Categoria geografica: Internazionale

Contro la guerra, senza se e senza ma

Dopo aver assistito per mesi ad un’escalation dei preparativi di guerra sul confine tra Ucraina e Russia, ecco ora la decisione della Russia di attaccare l’Ucraina, dopo aver riconosciuto le...

C’è bisogno di un internazionalismo dal basso

L’imperialismo statunitense domina il mondo dal 1945, e ancora di più dopo la caduta del Muro, ma il suo dominio esterno non è più assoluto e questa situazione si riflette...

Russia e USA: l’orrenda realtà

Il film del 1997 “Wag the Dog” [uscito in Italia con il titolo “Sesso & potere”] descrive un tentativo di distogliere l’attenzione da uno scandalo sessuale che coinvolgeva un presidente...

Italia. Conseguenze della scuola azienda

Giuseppe Lenoci, morto in un incidente stradale nelle Marche, aveva 16 anni. Frequentava il corso triennale presso un centro di formazione professionale, era sul furgone di una ditta di termo-idraulica...

Le proteste operaie in Kazakistan e la repressione del regime

Riportiamo la traduzione di un’interessante ricostruzione della sollevazione operaia e popolare del gennaio scorso in Kazakistan, da parte del Movimento Socialista del Kazakistan (http://socialismkz.info/). Ne esce confermato il carattere operaio...

L’Ucraina intrappolata in una zona di guerra

Come suonano i tamburi di guerra per l’Ucraina, quale sarà l’impatto sulla sua economia e sul tenore di vita di una popolazione di 44 milioni di abitanti, indipendentemente dal fatto...

Ucraina. Ripartire dagli accordi di Minsk

Se avete contato sui media dell’establishment per seguire gli eventi in Ucraina negli ultimi otto anni, è probabile che vi siate fatti un’idea errata di quelle vicende. Nonostante il –...

Italia. Mobilitazioni studentesche: un malessere che viene da lontano

Per la «Stampa» gli studenti e le studentesse che hanno manifestato il 4 febbraio in varie città erano all’incirca 100 mila. Comunque e quale sia la cifra, erano in molti...

I popoli e la guerra tra le potenze

I tamburi di guerra suonano con un’intensità sconosciuta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale (1939-1945). La tensione in Ucraina potrebbe sboccare in un conflitto tra la NATO, guidata dagli Stati...

“Spirito olimpico”, Olimpiadi e la scelta di Pechino

Le Olimpiadi di Pechino sono iniziate ufficialmente il 4 febbraio 2022. Pensa che la scelta della città cinese sia compatibile con la Carta Olimpica e la “filosofia di vita” che...

Portogallo. La sinistra nella fase della maggioranza assoluta del PS

Le elezioni del 30 gennaio in Portogallo hanno dato al Partito Socialista la maggioranza assoluta dei deputati. La sinistra ha subito una grande sconfitta, trascinata dallo spettro di una bipolarizzazione...

Contro l’escalation militare della Nato e della Russia in Europa orientale

Pubblichiamo questa presa di posizione dell’Ufficio esecutivo della Quarta Internazionale (della quale l’MPS svizzero è organizzazione simpatizzante). Esso inviato alla necessità di mobilitarci contro le minacce militari (e nucleari) che...

Cile. “La forma dell’acqua”

Qualcuno se ne ricorderà, “La forma dell’acqua” è il titolo di uno dei primi Camilleri. È ragionando sulla forma dell’acqua – che non fa altro che adattarsi al contesto –...

Brasile 2022. Il golpe, Lula e Alckmin

La smobilitazione della campagna d’impeachment contro Jair Bolsonaro ha dato un anno di sopravvivenza al suo governo. Nonostante i numerosi “crimini di responsabilità” [del presidente della Repubblica che minano la...

Portogallo, il voto utile si ritorce contro i lavoratori

Elezioni portoghesi: vince il partito “socialista” ma perde la sinistra radicale che aveva rotto col PS per difendere il servizio sanitario nazionale dai tagli e dalle privatizzazioni. Un commento a...

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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