Categoria geografica: Internazionale

Migranti. La prova di sopravvivenza

Il fatto che l’Unione Europea coltivi una sorta di sovra–nazionalismo armato, a difesa delle proprie frontiere, non solo è causa d’una strage di migranti e potenziali rifugiati/e di proporzioni mostruose,...

Cile. Una boccata d’aria fresca per il progressismo latinoamericano

L’indiscutibile vittoria di Gabriel Boric impone un colpo di freno alla destra, sia in Cile che nella regione. Oramai, il più giovane presidente, quello che ha ottenuto il maggior numero...

Covid-19. Apartheid sanitaria nel “villaggio globale”

Messa in circolazione da Marshall Mc Luhan negli anni 60, la metafora del “villaggio globale” non ha cessato di essere utilizzata per designare gli effetti di contrazione dello spazio-tempo in...

La rivolta in Kazakistan. Si chiude il cerchio in Asia centrale.

Ci sono voluti solo quattro giorni di rivolta popolare perché il regime di Nursultan Nazarbayev, al potere dal 1989, crollasse dopo 32 anni. Guardando le statue che cadono, si può...

Kazakistan. Le ragioni della protesta

Pubblichiamo un breve ma utile riassunto delle ragioni di fondo (economiche e sociali) che aiuta a capire la rivolta popolare in atto in Kazakistan. È apparso sul sito dei compagni...

Kazakistan. Dichiarazione del Movimento Socialista del Kazakistan sull’insurrezione operaia

Pubblichiamo una dichiarazione del Movimento socialista del Kazakistan di sostegno alle lotte di questi giorni confrontate con una severa repressione da parte del potere al quale stanno dando manforte, concretamente...

Non sarà il nucleare a salvare il clima

Ennesimo incidente a una centrale nucleare in Francia mentre nel paese monta una narrazione insidiosa per un rilancio dell’energia atomica. Ma il nucleare è inquinante, pericoloso e molto costoso Il...

Dispacci dalla terra di nessuno

Da diversi mesi assistiamo a scene di ordinaria follia alle porte d’Europa. Sul confine tra Polonia e Bielorussia si verificano infatti, dal mese di settembre, scene di violenza brutale consumata...

Italia. Dopo lo sciopero generale, la lotta deve continuare

Giornata positiva quella del 16 dicembre in cui settori importanti della classe lavoratrice sono tornati in piazza con la volontà di rafforzare le lotte operaie in corso e dare un...

Italia. Se Gkn si salverà, sarà solo grazie alla lotta

Ufficiale il passaggio di Gkn da Melrose a Borgomeo. Il commento del Collettivo di fabbrica. Chi è il nuovo padrone. Qf Spa (Gruppo Borgomeo) comunica di aver acquisito il 100%...

Disuguaglianze, crescita e decrescita. Un dibattito che si fa strada nell’IPCC

Venticinque anni fa, la “decrescita” era concepita dai suoi sostenitori come una “parola obice” portatrice di una vaga carica ideologica: Serge Latouche e i suoi sostenitori affermavano di voler “cambiare...

Cile. Boric, ultimo presidente del vecchio o primo presidente del nuovo?

La notte del 21 novembre è stata una delle più dolorose degli ultimi anni in Cile. I risultati del primo turno delle elezioni presidenziali hanno dato la maggioranza relativa a...

Cile, la vittoria di Boric. Quali sfide per quale governo?

Secondo i risultati del Servicio Electoral de Chile, dopo il conteggio del 99,99% delle schede, Gabriel Boric Font ha ottenuto 4.620.671 voti, ossia il 55,87%. José Antonio Kast Rist ha...

Cina. Un nuovo imperialismo emergente

La formazione di un nuovo imperialismo (1) è un evento raro. Richiede una moltitudine di precondizioni legate sia alla situazione internazionale e che alle specificità del paese in questione. Da...

Cile. Da culla a fossa del neoliberismo?

“Il Cile è stato la culla del neoliberismo, oramai ne diventerà la fossa”. La dichiarazione, fatta alcune settimane or sono dal neo-eletto presidente cileno Gabriel Boric è sicuramente una formula...

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A sinistra si discute su unità e cambiamento

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

In poche parole

Bellinzona. Non resta che Lourdes

Il futuro di Bellinzona si fa sempre più nebuloso. I “successi” di cui il Municipio ama vantarsi non sembrano tradursi in un reale miglioramento del benessere dei cittadini, quella “qualità delle vita” di cui Bellinzona va fiera.
Prendiamo la crescita demografica degli ultimi anni, spesso presentata come un grande risultato. Peccato che, finora, più abitanti non abbiano portato né più gettito fiscale né una base imponibile più solida.
Nemmeno i commerci ne beneficiano: i negozi chiudono uno dopo l’altro e il centro perde attrattiva. Persino la presidente della Società dei commercianti ha deciso di abbassare la serranda del suo negozio in centro. Non proprio un segnale incoraggiante.
Intanto i “progetti strategici” si susseguono con regolarità, ma molti marciano sul posto da anni: dall’ospedale al quartiere Officina. Più che strategie di sviluppo, sembrano esercizi di pazienza.
Ora la città si aggrappa all’ennesima promessa: il progetto Fortezza, che dovrebbe fare dei castelli il motore del futuro cittadino. Ma è difficile immaginare che questo produrrà molto più di qualche turista in più — e anche sul famoso “indotto” è lecito dubitare.
Basta passare dalla stazione: frotte di pensionati scendono dai treni dalla Svizzera tedesca per una gita di giornata, con il sacco del picnic già pronto. Difficile pensare che da lì passerà lo sviluppo economico della città!
Che fare? A questo punto alla compagine municipale resta forse una sola strategia: Lourdes.

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Contro l'iniziativa UDC "No a una Svizzera a 10 milioni"

18 Maggio 2026
20:30
Bellinzona – casa del Popolo