospedale Italiano. Continua il lavoro di “demolizione” da parte dell’EOC

Pubblichiamo il testo di una interpellanza che il gruppo MPS in Gran Consiglio ha presentato oggi su un tema che abbiamo già più volte sollevato: il futuro del Pronto Soccorso...

L’MPS lancerà il referendum contro la realizzazione del PSE

Il Movimento per il socialismo ha deciso che lancerà il referendum contro i progetti relativi alla realizzazione del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) sul quale tra poche settimane (verosimilmente...

Lugano. Il Polo Sportivo e degli Eventi (PSE): milioni per i privati, lacrime amare per la collettività

Fra poche settimane il consiglio comunale di Lugano dovrà votare su una delle più grandi speculazioni immobiliari mai progettate in Ticino. Si tratta ovviamente del Polo Sportivo e degli Eventi...

La bellinzona che noi vogliamo

Alla fine, la proposta che da tempo andavamo facendo per costituire una lista di alternativa tra le forze che hanno condotto in questi anni l’opposizione al Municipio social-liberale a ai...

L’MPS alle elezioni comunali

Dopo l’importante e fruttuosa esperienza di Bellinzona, l’MPS ha deciso di scendere in campo anche nella prima città del Ticino, Lugano. Per situare le ragioni di questa presenza si potrebbe...

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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