Categoria geografica: Internazionale

Ucraina in Siria, Siria in Ucraina

Quello che sta accadendo in Ucraina non è estraneo ai siriani che si oppongono al regime di Assad. Lo vediamo non solo nella copertura mediatica e nell’intensa attività sui social...

Il contesto mondiale della guerra di Mosca contro l’Ucraina

La guerra in corso sta sconvolgendo un sistema mondiale che era già profondamente in crisi prima del suo inizio. Per cercare di capire quella che è la posta in gioco...

Lettera aperta al presidente Zelensky dopo il suo discorso alla Knesset di Israele

Caro presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Il suo recente discorso alla Knesset (20 marzo) è stato una vergogna nei confronti delle lotte globali per la libertà e la liberazione, specialmente quella...

Ucraina. I socialisti democratici ucraini sono favorevoli all’invio di armi per combattere “l’aggressione imperialista” della Russia

I socialisti democratici dell’Ucraina offrono un sostegno critico al governo centrista di Zelensky. Vladyslav Starodubcev è uno dei dirigenti del partito di sinistra Sotsialniy Rukh (Movimento Sociale). Il giovane diciannovenne...

Oligarchi e aziende, la galassia offshore della Russia

Pubblichiamo questo interessante articolo che, tra le altre cose, fa anche riferimento al ruolo della Svizzera. (Red) L’ottimizzazione fiscale ha aiutato oligarchi e aziende russi a nascondere ricchezze e pagare...

Italia. Come le multinazionali rubano a salari e pensioni, il ruolo del governo

Pubblichiamo questo breve testo che fa il punto sulla speculazione relative ai prezzi dell’energia nel contesto italiano. Esso emana dall’opposizione interna alla CGIL e si focalizza sulla situazione e sulle...

L’intervento russo rappresenta un’occasione insperata per il rilancio delle milizie ucraine di estrema destra

Fare il punto sulle forze d’estrema destra in Ucraina è necessario per qualsiasi movimento di solidarietà con la resistenza della popolazione ucraina di fronte all’invasione dell’esercito di Putin. Ciò è...

Contro le aggressioni imperialiste, per il ritiro delle truppe russe dall’Ucraina. Per una soluzione di pace e per il diritto all’autodeterminazione dei popoli

Dopo 4 settimane dall’invasione russa della Ucraina la guerra di Putin continua incessantemente con tutto il suo insopportabile carico di orrore: migliaia di vittime civili e militari, le città distrutte,...

“Tocca a noi, uomini e donne russi/e fermare la guerra!”. Manifesto della coalizione russa dei “socialisti contro la guerra”

Questo potere, fondato su promesse di pace e stabilità, alla fine ha portato il paese alla guerra e al disastro economico. Come ogni altra guerra nella storia, quella di oggi...

Guerra e devastazione ambientale

Le guerre sono state sempre terribili, ma, questa attuale è una guerra iniziata in un momento di crisi globale del pianeta: le crisi economiche, sociali, ambientali, sanitarie, si sono intrecciate...

La guerra in Ucraina ha davvero sconvolto il mercato alimentare?

L’aggressione all’Ucraina e alla sua popolazione civile da parte delle forze armate della Russia, iniziata il 24 febbraio 2022 a seguito del riconoscimento da parte del presidente Putin dell’indipendenza delle...

Contro la guerra in Ucraina. No ai profittatori della guerra e agli speculatori! Per un controllo dei prezzi delle materie prime!

Pubblichiamo la quasi totalità della presa di posizione del comitato di sostegno al popolo ucraino attivo nel Canton Vaud. Partendo dalla concomitanza della tenuta di un incontro a Losanna nei...

«Ci serve la solidarietà dal basso»

Pubblichiamo un’intervista a due esponenti del comitato editoriale della rivista della sinistra egualitaria e anticapitalista ucraina Commons, Journal for social criticism. Pensiamo che in questo momento sia importante ascoltare le...

Guerra in Ucraina. Dieci lezioni dalla Siria

Nel marzo 2011 sono scoppiate delle proteste in Siria contro il dittatore Bashar al-Assad. Assad ha rivolto tutto il potere dell’esercito contro il movimento rivoluzionario che ne è seguito; eppure...

L’”incandescente” Alain Krivine, una vita per la rivoluzione

Un ritratto del rivoluzionario francese, animatore della Lcr e della Quarta Internazionale, protagonista del maggio francese e delle lotte sociali degli ultimi sessant’anni. “Alain non ha ceduto alla pressione del...

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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