Categoria geografica: Internazionale

Nicaragua 2020. L’estrema concentrazione della ricchezza e del potere dittatoriale di Ortega

1. Secondo il Rapporto mondiale sui super-ricchi, in Nicaragua ci sono 210 milionari che attualmente accumulano più ricchezza di quanta nei accumulano sei milioni di nicaraguensi. Un governo progressista dovrebbe...

Le cure fra quelli che stanno in basso

Nei momenti critici affiorano potenzialità che erano nascoste nelle pieghe della vita quotidiana e che risultavano invisibili agli osservatori. Come le grandi mareggiate portano alla vista ciò che restava sotto la superficie,...

Venezuela, una conferma autorevole

Qualsiasi accenno al sistema elettorale truccato, con una delle parti che sceglie arbitro e guardialinee (commissione elettorale e tribunale supremo), scatena reazioni indignate che culminano nell’accusa di essersi venduti alla...

Cina, India. La rabbia dei lavoratori del settore elettronico

Migliaia di lavoratori temporanei hanno organizzato una manifestazione di massa fuori dalla fabbrica Pegatron [un’azienda taiwanese che produce per Apple – iPhone 6 – e Microsoft – tablet, tra gli...

Un anno di lotte nonostante la pandemia

Giro del mondo in lotta, da Hong Kong a Black lives matter, passando per America Latina e Medio Oriente Il 2019 che si è concluso dodici mesi fa è stato...

Dieci anni dalla “primavera araba”, tra euforia e sconforto

Dieci anni fa, il 17 dicembre 2010, un giovane venditore ambulante della città di Sidi Bouzid nella Tunisia centrale, ha scatenato una tempesta politica che ha travolto l’intero Paese, prima...

Dieci anni fa, la primavera araba

Il 17 dicembre 2010, il giovane ambulante tunisino Mohamed Bouazizi, si dava fuoco dopo la confisca dei suoi strumenti di lavoro (una carretta e una bilancia). Fu il gesto detonante...

Il Brasile dopo le elezioni municipali: Bolsonaro più debole, la destra avanza e la sinistra rialza la testa

Le elezioni municipali del 2020 sono state atipiche. Innanzitutto, hanno avuto luogo durante una pandemia che ha ucciso più di 173 000 Brasiliani e che ha provocato una grave crisi...

Buone feste?

Nelle ultime settimane si è dibattuto se aprire o meno gli impianti sciistici, permettere l’accesso alle seconde case, con quale modalità svolgere il pranzo natalizio e il veglione di Capodanno....

Working class hero. Quarant’anni dalla morte di John Lennon

John Lennon, assassinato 40 anni fa, entrò in conflitto con Nixon e dialogò coi movimenti dell’epoca. Si definiva un «socialista istintivo». Cresciuto nella classe operaia, ne rivendicava l’umorismo ma ne...

Tassa sulla CO2, la grande truffa…

Pubblichiamo questo interessante articolo di Daniel Tanuro che analizza il dibattito sorto in Belgio attorno alla proposta di introdurre una tassa sulla CO2. Pur riferendosi al Belgio, troviamo qui molti...

Brasile, le municipali, la destra e la sinistra

Si sono svolte nelle giornate di domenica 15 e di domenica 29 novembre le votazioni per il primo e per il secondo turno per l’elezione dei sindaci di 5.567 municipi...

La Francia si rivolta contro l’autoritarismo di Macron

Centinaia di migliaia di persone nelle piazze di tutta la Francia contro le politiche liberticide del governo Macron e la violenza della poliziaIn Francia il coperchio della pentola è saltato....

Corbyn, il Labour e lo Stato britannico

John Molyneux mette in prospettiva il senso politico e organizzativo della sospensione da parte della direzione del Partito laburista di Jeremy Corbyn avvenuta il 29 ottobre 2020. Jeremy Corbyn è...

Elezioni comunali in Brasile. Bolsonaro sconfitto, la sinistra divisa

I principali sconfitti della giornata elettorale di ieri sono senza dubbio il presidente Bolsonaro e l’estrema destra. Aumenta la destra tradizionale e la sinistra si mantiene in vita, con una...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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