Categoria geografica: Internazionale

Ucraina: di che tipo di pace stiamo parlando?

La guerra in Ucraina ha rinnovato e prolungato i dibattiti all’interno delle sinistre mondiali sulla questione dell’antimperialismo e sulle posizioni strategiche da adottare. In questa intervista, Gilbert Achcar torna su...

Italia. Una legge di bilancio infame contro le classi lavoratrici, non contrastata da un autunno troppo tiepido

Il Parlamento italiano ha approvato  la legge di bilancio 2023, una legge fondamentale che decide delle grandi scelte economiche e sociali del paese, senza nessuna reale discussione, utilizzando ancora una...

Gran Bretagna. Secondo giorno di sciopero degli infermieri del Servizio sanitario nazionale

Migliaia di infermieri e infermiere sono scesi in piazza, e per la seconda volta in una settimana, martedì 20 dicembre, dopo che i conservatori si sono nuovamente rifiutati di riaprire...

La Cina nella morsa del Covid e della crisi economica

Cosa esattamente sta succedendo in Cina dopo la fiammata di proteste delle settimane scorse? Il paese si trova in generale in una situazione critica. L’aspetto più evidente è il dilagare...

Il Qatargate scuote l’eurocrazia

Venerdì 9 dicembre è iniziato pubblicamente quello che è già uno dei più grandi casi di corruzione mai scoperti nelle istituzioni europee. E lo ha fatto proprio nel suo cuore:...

Brasile, bolsonaristi di nuovo all’attacco

È bastato che Bolsonaro rompesse il silenzio e tenesse un discorso ai sostenitori venerdì 9 dicembre perché si scatenasse il caos nella capitale Brasilia. I suoi soliti luoghi comuni come...

Italia, i numeri della malinconia

La recente indagine del Centro Studi Investimenti Sociali (Censis) individua nella malinconia il sentimento dominante che caratterizza la società italiana. La malinconia predispone alla rassegnazione infelice, demotiva, narcotizza l’iniziativa, abbassa...

Iran, i problemi della rivoluzione

Il regime islamico in Iran è impegnato nella brutale repressione dell’ultima rivolta degli iraniani, che stanchi di quarantatré anni di repressione chiedono un cambiamento. La rivoluzione iraniana del 1979 è...

Gran Bretagna, si allarga lo scontro nel settore sanitario

Gli infermieri e i paramedici che si preparano a scioperare questo mese (infermieri il 15 e il 20 dicembre; paramedici il 21 e il 28 dicembre) sono in prima linea...

Dora Maria Téllez, una donna combattente

Nel quadro della settimana di solidarietà con i prigionieri politici in Nicaragua, l’università della Sorbona (Parigi) ha insignito con un dottorato Honoris causa  Dora Maria Tellez, combattente sandinista, comandante del...

L’Europa alla canna del gas: disastri e profitti in tempo di guerra

L’espressione lessicale “essere alla canna del gas”, viene usata metaforicamente, tra il tragico e il grottesco, per rappresentare una situazione disperata tale per cui, volendo porvi fine, non resta che attaccarsi...

Per una posizione democratica contro la guerra e l’invasione dell’Ucraina

Di fronte all’invasione dell’Ucraina da parte del regime di Vladimir Putin, il movimento contro la guerra ha visto lo sviluppo di posizioni molto contrastanti. Tutte hanno in comune di rivendicarsi...

Italia. Manovra contro gli ultimi, illudendo i penultimi

La “grande stampa”, dopo la pubblicazione della proposta di legge di bilancio del governo Meloni, sembra tirare un sospiro di sollievo. Certo, la manovra è una “manovrina” (“La Stampa” di Massimo Giannini),...

Come interpretare le proteste in Cina?

Il recente scoppio contemporaneo di proteste in numerose città cinesi è giunto inaspettato. Che ci fosse molta insoddisfazione nel paese per tutta una serie di questioni, la più immediatamente visibile...

Cop27, vittoria fossile a Sharm el-Sheikh: ormai non resta che la lotta

Pochi giorni prima dell’apertura della COP27 a Sharm el-Sheikh, in Egitto, ho scritto che questa conferenza sarebbe stata un “nuovo vertice di greenwashing, capitalismo verde e repressione” [1]. È stato...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo