Categoria geografica: Internazionale

Italia, i numeri della malinconia

La recente indagine del Centro Studi Investimenti Sociali (Censis) individua nella malinconia il sentimento dominante che caratterizza la società italiana. La malinconia predispone alla rassegnazione infelice, demotiva, narcotizza l’iniziativa, abbassa...

Iran, i problemi della rivoluzione

Il regime islamico in Iran è impegnato nella brutale repressione dell’ultima rivolta degli iraniani, che stanchi di quarantatré anni di repressione chiedono un cambiamento. La rivoluzione iraniana del 1979 è...

Gran Bretagna, si allarga lo scontro nel settore sanitario

Gli infermieri e i paramedici che si preparano a scioperare questo mese (infermieri il 15 e il 20 dicembre; paramedici il 21 e il 28 dicembre) sono in prima linea...

Dora Maria Téllez, una donna combattente

Nel quadro della settimana di solidarietà con i prigionieri politici in Nicaragua, l’università della Sorbona (Parigi) ha insignito con un dottorato Honoris causa  Dora Maria Tellez, combattente sandinista, comandante del...

L’Europa alla canna del gas: disastri e profitti in tempo di guerra

L’espressione lessicale “essere alla canna del gas”, viene usata metaforicamente, tra il tragico e il grottesco, per rappresentare una situazione disperata tale per cui, volendo porvi fine, non resta che attaccarsi...

Per una posizione democratica contro la guerra e l’invasione dell’Ucraina

Di fronte all’invasione dell’Ucraina da parte del regime di Vladimir Putin, il movimento contro la guerra ha visto lo sviluppo di posizioni molto contrastanti. Tutte hanno in comune di rivendicarsi...

Italia. Manovra contro gli ultimi, illudendo i penultimi

La “grande stampa”, dopo la pubblicazione della proposta di legge di bilancio del governo Meloni, sembra tirare un sospiro di sollievo. Certo, la manovra è una “manovrina” (“La Stampa” di Massimo Giannini),...

Come interpretare le proteste in Cina?

Il recente scoppio contemporaneo di proteste in numerose città cinesi è giunto inaspettato. Che ci fosse molta insoddisfazione nel paese per tutta una serie di questioni, la più immediatamente visibile...

Cop27, vittoria fossile a Sharm el-Sheikh: ormai non resta che la lotta

Pochi giorni prima dell’apertura della COP27 a Sharm el-Sheikh, in Egitto, ho scritto che questa conferenza sarebbe stata un “nuovo vertice di greenwashing, capitalismo verde e repressione” [1]. È stato...

Ascesa globale della destra fascista e capitalismo

L’ascesa dell’estrema destra è un’ondata globale, radicata nelle crisi e nelle contraddizioni del capitalismo del nostro tempo. Questa è almeno la tesi difesa da Ugo Palheta nel suo ultimo libro,...

Cresce la rabbia contro il lockdown in Cina. Slogan contro il Pcc e Xi Jinping. La prima volta dal 1989

La rivolta non ha precedenti dalla primavera del 1989, quando il Partito Comunista Cinese si trovò di fronte a un vasto movimento di ribellione, che represse nel sangue facendo intervenire...

Ancora bombe turche sul Rojava

Sia come sia, alla fine il criminale attentato di Istanbul del 13 novembre (su cui aleggia il legittimo sospetto di un’operazione da manuale di “strategia della tensione” del tipo “falsa...

Iran. Dall’insubordinazione alla rivoluzione

Tre periodi hanno finora caratterizzato il movimento iraniano di protesta iniziato a settembre e che sta entrando nel suo terzo mese. Il primo, durato una o due settimane, è segnata...

L’Italia s’è destra

Nel 1994, quando l’attuale Presidente del consiglio aveva 17 anni, la lista di Alleanza Nazionale, alleata con Forza Italia e la Lega Nord, raccolse 5.202.938 voti, pari al 13,5% contro...

Prospettive incerte in Brasile, malgrado l’elezione di Lula alla Presidenza

Attualmente in viaggio in Brasile, Paolo Gilardi, collaboratore di lunga data del nostro giornale, ci ha inviato queste sue riflessioni sui problemi che si pongono dopo risicata vittoria elettorale di...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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