Paese: Cuba

Ritorno su Cuba

I recenti avvenimenti a Cuba con i loro forti segnali di crisi hanno riaperto non solo una nuova violenta offensiva politica ed ideologica (combinata a concrete misure di strangolamento economico)...

La rivolta sociale a Cuba: i segnali ignorati

Fa male vedere la rivolta sociale a Cuba ma non ci coglie di sorpresa. Le scienze sociali non saranno scienze esatte ma non sono cieche. Se coloro che dirigono chiudono...

Il problema di Cuba sono gli Stati uniti

Pubblichiamo questo articolo di Branko Marcetic apparso su JacobinMag perché illustra bene la responsabilità dell’imperialismo americano attraverso la politica pluridecennale dell’embargo; anche se, come bene sottolinea l’autore, “Niente di tutto...

Cuba. “Un grido di disperazione”

Sembra molto probabile che tutto quello che è successo a Cuba dalla scorsa domenica 11 luglio, sia stato incoraggiato da un numero più o meno grande di persone contrarie al...

Cuba: perché sono scoppiate le proteste dell’11 luglio?

Nelle prime ore del mattino dell’11 luglio 2021, una protesta sociale è iniziata nel comune di San Antonio de los Baños, Cuba. In poche ore, queste “fiamme” si sono diffuse...

La crisi a Cuba

Pubblichiamo qui una breve analisi ripresa dai canali internazionali della BBC inglese. Essa tematizza alcune delle questioni che, sicuramente, sono alla base delle manifestazioni dei giorni scorsi. Deprimente, e nel...

Cuba. Quando il governo mostra i muscoli…

Ha trattato Raul Castro di «maricon», «frocione», prima di scusarsi sulla sua pagina facebook di fronte «ai gay del mondo intero». Lui? Denis Solis Gonzales, un rapper che si autodefinisce...

Cuba. In pericolo la “libreta”

Già a prima vista il “libretto di approvvigionamento” (tessera di razionamento, libreta come viene indicata a Cuba), in generale non brilla per i prodotti che ogni mese garantisce al consumatore...

Cuba: eroi del Coronavirus?

Abbondano sui cosiddetti social networks i messaggini entusiasti nel celebrare il “disinteressato spirito internazionalista del popolo e del governo cubani” che, al momento in cui Trump taglia i viveri all’OMS,...

Medici cubani all’estero: apparenza e realtà

Il fatto che i medici cubani siano inviati all’estero dal loro governo per aiutare a risolvere l’attuale crisi sanitaria di Covid-19 è ovviamente una buona cosa. Per chi lo riceve,...

Per rafforzare la lotta contro il Covid-19, l’embargo a Cuba dev’essere rimosso!*

L’embargo decretato dagli Stati Uniti contro Cuba è un atto criminale perché vuole ostacolare la libera cooperazione sanitaria fra Cuba e i diversi paesi che hanno chiesto il suo aiuto...

Cuba: raddoppiano i salari, calano le scorte…

A fine giugno, Miguel Diaz-Canel, il presidente cubano, ha annunciato a sorpresa massicci aumenti salariali per il milione e mezzo di pubblici dipendenti che conta il paese. L’altro ieri, lo...

America latina, la nuova lotta per l’egemonia geopolitica

Conclusosi il ciclo progressista, in America latina si è inaugurata una nuova fase nella lotta per l’egemonia geopolitica. Per comprendere in modo adeguato questa nuova realtà è necessaria un’analisi sia...

Novità a Cuba?

Francamente è presto per commentare l’elezione del primo presidente nato dopo la vittoria della rivoluzione. Più volte, anche senza arrivare a una nomina formale, erano comparsi a fianco di Fidel...

Obama a Cuba: la gita del padrone

La gita di Barack Obama a Cuba completa quella di Papa Bergoglio, che è stata di sicuro ampiamente discussa tra la diplomazia del Vaticano, quella degli Stati Uniti e almeno...

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In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

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