Categoria: Articoli

È ora di cominciare a redistribuire ricchezza (almeno un po’)!

Attorno all’iniziativa per il finanziamento dell’iniziativa cassa malati (10%) si è sviluppato un dibattito sulla politica fiscale.Da un lato chi si dichiara contrario – praticamente tutti i partiti borghesi a...

Iniziativa cassa malati (10%): applicarla, e subito!

La netta vittoria dell’iniziativa popolare che limita al 10% del reddito disponibile i premi di cassa malati segna un passaggio politico di grande rilievo nel panorama cantonale. Non si è...

Chi è responsabile del caldo mortale?

Un nuovo studio identifica le aziende responsabili delle morti causate dall’aumento delle ondate di calore estreme. «La Terra non sta morendo.La stanno uccidendo, e le persone che la stanno uccidendo...

Iniziativa cassa malati, una vittoria importante da concretizzare immediatamente

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione dell’MPS in merito al risultato della votazione odierna sui premi di cassa malati (iniziativa 10%). Red Il Movimento per il Socialismo (MPS)...

La Cina dei giovani invisibili: nostalgia digitale e fuga

Mentre Xi Jinping celebra la potenza cinese, milioni di giovani lottano contro la precarietà e si rifugiano nella nostalgia digitale. Un viaggio nel cuore della crisi generazionale. Alle nove e...

Francia. Il Paese e la sinistra a un bivio

Dall’inizio di settembre, in Francia si stanno verificando contemporaneamente una crisi sociale, una crisi politica e l’inizio di una nuova mobilitazione popolare, segnata dalle giornate del 10 e 18 settembre...

Lo scontro sino-americano per il controllo del digitale

Tutti con Trump. Il clamoroso voltafaccia della Silicon Valley è un evento di grande rilevanza nella politica americana contemporanea. Tradizionalmente vicini al Partito Democratico, i miliardari del digitale si sono...

Palestina. Riconoscere il popolo prima dello Stato

Nel novembre 1988, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) in esilio proclamò ad Algeri l’indipendenza dello Stato di Palestina. Subito dopo, la maggior parte dei paesi arabi, africani, asiatici,...

Ricordando Fausto Amodei. Un invito all’ascolto di una lezione di storia

È scomparso lo scorso 18 settembre Fausto Amodei, uno dei musicisti più importanti della canzone politica degli anni 60’ e ’70. Un ricordo e un omaggio a un figura indimenticabile....

Perché i paesi BRICS non denunciano il genocidio in corso a Gaza

I paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), che hanno ammesso al loro interno altri 5 Stati (Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Indonesia e Iran), si sono riuniti a...

Palestina. Il riconoscimento dello Stato non è sufficiente

Negli ultimi mesi, mentre continuano i massacri genocidi degli abitanti di Gaza, un numero crescente di paesi ha annunciato l’intenzione di riconoscere uno stato palestinese, unendosi ai 147 che lo...

Italia. Finalmente lo sciopero generale!

Contro il genocidio a Gaza, milioni di lavoratori e lavoratrici, studentesse e studenti È difficile dare i numeri di una giornata così intensa, brulicante di persone e finalmente intergenerazionale. Quel...

Rispondere al nuovo aumento dei premi di cassa malati. Se non ora, quando?

Ancora una volta, come una condanna scritta nell’orologio svizzero, arriva l’annuncio dell’ennesimo aumento dei premi di cassa malati.Oggi ci dicono: +4,4% a livello nazionale, +7,1% in Ticino. Ma non fermiamoci...

La scuola ticinese non può restare indifferente di fronte alla tragedia che sta insanguinando Gaza

Pubblichiamo una interpellanza dei deputati dell’MPS che riprende, in parte, i contenuti della lettera aperta che, lo scorso 26 agosto, avevamo indirizzato alla direzione del DECS. (Red) Da settimane il...

Italia. Palestina, uno sciopero veramente generale

Pubblichiamo questo breve resoconto, curato dalla redazione del sito refrattario e controcorrente, sulla giornata di sciopero generale in solidarietà con la Palestina tenutosi ieri in molte città italiane, in particolare...

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Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

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In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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