Categoria geografica: Internazionale

Marino: il sindaco dell’austerità

1 agosto 2014, la giunta del Sindaco Marino, approva con atto unilaterale il contratto decentrato del Comune di Roma per 24.000 dipendenti, senza l’accordo dei lavoratori e lavoratrici e delle...

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Capire i quattro fronti della guerra siriana

Il conflitto civile siriano si è trasformato in una guerra su quattro fronti – un combattimento tra “Stato Islamico” e Damasco, uno tra IS e i principali gruppi ribelli, un...

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Torna l’incubo del debito pubblico

Molti osservatori giudicavano fortunato il governo Renzi poiché avrebbe agganciato la ripresa internazionale. Dopo i primi provvedimenti all’insegna di meno rigore e di un poco di spesa in più, l’Italia...

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Gaza: una nuova tregua

Un nuova tregua di 72 ore è iniziata e dovrebbe finire la sera di mercoledì 13 agosto. Al Cairo sono riprese le trattative indirette svolte volute dal presidente egiziano Al...

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La “primavera araba” nella fase attuale

La tappa attuale della cosiddetta “primavera araba” sembra dare ragione a quelli che hanno paura dei cambiamenti sociali. Ma le insurrezioni dei popoli non sono eterne nè i processi che...

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Demistificare la propaganda ufficiale e para-ufficiale in Israele

1. “Hamas costringe gli abitanti a stare sui tetti delle case, conducendoli così alla loro morte.” All’origine di questa affermazione vi è l’uccisione di sei membri della famiglia Kware’a e...

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Tregua concordata, o diktat

Valanghe di miserabili pennivendoli, giornalisti o estensori di blandi comunicati di “solidarietà equidistante”, si sono affrettati a denunciare la “perfidia” di Hamas che non accetta di prolungare la tregua proposta...

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Il colmo dell’ipocrisia: Obama

Non ha voluto bombardare il califfato sanguinario di Abu Bakr al Baghdadi quando stava massacrando la maggioranza musulmana sciita dell’Iraq. Ma Barack Obama corre ora a proteggere i rifugiati cristiani...

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Se gioventù sapesse

“…I was once like you are now, and I know that it’s not easy, To be calm when you’ve found something going on. But take your time, think a lot,...

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Quattro domande per meglio comprendere l’economia palestinese

Israele e Palestina stanno combattendo l’ennesimo conflitto che li vede contrapposti. In questo contesto, in cui la Striscia di Gaza è continuamente bombardata dall’aviazione israeliana, una domanda sorge spontanea: come...

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Fermare Israele

Israele ha scatenato un altro round di distruzione e sofferenza sulla Striscia di Gaza, ancora più feroce dell’invasione del 2008/2009. Centinaia di migliaia di palestinesi sono stati ancora una volta...

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Palestina: la solidarietà delle rivoluzioni popolari

In Siria, nei “territori liberati”, particolarmente in vari quartieri di Aleppo, nella città di Qaboun vicino a Damasco, a Deraa, ecc…, ci sono state, dall’inizio dell’aggressione, delle manifestazioni di solidarietà...

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La polizia predittiva

Minority Report sta diventando realtà? Il film di Spielberg (tratto da un racconto di Philip K. Dick) che raccontava di una società in cui la polizia reprimeva i cittadini che...

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Guerre interne, forze islamiste ultraoscurantista, imperialismo: quale prassi internazionalista?

Le cause storiche sono evidenti: eredità di una povertà intrattenuta dai meccanismi coloniali, sgretolamento dello Stato (generalmente autoritario) per delle ragioni recenti o più datate e diluizione delle ideologie nazionali-socialiste...

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Premio Nobel per la menzogna

A Barack Obama dovevano assegnare il Premio Nobel per la menzogna, non quello per la pace (che pure era già screditato perché assegnato a molti famosi assassini e guerrafondai) :...

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Francia, le/gli anticapitaliste/i verso le presidenziali

Il caldo non è più un rischio climatico futuro. È già qui

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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