Categoria geografica: Ticino

I taumaturgici effetti della “Riforma degli asili nido” già al capolinea?

Dopo aver “scoperto” che i giovani continuano a lasciare il Ticino e che non nascono più bambini malgrado il munifico “bonus bébé”, ora ci si rende conto che più posti...

L’AVS e la «socialità mirata» dell’UDC 

I beneficiari di rendite AVS non avranno la compensazione integrale del rincaro reale del 2,8% (ma solo del 2,5% come deciso sulla base dell’indice misto). Niente di sorprendente visto l’andazzo...

Il Municipio di Lugano, il PSE e il tracollo di Credit Suisse

Lugano, come noto, si è lanciato nel mondo delle criptovalute (con il suo ormai famoso Plan B). E i Municipali di Lugano, quando parlano di questo piano e del mondo...

Crisi bancaria. Socializziamo il settore del credito e opponiamoci alla creazione di nuovi colossali mostri finanziari!

Da domenica 19 marzo 2023 è chiaro che la banca svizzera Credit Suisse, in difficoltà, sarà rilevata dalla concorrente UBS. Questo nuovo colosso mostruoso, tuttavia, è nato solo perché ancora...

L’MPS chiede un intervento urgente del governo cantonale a difesa delle/dei salariate/i colpiti dalla crisi di Credit Suisse in Ticino

Il gruppo MPS in Gran Consiglio chiede, attraverso un’interrogazione urgente al Consiglio di Stato, la messa in atto di un intervento urgente (a più livelli) per contrastare le conseguenze sociali...

Le conseguenze del disastro Credit Suisse

Pubblichiamo due atti parlamentari depositati ieri dal gruppo MPS in Gran Consiglio (non era ancora nota la decisione finale di UBS di rilevare Credit Suisse) . Nel primo si chiedono...

Crisi del Credit Suisse. Quali ripercussioni per il PSE?

Il terremoto finanziario generato della profonda crisi di Credit Suisse (sapremo nelle prossime ore se fatale) potrebbe avere gravi conseguenze anche a livello locale, mettendo in tutti casi in evidenza...

L’MPS, un’opposizione anticapitalista in Gran Consiglio

Come ha sottolineato a più riprese la stampa, il gruppo parlamentare MPS è sicuramente il più attivo e tenace: potremmo dire che è l’unico che si guadagna le indennità parlamentari!...

Una bella e visibile marcia, anche grazie alla stupidità del Municipio di Bellinzona

Chi vi ha partecipato, lo ha potuto constatare di persona: è stata una bella e simpatica marcia quella che ErreDiPi ha organizzato ieri, mercoledì 15 marzo, partendo verso le 17...

Finanziamento IPCT. Quasi un anno dopo, emerge tutta l’incompetenza della classe politica

È quasi passato un anno da quel 12 aprile 2022 in cui il Gran Consiglio, con l’accordo di quasi tutte le forze politiche (dall’UDC ai Verdi), decideva di approvare una...

In marcia, in difesa delle pensioni!

È stata un successo la marcia in difesa delle pensioni organizzata oggi dalla Rete in Difesa delle Pensioni (ErreDiPi), con partenza alle 17 dal mercato coperto di Giubiasco e arrivo...

Il Cantone regala 17 milioni alla città di Lugano per il sempre più assurdo progetto PSE

Con la sola opposizione dell’MPS (e la incomprensibile astensione dei Verdi che pure avevano combattuto con noi la battaglia contro il Polo Sportivo e degli Eventi – PSE – a...

Scuola media e insegnamento del tedesco: no a una scuola asservita alle esigenze immediate del padronato

Pubblichiamo qui di seguito l’intervento di Simona Arigoni a nome del gruppo MPS nel dibattito tenutosi in Gran Consiglio sulla cosiddetta questione del “potenziamento dell’insegnamento del tedesco”. (Red) L’insegnamento delle...

Sdoppiare la Scuola Cantonale di Commercio, per una migliore qualità di insegnamento e apprendimento

Già nel 2018 l’MPS ha presentato una mozione che chiede lo sdoppiamento (con una sede nel Sottoceneri) della Scuola Cantonale di Commercio (SCC), oggi frequentata da oltre 1’100 studenti che...

Marciamo, tutti insieme, in difesa delle pensioni IPCT

Sosteniamo e partecipiamo alla lotta di ErreDiPi sulle pensioni IPCT Continua la mobilitazione di ErreDiPi in difesa delle pensioni IPCT. Il prossimo appuntamento è la marcia in difesa delle pensioni...

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Le FFS continuano a mentire…

Canicola: basta con l’improvvisazione. Il Consiglio di Stato adotti misure per proteggere chi lavora e chi è più vulnerabile

Il 250° anniversario degli Stati Uniti e le radici della politica di Trump: colonialismo, conquista, sterminio, suprematismo bianco

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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