Categoria geografica: Internazionale

Hamas, Netanyahu e la sinistra

La nuova guerra in Medio Oriente tra Hamas e Israele è un disastro per tutti i popoli della regione, sia israeliani che palestinesi, forse per tutto il mondo.  Per decenni...

Israele-Palestina. Una presa di posizione socialista internazionalista

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione delle sezioni MPS di Zurigo e Basilea. Una presa di posizione che, nei suoi aspetti fondamentali, condividiamo. (Red) Molti a sinistra sbagliano...

L’attacco di Hamas ha terrorizzato gli Israeliani. Ricordiamo il contesto in cui questo avviene

È un giorno terribile. Dopo esserci svegliati al suono delle sirene d’allarme innescate da un diluvio di centinaia di razzi lanciati contro le città israeliane, abbiamo appreso dell’assalto senza precedenti...

I palestinesi parlano il linguaggio della violenza insegnato loro da Israele

Le uccisioni indiscriminate di israeliani da parte di Hamas e di altre organizzazioni di resistenza palestinese, il rapimento di civili, la raffica di razzi su Israele, gli attacchi dei droni...

La controffensiva di Hamas di ottobre: un primo commento

La controffensiva lanciata da Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023, il giorno dopo il 50° anniversario di un altro attacco arabo a sorpresa contro Israele – la guerra dell’ottobre...

Palestina e Israele verso una prospettiva devastante

L’esercito israeliano ha organizzato un assedio medievale alla Striscia di Gaza, niente cibo, né carburante, né acqua per i 2 milioni e mezzo di abitanti. Le incursioni dei bombardieri martellano...

Alla radice c’è l’oppressione

In questo momento, Palestinesi, Israeliani e tutti noi che abbiamo lì dei familiari siamo terrorizzati per le persone che amiamo. Piangiamo la vita di coloro che sono già scomparsi e...

Palestina-Israele, oltre il sionismo e il jihadismo

Più che in qualsiasi altra fase dei 75 anni di esistenza dello stato di Israele, in questi giorni abbiamo assistito al crollo spettacolare e tragico della grande promessa del movimento...

USA. Dopo quello dell’auto, sciopero anche nel settore sanitario

Non si ferma la stagione degli scioperi negli USA. Più di 75.000 lavoratori del settore sanitario degli ospedali Kaiser Permanente [un gruppo sanitario integrato che gestisce 39 ospedali e case...

Lampedusa, come nascono le politiche migratorie repressive

Negli ultimi giorni, la piccola isola siciliana di Lampedusa ha visto sbarcare sul suo territorio più migranti che abitanti. E come in ognuno di questi episodi di emergenza migratoria in...

Scioperi negli Stati Uniti: “Una nuova opportunità per la sinistra”

Il 14 settembre, la United Auto Workers (UAW) ha lanciato un massiccio sciopero che interessa i tre principali produttori locali, Ford, General Motors (GM) e Stellantis. Le rivendicazioni degli scioperanti...

Nicaragua, dove da cinque anni pensare liberamente è diventato un crimine

Cinque anni fa, il 28 settembre 2018, il regime di Daniel Ortega e Rosario Murillo (nella foto qui sopra) ha dichiarato illegali le proteste. Da allora è stato imposto uno...

Napolitano, un garante del capitalismo

Un coro unanime dal mondo della politica per la morte di Giorgio Napolitano, un cordoglio potremmo dire di “unità nazionale” e di “larghe intese”, sia nazionale che internazionale: «scompare uno statista italiano...

Migranti, il “pizzo di stato” di Meloni e Piantedosi e i 10 punti di Ursula Von Der Leyen

L’arrogante e indecente decisione del governo di imitare le mafie che gestiscono i lager libici, esigendo dai migranti il pagamento di un “pizzo di stato” di ben 4.938 euro per...

Russia-Corea del Nord, l’incontro siberiano di Putin e Kim

Lo scorso 13 settembre, Vladimir Putin e Kim Jong Un si sono incontrati nella base di lancio russa del cosmodromo di Vostotchny, nell’estremo est della regione dell’Amur, non lontano dal...

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PSE e alloggi a pigione moderata: il Municipio si genuflette davanti a UBS

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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