Categoria geografica: Ticino

Propaganda a favore della Scuola che verrà di funzionari dirigenti della scuola

La neodirettrice della media di Caslano, inaugurata pochi giorni fa in pompa magna, ha pensato di bene di inviare a tutti i docenti di scuola media una comunicazione nella quale...

A lavorare di domenica andateci voi

Il racconto vivo di chi la domenica lavora davvero. Quando mi ritrovavo da solo a chiudere un grande reparto di una catena di prodotti alimentari di lusso, alle undici di...

Brigante se more
Consiglieri di Stato, pena e vergogna!

Lo scorso 27 agosto, prendendo atto che malgrado la chiara e appurata situazione di illegalità, quattro dei cinque consiglieri di Stato continuano a percepire alcune indennità (in particolare quella di...

Insegnare è fare politica

Il dibattito sulla votazione sulla Scuola che verrà si è polarizzato attorno ad una presunta politicizzazione della scuola (i “progressisti” e i “reazionari”), che in realtà non esiste dato che...

Vergogne parlamentari…

La commissione della gestione vuole indagare per sapere il responsabile della fuga di notizie sulla questione dei rimborsi illegittimi dei consiglieri di Stato. Di cosa si tratta? Di una perizia...

ABAD – Consiglio Comunale Bellinzona

Il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto con soddisfazione della elezione di un candidato proposto dalla lista MPS-POP-Indipendenti quale delegato all’assemblea dei delegati dell’ABAD, avvenuta nel corso della...

Harmos, la Scuola che verrà e la memoria corta…

Il Collegio dei collaboratori del Dipartimento formazione e apprendimento (SUPSI-DFA) ha di recente preso posizione a sostegno del progetto La Scuola che verrà (SCV) in vista della votazione del prossimo...

Rimborso dei Consiglieri di Stato
Rimborsi al governo illegittimi: una perizia giuridica interna lo conferma

Lo scorso 8 febbraio 2018, il Movimento peri il socialismo (MPS), tramite del suo deputato Matteo Pronzini, ha inoltrato una formale pretesa di risarcimento contro i Consiglieri di Stato o...

Formidabile Mario Branda!

Il Corriere del Ticino di venerdì scorso ha svolto una piccola, ma significativa, inchiesta tra i sindaci di alcuni centri del Cantone (Massagno, Lugano, Bellinzona, Balerna, Riviera, Ascona) per sapere...

“I ministri restituiscano quei 300 mila franchi”

Tredici pagine fitte di citazioni giurisprudenziali per arrivare alla conclusione che gli attuali consiglieri di Stato e i cinque ex ministri che li hanno preceduti in governo potrebbero essere chiamati...

Non ricattare i cittadini: a Berna, ma anche a Bellinzona!

Sul Corriere di sabato scorso Giovanni Galli analizza le prospettive del Progetto fiscale 17 attualmente in discussione alle Camere federali. Secondo la sua analisi il compromesso che si va delineando...

aaaaPino
Rete tram-treno del Luganese
Rete tram-treno del Luganese: il Consiglio di Stato si appresta ad approvare un mandato diretto da 60 milioni?

Lo scorso 1 luglio 2018 ho inoltrato al Consiglio di Stato un’interpellanza riguardante l’assegnazione tramite mandato diretto di oltre 8 milioni di franchi per la progettazione della rete tram-treno del...

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Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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