Tag: Sindacati

Il lavoro sempre più causa di sofferenza

Intervista a Jean-François Marquis* a cura di Guy Zurkinden Un importante numero di lavoratori sembra perdere il controllo sul proprio lavoro… La ricerca mette effettivamente in evidenza due tendenze che...

La salute sul lavoro, sempre peggio

a cura della redazione di Alencontre Pubblichiamo di seguito un contributo apparso su Services publics, il giornale romando della VPOD, che presenta alcuni risultati, relativi alla Svizzera, tratti dall’ultima ricerca...

La consultazione del personale di Bellinzona sul cambiamento di cassa pensione deve essere annullata

di Angelica Lepori Sergi e Monica Soldini In questi giorni il personale alle dipendenze del nuovo comune di Bellinzona (tranne gli insegnanti) ha ricevuto la documentazione per esprimersi sul futuro...

Bellinzona: Votiamo No al cambiamento di cassa pensione!

di Angelica Lepori e Monica Soldini È possbile scaricare qui il volantino che da domani diffonderemo tra i dipendenti del comune di Bellinzona. La nostra lista invita i/le dipendenti della...

Un intervento straordinario per la Società di Navigazione Lago Maggiore: il turismo estivo merita attenzione almeno quanto quello invernale

di Matteo Pronzini* Negli scorsi giorni, proprio mentre iniziava lo sciopero del lavoratori attivi nel bacino svizzero del Lago Maggiore, il Consiglio di Stato licenziava il messaggio che propone lo...

Comuni alle destre, banche venete a BancaIntesa

di Franco Turigliatto L’astensione record ai ballottaggi consegna molte città al centrodestra mentre il governo varava l’ennesimo “salvataggio” per le banche a spese dei lavoratori Come già i risultati del...

Gianni Frizzo: l’unica risposta è la lotta

di Gianni Frizzo L’intervento di Frizzo alla manifestazione contro la politica della Posta. Colleghe e colleghi, amiche e amici, Vi confesso che quando mi è stato chiesto di prendere la...

Istat: la classe operaia c’è ma non sa di esserlo

di Checchino Antonini Nel rapporto annuale il film di un paese sempre più povero e disuguale. Perdità dell’identità di classe. Dinamiche sociali determinate dalla doppia assenza di partito e sindacato....

Donne, il 1° maggio lottiamo contro la riforma della Previdenza vecchiaia 2020

a cura della redazione Nell’appello alle donne contro la riforma della Previdenza vecchiaia 2020, lanciato alcuni giorni fa, abbiamo spiegato perché per noi sia importante ed urgente che le donne...

Contratti collettivi di lavoro e difesa dei salariati: ma i sindacati da che parte stanno?

di Gianni Mazzola Sfogliando le prime pagine (pp. 2-3) dell’ultimo numero del 9 febbraio de “il Lavoro”, giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese (OCST), ci si imbatte in tre articoli che parlano...

L’erogazione di energia elettrica è e deve rimanere un servizio pubblico

di Eugenio Zippilli La nostra ragione principale per opporci alla trasformazione delle Aziende Industriali di Mendrisio (AIM) in società anonima (SA) è la seguente: la società anonima, con la sua...

Contratto collettivo della vendita: necessaria una verifica indipendente delle condizioni per il conferimento dell’obbligatorietà generale

di Matteo Pronzini* Negli ultimi giorni, la vicenda del contratto collettivo di lavoro (CCL) della vendita (sottoscritto qualche mese fa) è ritornata d’attualità in merito alle procedure e alle condizioni...

Gessatori, tutto risolto?

Sembrerebbe conclusa, almeno stando a quanto hanno comunicato le parti interessate, la vertenza che negli ultimi mesi ha opposto l’associazione padronale dei gessatori e le organizzazioni sindacali. Queste ultime, dopo...

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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