Categoria geografica: Internazionale

Grecia. L’ora della verità per SYRIZA

Eravamo in molti a non condividere la «leggerezza corretta» della narrazione preelettorale della direzione di SYRIZA, narrazione che ha facilitato l’afflusso alle urne, ma che in seguito ci poneva di...

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Una specifica politica per gli immigrati cubani

Agli inizi di aprile 2015, il presidente Obama si è incontrato con il presidente Raúl Castro al Vertice delle Americhe. È stato il primo incontro tra i due leader in...

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Al governo Syriza restano solo tre opzioni

Gli eventi in Grecia hanno avuto una svolta drammatica e l’insolvenza è alle porte. Il 20 aprile, il governo ha emesso un decreto che obbliga le autorità locali a trasferire...

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Nepal – È la povertà che uccide

Geologi e fisici di tutto il mondo avvertirono appena tre settimane fa che in Nepal si sarebbe verificato un movimento sismico di grande magnitudo. La previsione si è avverata e...

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A proposito del rapporto tra Grecia e Russia

Ci vuole una bella faccia tosta per scandalizzarsi per il tentativo del governo Tsipras di ottenere qualche investimento della Russia e magari della Cina in Grecia. Prima di tutto perché...

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In Grecia, incertezze e primi movimenti dal basso

«Ciò che le forze dominanti in Europa ora vogliono davvero è strangolare il paese. Vogliono mantenere la Grecia nella “gabbia di ferro” e costringere Syriza a fare ciò che tutti...

La strategia di un massacro

Genocidio armeno. La ricorrenza della tragedia del 1915 va oltre la riflessione storica rivelando la natura politica di quell’insieme di eventi. E le dinamiche della vicenda rimandano non tanto a...

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Diaz: l’anestetico della sentenza di Strasburgo

Infine la sentenza della corte europea di giustizia ha inchiodato l’Italia a una imputazione di tortura; non è una cosa lieve, così abbiamo potuto assaporare per un giorno l’effetto che...

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Intervista Vladislav Ryazantsev, leader del Fronte di sinistra russo

Siamo riusciti ad intervistare Vladislav Ryazantsev, esponente del partito russo Fronte di Sinistra e attivo nell’organizzazione delle proteste degli ultimi anni contro il governo russo. Ryazantsev fa parte dellostesso partito...

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Grecia – Prendere il potere senza lasciarsi prendere dal potere

La giornalista francese Aude Lancelin e il filosofo politico Alain Badiou si sono incontrati con Stathis Kouvelakis, docente di filosofia politica presso il King’s College di Londra, nonché membro del...

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Expo2015 = debito. Una riflessione

Pubblichiamo questo interessante contributo sui rapporti tra la città di Milano e l’Expo apparso il 2 aprile 2015 sul sito www.offtopiclab.org

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Quel che non dice la grande stampa a proposito del suicidio del copilota della Germanwings

Come per ogni suicidio sul posto di lavoro, i padroni e i loro pennivendoli spiegano questo gesto con la sola fragilità psicologica del pilota, senza ammettere che su questa fragilità...

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Syriza di fronte alle pressioni per addomesticarla

I fortini della «opposizione dura» del potere reale – con i suoi rappresentanti emblematici, i dirigenti dell’apparato burocratico economico e giudiziario, ma anche con il primo avvertimento dato dal corpo...

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Le scadenze si avvicinano. Il programma e l’azione

Charles-André Udry, nel presentare l’intervista rilasciata dal ministro della Ricostruzione produttiva, dell’ambiente e dell’energia, Panagiotis Lafazanis, esponente della Corrente di sinistra di Syriza, ha tracciato un quadro severo dell’operato del...

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Dallo Yemen a Gaza: parata di facce di bronzo a Tunisi col pretesto del terrorismo

Inutile stupirsi di vedere Renzi, Hollande e anche la Boldrini nella sfilata ipocrita contro “il pericolo del terrorismo”, che si è sovrapposta spudoratamente alla mobilitazione spontanea della maggior parte dei...

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Francia, le/gli anticapitaliste/i verso le presidenziali

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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