Categoria geografica: Internazionale

La Palestina verso una nuova Intifada?

Sono centinaia di migliaia le palestinesi e i palestinesi che vivono a Gerusalemme Est (circa il 40% della popolazione di tutta la città), una città devastata dalla ultrasettantennale presenza sionista...

Francia. Una prova di forza per far cedere Macron

Dopo le grandi manifestazioni del 19 gennaio, le cui dimensioni erano già paragonabili alle grandi manifestazioni del 1995 e del 2010 (mobilitazioni contro i precedenti attacchi governativi al sistema pensionistico),...

A passo lento nel nuovo anno

Un recente sondaggio dell’Ipsos sulle preoccupazioni degli italiani mette al primo posto le questioni economiche e occupazionali, seguono welfare e assistenza, poi distanziati nell’ordine: la situazione politica (24%), l’immigrazione (18%)....

Francia. Cresce la mobilitazione contro la riforma delle pensioni proposta dal governo

Pubblichiamo il comunicato emesso dai nostri compagni del Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA) nella serata del 31 gennaio, alla fine di una grande giornata di sciopero e mobilitazione. (Red) Il movimento...

Far West e geoingegneria solare

L’imprenditore statunitense Luke Iseman ha effettuato in Messico due esperimenti di geoingegneria solare, una tecnologia ad alto rischio ambientale e sociale che è sotto moratoria presso le Nazioni Unite. Ha lanciato...

Un anno di guerra, e ancora c’è chi non ha capito!

Il 24 febbraio 2023 segnerà la fine del primo anno di guerra in Ucraina. Una guerra decisa e scatenata dalla Russia di Putin contro uno Stato sovrano confinante di circa...

L’impossibile transizione energetica

La “transizione energetica” è onnipresente nei discorsi di tutti coloro che affermano di voler combattere il cambiamento climatico. Essa appare come una pozione magica che permetterebbe di sfuggire al cataclisma....

Attendendo la disfida di Barletta. Il Pd a congresso

Oggi, ancor più, non è credibile l’illusione di chi spera che il congresso possa incollare assieme i cocci spostandoli a sinistra, senza una critica radicale (che non c’è) all’assioma condiviso...

Italia. L’asse di una strategia migranticida

È iniziata da ben prima dell’insediamento dell’attuale governo fascistoide la delegittimazione istituzionale, se non criminalizzazione, non solo delle Ong che praticano ricerca e soccorso in mare, ma perfino di chiunque,...

Capitalismo in modalità criminale

In America Latina si sta espandendo in maniera esponenziale un capitalismo criminale o mafioso, nelle cui pratiche si dissolvono le differenze tra formalità, informalità e crimine, come sostiene il ricercatore peruviano Francisco...

Per un mondo senza dipendenza dall’uranio

La guerra in Ucraina ha rivelato la dipendenza di molti Paesi dalle materie prime prodotte dalla Russia (petrolio, gas, grano, fertilizzanti). Il commercio dell’uranio, invece, è rimasto nell’ombra. Il peso...

Taiwan, tra minacce della Cina e interrogativi sul futuro

Taiwan, pur in assenza di sviluppi drammatici, rimane l’“altro punto rovente” mondiale nel momento in cui ancora imperversa la guerra in Ucraina. Qui di seguito alcuni importanti aggiornamenti utili per...

Iran. Sosteniamo il movimento “Donna, Vita, Libertà”, NO alle esecuzioni capitali

Pubblichiamo questo appello lanciato a livello internazionale dal movimento “Solidarietà Socialista con i lavoratori dell’Iran”. Ci sembra che offra un interessante quadro di riferimento della situazione. (Red) Dalla morte di...

Corea del Nord / del Sud: missili e tensioni

Nel 2022 la Corea del Nord ha polverizzato tutti i propri precedenti record nel lancio di missili balistici, approvando inoltre una nuova dottrina militare che prevede il ricorso preventivo all’arma...

La “guerra telecomandata” non renderà i conflitti meno sanguinosi

Ogni nuova guerra vede sviluppi e progressi tecnologici che secondo i nostri governanti trasformeranno il modo in cui vengono combattute. L’invasione russa dell’Ucraina non fa eccezione, in particolare avendo visto...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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