Categoria geografica: Internazionale

Lavorare meno per vivere meglio e produrre meglio

Oggi, la prova di forza che oppone  i capitalisti e coloro che essi sfruttano e opprimono si gioca sul terreno delle pensioni. Anche se non è l’unico obiettivo della controriforma...

Socializzare il lavoro invisibile delle donne: la riproduzione della forza lavoro

Marx ha dimostrato che il capitale ha due modi per aumentare la produzione di plusvalore: o aumentando il tasso di sfruttamento, prolungando l’orario di lavoro o abbassando i salari, oppure...

Francia, prosegue lo scontro sulle pensioni, in Parlamento e, soprattutto, nel paese

Ieri martedì 7 febbraio, mentre all’Assemblea nazionale si apriva, in un clima di tensione il secondo giorno di dibattito sulla riforma delle pensioni voluta da Macron e da Borne, nelle...

Le premesse materiali, sociali e ideologiche del genocidio nazista

1. Ciò che ha reso possibile l’Olocausto – fino a oggi avvenimento unico nella storia – è in primo luogo l’ideologia iperrazzista nella sua variante biologica (forma estrema del darwinismo...

Una nuova ricerca ha rilevato che la transizione degli Stati Uniti verso l’uso di veicoli elettrici potrebbe richiedere una quantità di litio tre volte superiore a quella attualmente prodotta per...

Un mondo sull’orlo di una crisi di nervi

La situazione internazionale appare sempre più caotica e incerta. Lo evidenziano alcuni recentissimi eventi solo indirettamente tra di loro collegati, come le voci su contatti tra la Cia e il...

Francia. Verso un’esplosione sociale di proporzioni storiche

I media internazionali possono anche non dire una parola, ma questo non significa che in questi giorni la Francia non sia scossa dalla più grande esplosione sociale degli ultimi decenni....

La Palestina verso una nuova Intifada?

Sono centinaia di migliaia le palestinesi e i palestinesi che vivono a Gerusalemme Est (circa il 40% della popolazione di tutta la città), una città devastata dalla ultrasettantennale presenza sionista...

Francia. Una prova di forza per far cedere Macron

Dopo le grandi manifestazioni del 19 gennaio, le cui dimensioni erano già paragonabili alle grandi manifestazioni del 1995 e del 2010 (mobilitazioni contro i precedenti attacchi governativi al sistema pensionistico),...

A passo lento nel nuovo anno

Un recente sondaggio dell’Ipsos sulle preoccupazioni degli italiani mette al primo posto le questioni economiche e occupazionali, seguono welfare e assistenza, poi distanziati nell’ordine: la situazione politica (24%), l’immigrazione (18%)....

Francia. Cresce la mobilitazione contro la riforma delle pensioni proposta dal governo

Pubblichiamo il comunicato emesso dai nostri compagni del Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA) nella serata del 31 gennaio, alla fine di una grande giornata di sciopero e mobilitazione. (Red) Il movimento...

Far West e geoingegneria solare

L’imprenditore statunitense Luke Iseman ha effettuato in Messico due esperimenti di geoingegneria solare, una tecnologia ad alto rischio ambientale e sociale che è sotto moratoria presso le Nazioni Unite. Ha lanciato...

Un anno di guerra, e ancora c’è chi non ha capito!

Il 24 febbraio 2023 segnerà la fine del primo anno di guerra in Ucraina. Una guerra decisa e scatenata dalla Russia di Putin contro uno Stato sovrano confinante di circa...

L’impossibile transizione energetica

La “transizione energetica” è onnipresente nei discorsi di tutti coloro che affermano di voler combattere il cambiamento climatico. Essa appare come una pozione magica che permetterebbe di sfuggire al cataclisma....

Attendendo la disfida di Barletta. Il Pd a congresso

Oggi, ancor più, non è credibile l’illusione di chi spera che il congresso possa incollare assieme i cocci spostandoli a sinistra, senza una critica radicale (che non c’è) all’assioma condiviso...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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