Tag: Ospedali

Cassa malati: il problema non sono i costi, ma il sistema di finanziamento

Le manovre politiche e le gesticolazioni politiche sono riprese alla grande sulla questione dei costi della salute e sull’onere finanziario rappresentato dall’assicurazione malattia. Quello a cui stiamo assistendo è da...

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Leventina: i futuri grandi investimenti pubblici devono essere utilizzati per contribuire al rilancio a lungo termine della regione

Di Matteo Pronzini* 1.In Leventina stanno per partire dei progetti importanti Nel corso dei prossimi anni in Leventina, ed in particolare nell’alta Leventina, partiranno due grossi progetti d’investimenti pubblici. Il...

Il costo della sofferenza in ospedale

Discussione con André Grimaldi, Michel Limousin, Maryse Montagnon Tre eminenti specialisti della salute, attivi, nel mondo ospedaliero francese hanno incrociato le loro opinioni sul tema della trasformazione degli ospedali pubblici...

Progetto “case manager”: la direzione EOC apre alla volpe la porta del pollaio?

di Matteo Pronzini* Teleticino ha dato notizia, in data 18 agosto 2017, dell’ennesima iniziativa autolesionista e contraria agli interessi della popolazione del Canton Ticino presa dagli organi dirigenti dell’EOC. Da...

Ospedale San Giovanni, le visioni neoliberali del Municipio

Il coordinamento dell’MPS ha preso atto con stupore della risposta del Municipio che, non solo nega la realtà, ma prospetta ai cittadini e alle cittadine un futuro roseo e senza...

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Day Hospital e Ospedale San Giovanni

Egregi signori municipali, Il Municipio di Bellinzona, almeno a parole, si è più volte dichiarato contrario e deciso ad opporsi allo smantellamento dell’Ospedale San Giovanni, previsto dalla nuova pianificazione ospedaliera,...

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Privatizzazione delle sale operatorie per il day hospital: continua lo smantellamento dell’Ospedale San Giovanni

Da tempo il Movimento per il Socialismo denuncia lo smantellamento dell’Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli (ORBV). A questo proposito vale la pena ricordare la proposta di pianificazione ospedaliera elaborata...

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Ospedali: rinnovo contrattuale nullo per i lavoratori dell’EOC

Hanno il loro bel da fare i dirigenti di VPOD e OCST a spiegare a destra e manca che il rinnovo del Regolamento Organico Cantonale (ROC), cioè il contratto collettivo...

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Il direttore sanitario del Civico servitore di due padroni?

Il dottor medico, primario di chirurgia, Raffaele Rosso svolge, all’interno dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) le impegnative funzioni di direttore sanitario dell’Ospedale Regionale di Lugano nonché di capo dipartimento di chirurgia...

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Clinica Sant’Anna: decreto di non luogo a procedere. Il medico cantonale da parte in causa viene elevato a perito

Qui troverete copia della decisione del Procuratore Generale John Noseda dello scorso 8 settembre 2016 con la quale emette un non luogo a procedere su una mia denuncia dello scorso...

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Interrogazione-Mozione MPS Molestie sessuali all’Ospedale Civico

Pubblichiamo l’interrogazione e la mozione del deputato MPS Matteo Pronzini concernente il grave caso di molestie sessuali perpetuato da un caporeparto dell’ospedale Civico nei confronti di personale infermieristico femminile a...

EOC: rinnovo del regolamento organico del personale e qualità delle cure

Pubblichimo qui di seguito l’interpellanza inoltrata al Consiglio di Stato dal deputato del MPS al Gran Consiglio in merito al prossimo rinnovo del contratto collettivo di lavoro del personale dell’EOC...

Gli interrogativi per comprendere l’intera vicenda S. Anna / Le dieci domande del Caffè (più una) ancora senza risposta

Pubblichiamo qui di seguito il testo dell’ultima interrogazione concernente il caso della Clinica Sant’Anna, inoltrata dal deputato MPS Matteo Pronzini.

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Clinica St. Anna e controlli da parte dell’autorità cantonale (DSS)

Pubblichiamo qui di seguito l’interrogazione al Consiglio di Stato del deputato MpS Matteo Pronzini riguardante i controlli da parte del DSS alla Clinica Sant’Anna.

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Pianificazione ospedaliera: il lupo perde il pelo ma non il vizio….

Pubblichiamo qui di seguito l’nterrogazione del deputato al MpS al Gran Consiglio dal titolo “Pianificazione ospedaliera: il lupo perde il pelo ma non il vizio…” inoltrata in data odierna al...

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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