Categoria geografica: Internazionale

COP 27 a Sharm-el-Sheikh. Nuovo summit del greenwashing, del capitalismo verde e della repressione

La 27ª Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è in corso a Sharm-el-Sheikh, in Egitto. È massicciamente sponsorizzata da quelle stesse multinazionali che stanno...

Crisi climatica: il riscaldamento di 1,5°C può innescare più punti di non ritorno

Secondo una nuova e importante ricerca pubblicata sulla rivista «Science», se la temperatura globale dovesse aumentare di oltre 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, potrebbero verificarsi diversi punti di non ritorno...

Semiconduttori: cosa sono e qual è la posta in gioco

Le recenti sanzioni Usa contro il settore cinese dei semiconduttori (detti anche “chip” o “microchip”) hanno portato nuovamente alla ribalta questi dispositivi elettronici, diventati ormai un elemento fondamentale dell’economia e...

Russia. Il rifiuto della guerra

«Ricordiamoci le parole di Pierre in Guerra e pace: “Tutto il mio pensiero consiste in questo: poiché le persone malvage si uniscono e costituiscono una forza, le persone oneste devono...

Alimentazione. Il grido della Via Campesina

Il 16 ottobre, Giornata Mondiale dell’Alimentazione secondo la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), è stato contraddistinto da milioni di affamati in più, e da un numero...

Brasile, Lula vince in un contesto complesso

Il Brasile, le brasiliane e i brasiliani democratici e progressisti, i poveri, le donne povere, il popolo nero, la comunità LGBTQ, le comunità indigene, tutti questi hanno tirato un sospiro...

Italia. Il governo delle destre, un progetto reazionario e liberista di restaurazione conservatrice

In queste settimane abbiamo assistito a dichiarazioni di diversi soggetti, individuali e collettivi, che, (per interesse, presunta furbizia, o senescenza avanzata) aprivano linee di credito al governo di destra-destra estrema...

Iran. L’indispensabile convergenza delle lotte

Le proteste contro il regime islamico sono entrate nella sesta settimana. Ad animarle sono principalmente donne, studenti, liceali, insegnanti, disoccupati e precari. Nell’industria si sono verificati occasionalmente scioperi politici. Ma...

Dietro il successo di Giorgia Meloni, un panorama sociale inquietante

Molti i motivi alla base del successo delle destre italiane. Qui ci soffermiamo sulla situazione sociale, una situazione che ha radici nella storia del paese ma anche nelle vicende economiche...

Lo schiaffo del governo alle donne

Mercoledì scorso, il governo ha risposto ad alcune interpellanze. Tra queste, la nostra che ricordava la violenza in atto contro le donne in Iran (e contro i tutti i cittadini...

Italia. Noi non paghiamo! La risposta ecosocialista alla crisi energetica e al carovita

Circa 5 milioni di persone non hanno già pagato le bollette e risultano morose. Presto se ne aggiungeranno altre, molte di più, dato il consistente incremento delle bollette prossimo venturo....

Il governo Meloni tra continuità e novità

Hanno giurato. Hanno ipocritamente giurato sulla Costituzione repubblicana e antifascista un’accolita di ministre e ministri. E’ nato il nuovo governo Meloni e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ne ha...

Lo Zar è nudo

Denis Pilash è un attivista socialista e professore associato di scienze politiche all’Università di Kyiv. In questi giorni, assieme ad un centinaio di compagni e compagne, ha partecipato al congresso...

Il Brasile è diviso come mai prima d’ora

1. Nel corso del dibattito di domenica sera, 16 ottobre 2022, Lula ha ottenuto una media del 44,5% di commenti positivi, Bolsonaro del 36,5%. Ciò che conta è l’impatto del...

L’autunno al tempo delle destre

Inizia una stagione di governo della destra più oscurantista e fascistoide e con l’Agenda Draghi come stella polare. La nostra bussola, invece, è di tenere strettamente legate le battaglie economiche...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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