Categoria geografica: Internazionale

“Se viviamo, è per camminare sulla testa dei Re” (W.Shakespeare, Enrico IV)

Due funerali, praticamente in contemporanea: da un lato una ragazza curdo-iraniana di 22 anni, Mahsa Amini, assassinata dalla “polizia religiosa” della dittatura islamo-fascista iraniana. Alcune migliaia di persone l’hanno accompagnata,...

La Palestina nell’era elisabettiana. La Gran Bretagna farà ammenda per le sue politiche peccaminose?

Mentre milioni di persone in Gran Bretagna e in tutto il mondo non possono smettere di cantare le lodi della defunta Regina come esempio di moderazione, sensibilità e buon senso,...

Italia. Giorgia e le donne

Fin dalle prime battute della campagna elettorale in corso, i sondaggi di opinione hanno mostrato il balzo in avanti di Fratelli d’Italia, dalla modesta percentuale (4%) delle scorse elezioni politiche...

Cile, un referendum che suscita molti interrogativi

(…) Ma cos’è successo? Com’è stato che dei quattro milioni e mezzo di nuovi elettori la quasi totalità abbia votato per il “rechazo”, il rifiuto della nuova Costituzione? Com’è che 25...

Guerra e lotta di classe in Ucraina. Le leggi neoliberali di Zelensky

In Ucraina non è solo l’invasione di Putin a mettere in pericolo la vita e i diritti di tante persone, non da ultimo di lavoratori e lavoratrici. Il 17 agosto...

Perché i lavoratori e i militanti socialisti dovrebbero avere disgusto per un’istituzione come la monarchia

Chiunque pensi che la monarchia sia una questione secondaria o periferica per i socialisti di oggi dovrebbe solo ascoltare e guardare le persone intorno a loro e sui media durante...

La dittatura della finanza e il mercato del gas

Prefazione Il 12 e 13 settembre 2008, nel pieno del crollo finanziario dei subprime negli Usa, due giorni prima del fallimento della Lehmann Brother (15 settembre 2008), a Bologna si...

Cile. Chi taceva ha parlato. E il No è stato massiccio…

Come spiegare questo rifiuto massiccio del nuovo testo Costituzionale dopo che, nel 2020, 79% dei Cileni avevano plebiscitato la necessità di una nuova Costituzione? L’ampia vittoria del “rechazo”, del rifiuto,...

Cile. Ampio il rifiuto della nuova Costituzione. Una prima analisi

La nuova Costituzione non avrebbe smantellato da sola il neoliberismo, ma avrebbe indubbiamente creato condizioni migliori per continuare la battaglia. Perché la stragrande maggioranza dei cileni ha rifiutato questa proposta...

Cile. La sconfitta sulla nuova costituzione

I risultati sono inappellabili. Si tratta di una sconfitta netta e senza riserve, così ampia e potente da mettere in crisi il governo di Gabriel Boric e i partiti che...

Chi è stato e cosa ha rappresentato Mikhail Sergeyevich Gorbaciov?

Sui social network si sentono molte sciocchezze su Gorbaciov.Gorbaciov non è stato certo l’affossatore della rivoluzione: la rivoluzione era morta, almeno da quando Stalin aveva preso il potere nel 1928.La...

Un po’ di carbone nel Green Deal. Unione Europea, crisi climatica, energia

I recenti eventi meteorologici inviano un messaggio molto chiaro: se i governi continuano a non fare (quasi) nulla, il riscaldamento globale avrà conseguenze sempre più catastrofiche.Dal punto di vista ecologico...

Verso i mondiali di calcio in Qatar; sotto lo sport, la politica

Lo sport ha sempre funzionato da potente diversivo. L’operaio juventino e padron Agnelli (o gli Elkan) accomunati dal sostegno alla squadra bianconera, i cittadini di ogni collocazione sociale unificati dal...

Italia. e-lezioni pericolose

La caduta del governo Draghi, la decisione impressa per volontà del Presidente della Repubblica, di sciogliere le Camere e indire frettolosamente le elezioni anticipate, a pochi mesi dalla scadenza naturale...

Il grande disordine del mondo capitalista

L’inflazione sta divorando le risorse dei poveri e dei lavoratori dipendenti. Il FMI avverte i governi che potrebbe “infiammare le tensioni sociali”, ma chi è al potere non ha altra...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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