Categoria geografica: Internazionale

Grecia: un debito illegale, illegittimo e odioso

La mattina del 17 giugno, davanti a una riunione plenaria del Parlamento greco, Eric Toussaint ha presentato i primi risultati della commissione di audit che deve stabilire la verità sul...

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La forza del papa, la debolezza della sinistra

La prima lettura dell’enciclica Laudato si’ mi aveva spinto a sottovalutarne l’effetto, nel primo breve commento inserito ai margini dell’orrendo scaricabarile di Ventimiglia. Mi immaginavo naturalmente che una sinistra allo...

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Decisioni le cui conseguenze vanno molto oltre la Grecia

Il 17 giugno, mentre la Commissione per l’audit che doveva stabilire la verità sul debito greco presentava le sue conclusioni, il governatore della Banca centrale greca, Yannis Stournaras, ex ministro...

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Grecia. La verità sul salvataggio delle banche

Era un pomeriggio di una precoce primavera, quel 17 marzo 2015. Ad Atene, in una piccola sala del Parlamento greco (Vouli), la stampa era stata invitata ad assistere al lancio...

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Vietnam 1975, scacco al Re! (ricordando la guerra USA in Indocina)

Seppure con alcune di settimane di ritardo pubblichiamo un breve articolo di Pierre Rousset che celebra e ricostruisce il 40°anniversario della vittoria del Vietnam contro l’invasione statunitense e la relativa...

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Perché la Grecia non ha niente da perdere se dice no ai creditori

Alla fine ci siamo arrivati: Alexis Tsipras deve prendere o lasciare. Che cosa dovrebbe fare il leader di Syriza? Le prossime elezioni in Grecia non sono previste prima del gennaio...

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Grecia. L’unità nazionale come prospettiva per il sistema

L’estrema aggressività dei creditori, ma anche gli arretramenti della direzione di SYRIZA – con la trappola dell’accordo del 20 febbraio e lo stallo proprio a una perseveranza a trovare una...

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Il papa contro Međugorje, la fine di una bugia che viene da lontano?

Mi sembra una buona notizia. Finalmente si annuncia un po’ di pulizia nei confronti di un recentissimo caso di utilizzazione del sentimento religioso a fini politici e affaristici. Ma il...

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Grecia. L’impossibile «compromesso onorevole»

I riferimenti a un «compromesso onorevole», con connotazioni positive o negative, sono molto in voga in Grecia in questo periodo. Nel discorso dei media e, cosa più preoccupante, dello stesso...

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Cuba: Attualizzazione del modello o riforma dello Stato?

Cuba Posible è una “nuova piattaforma di analisi e dialogo” creata a Cuba da Roberto Veiga e Lenier González, ex redattori della rivista cattolica cubana Espacio Laical; si appoggia al...

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Elezioni regionali, una prima valutazione

Abbastanza semplici e chiari gli elementi di fondo che emergono da questa tornata elettorale delle 7 regioni che sono andate al voto coinvolgendo oltre 23 milioni di elettrici ed elettori....

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Comitato centrale di Syriza, Tsipras e la sinistra

Sabato 23 e domenica 24 si è riunito ad Atene il Comitato centrale di SYRIZA, introdotto da Tsipras con una relazione che poneva quattro condizioni per poter realizzare il “compromesso”...

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Stato spagnolo: prima analisi del voto

Ecco un primo commento a caldo dopo il giudizio del governo sui risultati delle elezioni delle municipalità e delle 13 regioni autonome. Domenica 24 maggio 2015 si sono svolte delle...

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Grecia, una regressione per nulla?

I piani di aggiustamento imposti dalla Troika alla Grecia non hanno funzionato. Si basavano su ipotesi e dogmi errati che bisogna sviscerare per comprendere che gli obiettivi realmente perseguiti erano...

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La Germania delle disuguaglianze

Non è facile avere dati sulla reale consistenza dei patrimoni dei ricchi. I multimilionari dispongono, tra le loro virtù più importanti, di una discrezione esemplare. Per sapere più di quel...

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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